Winterkorn
  • pubblicato il 24-09-2015

Dieselgate: Martin Winterkorn si dimette

di Junio Gulinelli

Il CEO del Gruppo Volkswagen lascia dopo lo scandalo sulle emissioni falsate

Dieselgate, è il caso che sta facendo tremare il mercato auto mondiale.

Il primo a farne le spese è uno dei volti più influenti del panorama automobilistico europeo e mondiale, Martin Winterkorn, il CEO del Gruppo Volkswagen che ieri pomeriggio, dopo il mea culpa di questi giorni, ha ufficializzato le sue dimissioni.

La Casa di Wolfsburg, accusata dagli americani di falsare le emissioni dei motori diesel esportati negli States (quello di Wolfsburg è il marchio che, più di tanti altri, ha puntato sul diesel negli USA), si trova ora nel bel mezzo della bufera forse più grande della storia dell'automobile.

11 milioni sarebbero le vetture con il software incriminato installato nella centralina dei motori 2.0 TDI. Lo scandalo, dunque, si starebbe espandendo a macchia d'olio anche nel resto d'Europa dove i governi del vecchio continente pretendono delle spiegazioni.

Martin Winterkorn, 68 anni, da quasi dieci anni possedeva la più alta carica del Gruppo Volkswagen. Iniziò lavorando nelle linee di produzione di Audi nel 1977 ma dimostrò abbastanza valore per arrivare ad occupare la poltrona di CEO del consorzio di Wolfsburg. Dal suo arrivo al comando, nel 2007, Wolkswagen è cresciuta fino ad arrivare a vendere 12 mln di auto all'anno. Gli affari si sono poi espansi con l'acquisto di Scania e Ducati.

La decisione presa dal CEO della prima Casa automobilistica europea è dura ma, a questo punto, non c'era altra scelta.

Foto: Ansa

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