• pubblicato il 06-07-2015

Lamborghini e l'ambiente

La Casa del Toro ha ottenuto la certificazione CO2 neutrale grazie ad una serie di soluzioni "verdi"

Contrariamente a quello che si può immaginare analizzando la gamma delle supercar Lamborghini la Casa del Toro è una delle più attente all’ambiente. Il marchio emiliano ha infatti ottenuto nel 2015 la certificazione CO2 neutrale (prima azienda al mondo a raggiungere questo traguardo tramite il programma Carbon Neutrality di DNV GL: Det Norske Veritas Germanischer Lloyd, società specializzata nella classificazione, nella verifica e nei servizi per la gestione del rischi ambientali) e ha inaugurato oggi - alla presenza di Gian Luca Galletti (Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare) - i nuovi impianti di trigenerazione e teleriscaldamento di Sant’Agata Bolognese.

Cos’è l’impianto di trigenerazione Lamborghini?

Il nuovo impianto di trigenerazione Lamborghini si trova all’interno dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese e permette di produrre energia elettrica, termica e frigorifera utilizzando gas naturale. Ha una potenza installata pari a 1,2 MW e consente di produrre ogni anno circa 9.800 MWh, una quota di energia che potrebbe soddisfare il fabbisogno annuale di tutte le abitazioni del comune emiliano. Il tutto con un risparmio di emissioni pari a circa 820 tonnellate all’anno di CO2, valore che salirà a 5.500 tonnellate quando si procederà con l’alimentazione a biogas, prevista entro il 2017.

Cos’è l’impianto di teleriscaldamento Lamborghini?

L’impianto di teleriscaldamento Lamborghini - il primo mai realizzato da una Casa automobilistica italiana - consente la distribuzione di acqua calda, proveniente da una centrale di cogenerazione a biogas situata a circa sei chilometri dall’azienda, attraverso una rete di tubazioni interrate. Il tutto con un risparmio di emissioni pari a circa 1.800 tonnellate di CO2 ogni anno.

Lamborghini e l’ambiente: le soluzioni “verdi”

Già in passato la Lamborghini ha mostrato di essere un’azienda molto attenta all’ambiente: nel 2010 ha realizzato un impianto fotovoltaico da 15.000 metri quadrati (tra i più grandi del settore industriale in Emilia Romagna, risparmio di quasi 1.000 tonnellate di CO2 all’anno) mentre risale al 2011 l’inaugurazione del Parco Lamborghini, dedicato all’iniziativa “Lamborghini per la biodiversità - Progetto di ricerca Foresta di Querce” (collegata ad uno studio sperimentale volto all’analisi delle relazioni tra le piante, la loro densità, il clima e la CO2 realizzato in collaborazione con il comune di Sant’Agata Bolognese e le Università di Bologna, Bolzano e Monaco di Baviera), che ha previsto la messa a dimora di oltre 10.000 giovani querce in un’area di circa sette ettari (70.000 m2).

Ma non è tutto. Nel 2012, infatti, è stato inaugurato il nuovo edificio dedicato allo sviluppo del prototipi e delle vetture pre serie: il primo industriale multipiano in Italia ad essere certificato in classe energetica A (così come il Centro Logistico del 2013 e il Training Center del 2014).

Lamborghini e l’ecologia: le certificazioni ambientali

Nel 2009 la Lamborghini è stata la prima (ed è ancora oggi l’unica) Casa automobilistica in Italia ad aver ottenuto la certificazione ambientale EMAS (regolamento ideato dall’Unione Europea per supportare le organizzazioni a valutare e migliorare la propria efficienza). Pochi mesi prima il brand di Sant’Agata aveva invece ottenuto la certificazione ISO 14001, soddisfacendo gli standard internazionali sulla gestione ambientale.

Risale invece al 2011 la “conquista” della certificazione ISO 50001, un primato tra i brand italiani specializzati nell’automotive.

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