10151qj3
  • pubblicato il 28-07-2014

In arrivo patente a punti anche per i minorenni

di Redazione

La Legge delega della riforma del Codice della strada stringe sulle "minicar" e sui 50cc, più libertà, invece, per i neopatentati

Non sono poche le modifiche al Codice della strada in arrivo con la Legge Delega sulla riforma del Codice della Strada, approvata in Commissione Trasporti della Camera e che, presto, potrebbero entrare in vigore (in autunno la legge sbarcherà in Aula).

Patente a punti anche per guidare Minicar o 50cc

La novità più rilevante potrebbe essere quella che riguarda la guida di veicoli non superiori a 50 cc e quadricicli leggeri (minicar).

In questo caso anche i minorenni alla guida, in possesso di patente AM, rischieranno, in caso di infrazioni, di perdere punti oltre ad essere sanzionati con il ritiro, la sospensione o la revoca della patente.

Novità anche per i più veterani, gli “Over 80”

All'estremo opposto, invece, gli “Over 80” avranno, come i neopatentati, il divieto di guidare veicoli oltre una determinata potenza. Per i più veterani alla guida, inoltre, il rinnovo della patente avrà “durata di un anno e sarà effettuato senza oneri aggiuntivi”, con la clausola che “qualora il conducente con età superiore a 80 anni non si sottoponga al rinnovo annuale, la patente è rinnovata ogni due anni e abilita alla guida dei veicoli indicati per la categoria AM, limitatamente ai ciclomotori a tre ruote e ai quadricicli leggeri”.

Più libertà ai neopatentati

Più libertà, invece, per i neopatentati ai quali verrà abolito l'obbligo di conduzione di mezzi a potenza limitata soltanto nel caso in cui “a loro fianco ci sia una persona di età non superiore a 65 anni, con patente valida e conseguita da almeno 10 anni”.

Il limite, poi, decadrà dopo sei mesi, ma solo nel caso in cui “il conducente neopatentato, nel medesimo intervallo di tempo, non si sia reso responsabile di violazione a norme comportamentali del Codice della strada da cui derivi decurtazione di punteggio».

Stretta sulle multe...

Infine, il legislatore ha deciso di indirizzare i proventi delle sanzioni per la violazione del codice della strada almeno per il 15% ad un fondo destinato, dal Ministero dell'Interno, all'intensificazione dei controlli stradali e per il 20% ad un altro fondo, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il piano Nazionale della sicurezza stradale.

Stretta anche attorno agli enti titolari di funzioni di polizia stradale e/o proprietari delle strade per i quali sarà previsto un obbligo di rendicontazione dei proventi delle multe.

In arrivo patente a punti anche per i minorenni

L'opinione dei lettori