Volkswagen TDI
  • pubblicato il 21-09-2015

Scandalo Volkswagen? Il Gruppo sotto accusa per le emissioni falsate

di Junio Gulinelli

L'Ente Governativo statunitense EPA accusa Wolfsburg di aver installato un software "truccato" nella centralina dei quattro cilindri turbo diesel

Un software installato nella centralina di gestione del motore.

È così che, secondo l'ente governativo statunitense EPA (Enviromental Protection Agency), Volkswagen avrebbe falsificato i dati sulle emissioni inquinanti di alcuni suoi motori.

Nello specifico l'accusa è rivolta ai quattro cilindri TDI (Turbo Diesel) da 2,0 litri, venduti sul mercato Nordamericano (montati Oltreoceano su Golf, Jetta, Passat, Maggiolino e Audi A3).

La Casa di Wolfsburg avrebbe ammesso l'esistenza del “fatidico” software installato nella centralina ma, secondo il brand tedesco, sarebbe stato montato per limitare il lavoro dei dispositivi di controllo delle emissioni di azoto che provocano una maggiore usura del motore e tendono a diminuire le prestazioni del veicolo.

In realtà secondo l'EPA questo software riconoscerebbe le condizioni da test attivandosi solo in questo caso e riducendo le emissioni inquinanti da 10 a 40 volte in meno rispetto all'uso in condizioni normali.

Se l'accusa di truffa ambientale fosse confermata, lo scherzetto potrebbe costare molto caro a Wolkswagen che, secondo il Wall Street Journal, potrebbe dover arrivare a pagare fino a 18 miliardi di multa, oltre a ritirare dal mercato USA circa 500.000 vetture.

 Intanto la vicenda delle emissioni truccate sta già penalizzando il marchio pendendo su Wolfsburg come una spada di Damocle. Solo oggi, infatti, in vista della maxi multa, le azioni del leader del mercato europeo dell'auto hanno perso oltre il 16% in apertura a Francoforte.

 Ed ora a chiedere spiegazioni a Volkswagen c'è anche il governo centrale di Berlino, deciso a scoprire se la truffa abbia riguardato anche l'Europa.

Foto: Ansa

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