• pubblicato il 07-04-2014

Lamborghini Burlero: il sogno di un designer armeno

di Junio Gulinelli

Ha il nome di un toro e la sportività innata di tutte le supercar di Sant'Agata, ma emette zero emissioni

Una Lamborghini elettrica? Perché no. Sognare, d'altronde, non costa nulla anzi è stimolante e ispiratorio.

Come spesso accade in questi casi il progetto visionario denominato Lamborghini Burlero nasce da una mente giovane, quella di uno studente di design armeno, Tigran Lalayan (della Scuola Politecnica di Design), che ha messo su carta il sogno di una supercar di Sant'Agata a zero emissioni.

Come lui stesso ha detto, sogna una Lamborghini “alleggerita”, sia in quanto a linee (come si vede nei rendering, molto affusolate e ammorbidite rispetto alle Lamborghini tradizionali) sia in quanto a emissioni, nel suo progetto completamente annullate visto che a spingerla ci sarebbe un motore elettrico.

Nome di toro e sportività innata, ma ecologica al 100%

Ma ci sono due elementi che, per questa concept car Burlero, rimangono fedeli alla tradizione Lamborghini: il nome e l'inclinazione profondamente sportiva.

Per quanto riguarda il primo, come per le supercar “vere” della Casa emiliana, viene ripreso da un toro realmente esistito, in questo caso il celebre animale che uccise, in una corrida del 1985 a Madrid, il torero José Cubero.

Per quanto riguarda l'anima sportiva, questa Lamborghini Burlero ha tutte le caratteristiche di una super sportiva pronto pista con, addirittura, tutti i requisiti (come da regolamento) per partecipare alle corse: vedi la luce rossa di sicurezza posteriore (centrale) e il gancio di traino rosso piazzato al centro della calandra anteriore.

Lamborghini Burlero: il sogno di un designer armeno

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