• pubblicato il 03-05-2013

Mercato auto aprile, la flessione è del 10,8%

I segnali di ripresa stentano ad arrivare

I dati del mercato delle auto di aprile non raccontano nulla di positivo. La flessione continua: nel mese appena concluso si registra un -10,8% con 116.209 vetture immatricolate.

Questi diffusi dal Ministero dei Trasporti sono numeri in linea con quelli del primo quadrimestre: -12,3% con 471.750 vetture vendute.

Tuttavia il risultato di aprile potrebbe lasciar presagire una maggiore positività: va ricordato che il confronto viene fatto con aprile dello scorso anno, in cui si riuscirono a recuperare le consegne perse in marzo a causa dello sciopero delle bisarche e che, pertanto, ridusse il calo al 17,6%.

Netta flessione degli acquisti dei privati

La flessione degli acquisti dei privati è superiore a quella complessiva: è pari al 15,2% (72.394 immatricolazioni), con una quota sul totale che si ferma al 62% (oltre 3 punti in meno di un anno fa), portando il 1° quadrimestre al 65% rappresentatività, in linea con quella evidenziata nel gennaio-aprile 2012.

Bene le vendite a società di noleggio

Buono l'andamento delle vendite a società di noleggio, anche per effetto della componente stagionale, che - mantenendosi sostanzialmente stabili in volume nel mese – si posizionano al 22,7% di quota di mercato e al 18,7% nel cumulato (-10,3% in volume). Anche le società riducono la propria flessione in aprile al 4,9%, con un 14,4% di quota, mentre nel 1° quadrimestre i volumi calano del 15,7%.

Giù le vetture Gpl, crescono le ibride

Le alimentazioni tradizionali, flettendo in aprile in linea con il mercato totale, confermano la loro quota (52,3% per il diesel e 32,3% per la benzina). Per quanto riguarda il Gpl, scende in volume e in quota, all'8,7% rispetto al 10,5% di un anno fa, periodo in cui registrò una crescita vicina al 300%.

Ciò, soprattutto a beneficio delle motorizzazioni a metano che si posizionano al 5,7% di quota. Resta invece forte la crescita le vetture ibride, che nel mese e nel cumulato ottengono lo 0,9% di quota.

Piccola crescita per l'usato

In aprile, infine, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario, in attesa della rivendita a cliente finale) segnano una crescita del 4% e 340.515 unità. Nel periodo gennaio-aprile le 1.428.842 auto trasferite evidenziano una crescita dell'1,5% rispetto alle 1.408.227 dello stesso periodo 2012.

I numeri per marchi

Per quanto riguarda invece i singoli marchi, i dati sono in generale sempre negativi, ma con le solite (non tutte abituali) eccezioni. Fiat registra una flessione del 9,92%, Volkswagen invece del 10,84%. Spicca il +10,49 di Ford, così come i numeri negativi di Opel e Citroen: -25,07% e -24,60.

In positivo anche Renault (4,59%), Toyota (12,33%), Audi (2,75%), Mercedes (6%), Kia (16,68%), Suzuki (3,78%), Land Rover (25,03%), Mazda (58,56%), Subaru (38,43), Maserati (187,50%) e Lamborghini (133,33%). Tra i negativi menzioniamo anche Nissan (-30%), Alfa Romeo (-33,41), Dacia (-13,67%), Chevrolet (59,36%), Volvo (-25,39%), Porsche (-34,4%) e Jaguar (-53,60%).

Mercato auto aprile, la flessione è del 10,8%

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