• pubblicato il 23-11-2012

Renault: rimandato il lancio della Zoe, ora è il momento della nuova Clio.

di Junio Gulinelli

La piccola elettrica potrebbe offuscare il lancio della nuova Clio nel segmento B. E la Casa si prepara anche ad una “transizione ibrida”.

Due modelli della stessa marca e dello stesso segmento, nonostante abbiano specifiche chiaramente differenti, potrebbero sovrapporsi in Casa Renault. Protagoniste dell' ”inconveniente” sono la nuova Renault Clio e la Renault Zoe.

Per questo motivo, ha dichiarato il numero 2 della Losanga, Carlos Tavares, la seconda, la due volumi elettrica di Segmento B, dovrà attendere per uscire sul mercato, per non compromettere il lancio della quarta generazione della piccola più famosa francese, la Clio.

Secondo l'alto dirigente la Renault Zoe dovrà aspettare fino al prossimo anno poiché tutte e due le auto appartengono al Segmento B e, mentre la Clio punta ad un elevato numero di vendite, la Zoe è più una necessità che altro (un po' come la 500e negli stati uniti), sarà venduta “a perdita”, e, per questo, può aspettare.

Questo ritardo avviene in un momento in cui il brand Renault sta lanciando diversi nuovi modelli in uno scenario, comunque, che rimane critico a livello europeo. Tavares ha precisato, poi, che il lancio di una novità, se seguito a breve termine da un'altra new entry, perde gran parte della sua visibilità e ripercussione.

Renault Zoe: una volta provata “non si torna indietro”

Ad ogni modo Carlos Tavares non ha perso occasione per elogiare la nuova piccola elettrica Zoe alludendo alla leggerezza e silenziosità di marcia di questo veicolo e alle tante virtù che possiede.

Queste sensazioni si riassumono perfettamente in una frase chiave rilasciata dal manager Renault: “è quasi impossibile, dopo averla provata, tornare indietro ai tradizionali veicoli con motore a combustione interna” e si è detto poi “convinto del suo esito positivo e impaziente per il lancio”.

Un passo necessario per l'immagine e gli obiettivi della Casa

Nonostante che ogni Renault Zoe venduta costerà denaro alla Casa, Tavares ha affermato che si tratta di un modello necessario per migliorare l'immagine della marca all'interno del segmento delle elettriche e, allo stesso tempo, ridurre i livelli di emissioni medie della sua offerta, che entro il 2016 dovrebbe fermarsi sotto i 100g/km di CO2 e già nel 2020 aggirarsi attorno agli 80g/km.

E in quest'ultima data l'obiettivo Renault è che il 10% delle sue vendite si riferisca proprio a veicoli elettrici. E da qualche parte, quindi, bisognerà pur cominciare, anche se questo vuol dire, inizialmente, perdite.

Ibrido a basso costo, un passaggio di transizione

Ma Tavares ha anche accennato ad un passo intermedio da qui all'elettrificazione del marchio, rappresentato naturalmente dall'ibrido. Sembrerebbe che Renault stia infatti pensando, ed iniziando a lavorare, a veicoli ibridi più economici da fabbricare e da far rientrare nei piani della Casa come passaggio “transitorio”, lasciando intendere che il futuro della Losanga è a emissioni zero.

Renault: rimandato il lancio della Zoe, ora è il momento della nuova Clio.

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