FCA VW
  • pubblicato il 17-03-2017

FCA e Volkswagen: ci sarà la fusione?

di Junio Gulinelli

Speculazioni da fantapolitica industriale o possibilità concreta... ecco cosa sta succedendo

L'interesse a trattare con Volkswagen è pari a zero”. Chissà se quelle pronunciate nelle ultime ore da Sergio Marchionne diventeranno, nei prossimi mesi, “le ultime parole famose” dell'amministratore delegato del Gruppo italo americano. Chissà poi se sia un caso che siano state dette in suolo americano e prima di un nuovo incontro con Donald Trump che, come ben sappiamo, non è, come dire, in ottimi rapporti con il Gruppo di Wolfsburg...

Il balletto di dichiarazioni contrastanti e quasi schizzofreniche, il corteggiamento ambiguo, è iniziato. O meglio, è in una fase acuta visto che questo avvicinamento tra Volkswagen e FCA non è una novità degli ultimi mesi ma una possibilità già presa in considerazione, almeno dagli analisti e dalla stampa, già da qualche anno. Ma insomma, questa fusione ci sarà o no? Difficile dirlo, ancora.

Più facile dire che, di fatto, converrebbe a entrambi i marchi. In un momento, tra l'altro, favorevole alla concretizzazione di questo “amore” fino ad ora platonico. Perché sia Marchionne che Müller avrebbero la possibilità di raggiungere obiettivi insperati; perché FCA potrebbe coprire un vuoto, al momento imbarazzante e molto poco lungimirante, sul fronte delle tecnologie alternative; perché, infine, Volkswagen avrebbe l'enorme opportunità di rafforzare la sua posizione negli USA dopo il colpo storico del Dieselgate. Senza contare che, dopo l'acquisizione di Opel, il Gruppo PSA, secondo in Europa, è ormai con il fiato sul collo dei tedeschi. E l'unione con FCA sarebbe molto utile a tenere le distanze con gli inseguitori nel Vecchio continente. Questo è quanto, checché ne dicano i due protagonisti della vicenda.

Che poi la strategia politica industriale imponga riservatezza e ambiguità è un altro discorso. E gli imprevisti sul cammino possono venir fuori in qualsiasi momento facendo rallentare, bloccare, o anche saltare, l'affare. Speculazioni da fantapolitica industriale? Solo il tempo potrà dirlo. Di fatto al Salone di Ginevra, la scorsa settimana, Marchionne aveva “semplicemente” dichiarato che non si sarebbe stupito di fronte ad un'eventuale telefonata da parte di Wolfsburg. Un invito sottile, ma neanche tanto, al quale Müller, in un primo momento, aveva chiuso la porta smentendo qualsiasi possibilità di contatto. Ma poi era tornato sui suoi passi dicendosi aperto ad un dialogo con Fiat Chrysler, aspettandosi delle proposte. E poi di nuovo il no secco di Marchionne che è rimbombato da Oltreoceano.