• pubblicato il 26-11-2013

Mazda punta sul rightsizing

I motori dalla cilindrata elevata di Mazda3 e Mazda6 dimostrano che per risparmiare non servono propulsori piccoli

In un panorama automobilistico caratterizzato da motori sempre più piccoli - soluzione utilizzata dalla stragrande maggioranza delle Case per ridurre i consumi e le emissioni - la Mazda ha deciso di andare controcorrente adottando la strada del “rightsizing”. Gli ultimi modelli della Casa giapponese - la compatta Mazda3 e la berlina Mazda6 - montano infatti propulsori dalla cilindrata elevata ma, contrariamente all’opinione comune, non sono più costose da gestire. Anzi…

Oltre i due litri

In Italia le vetture con cilindrata superiore a due litri non sono viste di buon occhio. Moltissime aziende non le prendono in considerazione per il proprio parco auto per ragioni di fiscalità e anche diversi clienti privati, per gli stessi motivi, le escludono dalla lista delle candidate.

Costi di gestione

Eppure i costi di gestione di questi veicoli sono paragonabili - se non addirittura inferiori - a quelli di vetture di pari potenza con una cubatura più contenuta. Prendiamo ad esempio la Mazda Mazda3 e la Mazda Mazda6 Wagon, entrambe dotate di un motore 2.2 turbodiesel Skyactiv-D da 150 CV.

Bollo e assicurazione

Il costo del bollo (che dipende dai kW) è uguale a quello di modelli della concorrenza dotati degli stessi cavalli ma con un propulsore più piccolo e anche i consumi sono identici o più bassi. Per quanto riguarda l’assicurazione - che dipende dalla cilindrata ma anche dalla tipologia di contratto stipulato - la maggiorazione del premio prevista per un automobilista possessore di una vettura 2.2 rispetto ad un proprietario di un veicolo 2.0 è irrilevante e anche il divario di prezzo tra un due litri e un 1.6 (compreso tra poche decine di euro e poche centinaia di euro a seconda dei modelli) è irrisorio se comparato ai costi di acquisto dell’auto.

Manutenzione

Ultima, ma non meno importante, la manutenzione: un propulsore dalla cubatura elevata è infatti meno soggetto a stress e più affidabile di un’unità più piccola, che solitamente subisce maggiori sollecitazioni meccaniche. Di seguito troverete un confronto tra i costi annui legati alle voci citate in precedenza relativi alla Mazda Mazda3 e alla Mazda Mazda6 e alle rispettive concorrenti. (prezzo gasolio: 1,705 euro/litro; prezzo RCA: fonte Directline.it ottobre 2013)

Costi di gestione annui: la Mazda Mazda3 sfida le rivali

Mazda Mazda3 2.2 Skyactiv-D
Consumi (15.000 km/anno): 1.049 euro
Bollo: 299 euro
RCA: 456 euro
TOTALE: 1.804 EURO

Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 150 CV
Consumi (15.000 km/anno): 1.074 euro
Bollo: 299 euro
RCA: 476 euro
TOTALE: 1.849 EURO

Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV
Consumi (15.000 km/anno): 1.049 euro
Bollo: 299 euro
RCA: 452 euro
TOTALE: 1.800 EURO

Costi di gestione annui: la Mazda Mazda6 sfida le rivali

Mazda Mazda6 Wagon 2.2 Skyactiv-D 150 CV
Consumi (25.000 km/anno): 1.840 euro
Bollo: 299 euro
RCA: 572 euro
TOTALE: 2.711 EURO

Opel Insignia ST 2.0 CDTI 163 CV
Consumi (25.000 km/anno): 1.882 euro
Bollo: 335 euro
RCA: 609 euro
TOTALE: 2.826 EURO

Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI 140 CV
Consumi (25.000 km/anno): 1.925 euro
Bollo: 270 euro
RCA: 567 euro
TOTALE: 2.762 EURO

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