• pubblicato il 12-03-2015

Jaguar XE entra nelle flotte aziendali: i cinque punti di forza della berlina britannica

La "segmento D" inglese ha un solo obiettivo: rubare clienti ad Audi A4, BMW serie 3 e Mercedes classe C

La Jaguar XE sarà commercializzata in Italia da giugno 2015 e punta a conquistare il mercato delle flotte aziendali, che ora nella categoria delle berline vede primeggiare la BMW (41% di quota di mercato), seguita da Mercedes (32%) e Audi (17%).

Come pensa di riuscirci? Con numerosi punti di forza che non potranno non conquistare i responsabili flotte delle aziende. Qualche esempio? Il fatto di essere la prima “segmento D” con telaio in alluminio, la Jaguar più aerodinamica di sempre e di avere la trazione posteriore, ideale per chi cerca il massimo piacere di guida. Senza dimenticare la possibilità di integrare la dotazione con una serie di accessori sviluppati espressamente per la vita all’aria aperta come la suddivisione dei sedili posteriori in modalità 40,20,40, le barre per il tetto, il portabici pieghevole, l’aerodinamico Sports Roof Box da 430 litri per il trasporto di abbigliamento e accessori per la biclcletta, il Central Armrest Chiller (che offre un comodo spazio di stivaggio raffreddato per le bottiglie) e l’InControl Remote App, che consente di pre-riscaldare l’abitacolo attraverso lo smartphone.

Per conquistare il ricco mercato delle flotte aziendali, però, ci vuole anche altro e la Jaguar XE ce l’ha visto che soddisfa tutti i cinque fattori che rendono una vettura “idonea” per le aziende. In base ad un’indagine del 2013 condotta su un campione di 200 imprese le caratteristiche più richieste su una vettura destinata alle flotte sono il prezzo/rata (52%), i bassi consumi e le emissioni (20%), la sicurezza attiva e passiva (17%), l’affidabilità (12%) e l’ottima qualità costruttiva (11%).

Scopriamo insieme i cinque punti di forza della berlina inglese (dotata di cinque motori sovralimentati: tre a benzina - 2.0 da 200 e 240 CV e 3.0 da 340 CV - e due 2.0 diesel da 163 e 180 CV), le cinque armi che sfodererà per farsi largo tra le rivali tedesche.

Jaguar XE: i cinque punti di forza per conquistare le flotte aziendali

1) Il canone di noleggio della versione Business della Jaguar XE (più precisamente la variante 2.0 D 180 CV Pure Business) è più basso rispetto a quello delle rivali dirette. Facendo 100 il prezzo della Jaguar per una formula di 36 mesi o 90.000 km, la BMW 320d costa 106, l’Audi A4 109 e la Mercedes C 220 BlueTEC 111.

2) La Jaguar XE può vantare il miglior TCO (Total Cost Ownership) del segmento. Cosa significa? Che è la più economica della categoria se si considerano i costi di acquisizione (prezzo di listino, prezzo optional, deprezzamento, costi finanziari, tasse acquisizione) e i costi di utilizzo (assicurazione, carburante, manutenzione, ripristini, pneumatici, tasse utilizzo).

3) Il deprezzamento della Jaguar XE è superiore solo a quello della Mercedes C 220 BlueTEC Business. Per quanto riguarda il valore residuo gli esperti del settore di tutta Europa (tra cui Kee Resources e CDL) hanno valutato la XE davanti a tutte le rivali nel mercato britannico e la vettura è stata oltretutto nominata best-in-class del suo segmento in questa particolare voce dalla rivista francese L’Argus.

4) Il Jaguar Care offerto sulla XE prevede una garanzia di tre anni a chilometraggio illimitato (un anno in più rispetto alle tedesche) corredata da un pacchetto di manutenzione programmata e da una completa assistenza stradale.

5) La Jaguar XE consuma pochissimo: 26,3 km/l dichiarati su tutte le varianti turbodiesel e 23,3 rilevati dal noto attore britannico Idris Elba (Thor, American Gangster, Prometheus) in un viaggio da Londra a Berlino.

Jaguar XE entra nelle flotte aziendali: i cinque punti di forza della berlina britannica

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