• pubblicato il 24-10-2013

Pneumatici invernali: utili nella stagione fredda, non solo sulla neve

di Marco Coletto

Sul Passo dello Stelvio abbiamo capito l'importanza di avere sempre le gomme giuste

Contrariamente all’opinione comune gli pneumatici invernali non sono utili solo sulla neve ma in tutti i casi in cui la temperatura scende sotto i 7 gradi. Abbiamo avuto modo di scoprire questa e altre informazioni utili riguardanti il mondo delle gomme sul Passo dello Stelvio effettuando numerosi test.

Le prove ci hanno permesso di sfatare diversi “falsi miti” su queste coperture, troppo spesso snobbate dagli automobilisti. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

1) Attenzione al momento dell’acquisto

Gli pneumatici invernali sono composti da una mescola specifica e da un battistrada con i tasselli lamellati. In commercio esistono però anche prodotti di bassa qualità dotati di un battistrada “winter” ma di una mescola normale. Evitateli. Durante una prova di frenata su superfici a scarsa aderenza effettuata con delle Alfa Romeo 159 la vettura dotata di queste coperture “ibride” si è arrestata ad una distanza superiore del 110% rispetto allo stesso veicolo equipaggiato con gomme invernali.

2) Pneumatico invernale uguale sicurezza

Su un tratto stradale misto con un fondo che mostra un’alternanza tra asfalto bagnato e leggermente innevato a temperature intorno agli 0 gradi abbiamo avuto modo di guidare due Alfa Romeo MiTo. Quella dotata di coperture invernali ha mostrato una direzionalità eccellente mentre quella equipaggiata con gomme “estive” ha avuto parecchi problemi di aderenza, specialmente in discesa.

3) Trazione posteriore sulla neve? Nessun problema con le coperture giuste

Le auto moderne a trazione posteriore dotate di controlli elettronici se la cavano egregiamente nella stagione fredda ma solo se montano gli pneumatici invernali. La Jaguar XF testata con le coperture estive ha invece mostrato sull’asfalto freddo un’eccessiva tendenza sovrasterzante nei tornanti.

4) Anche sulle SUV ci vogliono gli pneumatici invernali

Non basta avere una SUV a trazione integrale per recarsi in montagna in inverno: ci vogliono le gomme adatte (in questo caso quelle invernali). Durante i test effettuati con due Toyota RAV4 il modello dotato di coperture “estive” ha beneficiato della presenza delle quattro ruote motrici ma si è rivelato meno rassicurante nelle curve rispetto ai veicoli a trazione anteriore o posteriore dotati di pneumatici “winter”.

5) Al freddo meglio un invernale usurato di un estivo nuovo

Sui piazzali del Passo dello Stelvio abbiamo avuto la possibilità di guidare su un fondo di neve bagnata tre Alfa Romeo Giulietta: una con pneumatici invernali nuovi, una con coperture invernali usurate e una con pneumatici estivi. Nel test di partenza da fermo (vinto, naturalmente, dalla prima vettura) dopo 30 metri il secondo veicolo ha fatto registrare una velocità di uscita inferiore del 10% mentre in configurazione “summer” c’è stato addirittura un calo prestazionale del 30%.

6) Pneumatici invernali su entrambi gli assi

Secondo la legge per rispettare le normative che prevedono l’obbligo delle gomme invernali basta montarne due sulle ruote motrici. Il Ministero dei Trasporti consiglia invece un equipaggiamento omogeneo su entrambi gli assi e anche noi ci sentiamo di dare questo suggerimento dopo aver guidato tre Abarth 500 in tre modalità diverse (senza gomme “winter”, con gomme “winter” solo sull’anteriore e con quattro gomme “winter”) a 30 km/h in seconda marcia su una superficie a scarsa aderenza. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi ha mostrato un’eccessiva tendenza al sottosterzo, quella “ibrida” è stata caratterizzata da una buona direzionalità dell’anteriore e da un posteriore molto “ballerino”. Nessun problema per quella con gli pneumatici invernali.

7) Gli pneumatici invernali sono meglio delle catene

Su un tratto di strada misto asfalto/neve è stata simulata una partenza da fermo con tre Alfa Romeo Giulietta: la prima dotata di pneumatici invernali, la seconda di catene sull’asse trattivo e la terza di gomme estive. Quest’ultima non è riuscita nemmeno a prendere il via mentre nel duello tra i veicoli rimasti in gara ha prevalso quello equipaggiato con gomme “winter”, che ha fatto registrare tempi di percorrenza più brevi e un comportamento stradale in curva dell’asse posteriore più rassicurante.

Pneumatici invernali: utili nella stagione fredda, non solo sulla neve

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