• pubblicato il 27-04-2012

Gruppo Fiat: primo trimestre 2012 in positivo grazie a Chrysler

Il Gruppo resta in positivo nel primo trimestre 2012, ma solo grazie agli americani

Si è riunito ieri a Detroit il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Fiat/Chrysler, per la prima volta dopo l'acquisizione del marchio americano da parte del Lingotto i dati relativi al primo trimestre del 2012 sono stati divulgati per mercati, ormai in piena ottica di fusione tra i due gruppi

Guida Chrysler

Quello che è emerso, però, è che a condurre la nave è stata, almeno per ora, Chrysler che ha fatto segnare un'ottima performance nei primi mesi di quest'anno con ricavi che hanno toccato il +25% con un utile di 473 milioni di dollari. Le vendite sono salite del 33% con 523.000 unità, conquistando una quota dell'11,2% sul mercato interno Usa (a fronte del 9,2% dello stesso periodo 2011). Separando il dato, invece, ed escludendo i risultati di Chrysler Group, la freccia dei ricavi crolla al -5,7% con un utile che si ferma a soli 8,7 miliardi di euro.

Nord America e America latina

Nella regione NAFTA, il Nord America (Stati Uniti e Canada) le vendite sono cresciute del 16% con il marchio Dodge che ha fatto registrare 126.000 unità vendute. La nuova Dart ha contribuito, sopratutto per le proiezioni future a breve termine, alla spinta positiva del Gruppo Chrysler. In questa zona di mercato la bandiera italiana è portata dalla Fiat 500 per la quale sono aumentate le vendite a 11.000 unità (dalle 1.000 unità del 2011). In lieve calo invece la zona LATAM (America Latina) dove in Brasile si è registrato un calo dello 0,7% mente in argentina il Gruppo FIAT (con Chrysler) ha aumentato la propria fetta di mercato dell1,1%.

Asia

Anche in Asia i dati sono molto positivi, la regione APAC (Asia-Pacifico) ha visto una crescita del Gruppo del 47% (Giappone +54%, Australia + 48%, Cina +28%). In questa zona a dare una forte spinta verso l'alto sono stati i fuoristrada Jeep con la Compass, la Grand Cherokee, la Wrangler e la Patriot. Bene anche la Fiat Punto e, soprattutto, ora si attendono i risultati della nuova Fiat Viaggio presentata in anteprima al Salone di Pechino e pronta al debutto sul mercato a partire da metà 2012.

Europa: il tasto dolente

Il tasto dolente, come si poteva immaginare, sarà per la crisi, sarà per lo sciopero delle Bisarche, è quello europeo. In Europa il Guppo Fiat-Chrysler ha fatto registrare una perdita operativa di 170 milioni, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2011 con le perdite peggiori viste in Italia e Francia in picchiata al -21%. Sergio Marchionne ha ammesso che "resta ancora molta strada da fare" ma ha poi anche aggiunto, spostando l'attenzione oltreoceano, "Siamo incredibilmente soddisfatti e' stato un grande trimestre, un'ottima base per il 2013. Siamo pronti al lancio nel secondo trimestre della Dodge Dart e ci aspettiamo grandi volumi per il resto dell'anno".

Ferrari e Maserati: cresce il mercato del lusso

E se in Europa la crisi pesa sui “comuni mortali” e i veicoli generalisti vendono sempre meno, lo stesso non vale per i più fortunati: ottimo risultato infatti per le auto di lusso marchiate Ferrari  dove, in UK, Germania, Svizzera, Francia e Medio Oriente, le vendite delle supercar di Maranello sono infatti cresciute del 15,6%, in Nord America del 14,4%, in Cina del +3% con un totale globale del cavallino pari al +13,2%. Maserati invece in Europa non va cosi bene (ha perso infatti addirittura il -59%) ma vola alla grande nel resto del mondo dove le vendite hanno fatto recuperare ampoiamente il dato negativo europeo accumulando una crescita totale del +6,3%.

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