• pubblicato il 20-03-2017

Nissan: tecnologie derivate dalla NASA per la guida autonoma

di Junio Gulinelli

La casa di Yokohama presenta al CeBIT i sistemi della futura self-drive car

Qual è la chiave per rendere sicura e realmente efficiente la guida autonoma? Saper fronteggiare gli imprevisti. È senza dubbio questa la sfida che i costruttori di auto stanno affrontando nello sviluppo dell'auto del futuro, quella che si guida da sola. Tra questi nomi c'è anche Nissan. La Casa di Yokohama si trova a buon punto verso la realizzazione della self-drive car ed oggi presenta alla più grande fiera digitale europea, il CeBIT, il suo innovativo sistema SAM (Seamless Autonomous Mobility).

SAM (Seamless Autonomous Mobility)

Si tratta di una tecnologia derivata da un sistema della NASA che prevede l'affiancamento della logica umana all'intelligenza artificiale di bordo. In questo modo i veicoli saranno in grado di prendere delle decisioni di fronte a imprevisti come incidenti, lavori stradali o altri ostacoli. Ponz Pandikuthira, Vice President Product Planning Nissan Europe, ha dichiarato: “Le tecnologie di guida autonoma si preparano a rivoluzionare il futuro della mobilità garantendo a tutti gli utenti una guida più sicura, pratica e piacevole. Questi sistemi porteranno a una drastica riduzione degli incidenti, seguendo uno degli obiettivi della strategia Intelligent Mobility di Nissan: un futuro a zero emissioni e zero fatalità”.

Si parte dal ProPilot

La prima release del sistema ProPILOT di Nissan debutterà sulla nuova Nissan Qashqai, vista recentemente al Salone di Ginevra 2017, e permetterà alla sport utility nipponica di circolare in autostrada rimanendo autonomamente all’interno della singola corsia. In seguito il ProPILOT debutterà anche sulla prossima Nissan Leaf. Ed è proprio con la compatta elettrica che la Casa giapponese aveva mostrato a febbraio la sua tecnologia di guida autonoma sulle strade di Londra. La prima Nissan a montare il nuovo ProPILOT è stata la Serena in Giappone, nel video qui sotto: