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Faraday Future FF 91: l’anti tesla è arrivata?

700 km di autonomia, oltre 1.000 CV e 0-100 km/h in 2,34 secondi. 5mila dollari per prenotarla ora, ma il prezzo finale è ancora sconosciuto

di Junio Gulinelli -

Dopo la presentazione di una super sportiva da 1.000 CV con aspetto da monoposto – la Faraday Future FFZero – lo scorso anno al CES 2016, il costruttore californiano arriva al CES 2017 con una concept car che anticipa la sua prima elettrica di serie, la Faraday Future FF 91. Con proporzioni da SUV di lusso e con linee che ricordano la Model X di Tesla, questa concept car è stata sviluppata con l’aiuto del gigante cinese LeEco e sarà pronta entro il 2018.

Dimensioni da maxi SUV

Il suo target, naturalmente, è superare i prodotti di Elon Musk e, almeno sulla carta, sembra effettivamente andare molto oltre la top di gamma Model S. Con un aspetto futurista e forme che inseguono più la funzionalità che il design ricercato, la FF 91 ha una lunghezza superiore a quella della Model X e della Model S. Nella parte anteriore è dotata di sottilissimi gruppi ottici con tecnologia LED e vanta un coefficiente aerodinamico bassissimo: 0,25 Cx (in questo caso la berlina di Palo Alto la supera con un valore di 0,24).

Una telecamera posteriore si nasconde nell’alettone, mentre anche i cerchi da 22 pollici sono studiati per ridurre al minimo gli attriti del vento. Gli specchietti retrovisori sono anch’essi dotati di telecamere (almeno su questa versione concept car) mentre il tetto panoramico (oscurabile) è formato da un grosso pannello solare in grado di accumulare energia. Anche se gli interni non sono ancora stati svelati, si parla di un enorme touch screen montato nella console centrale e di una strumentazione completamente digitale. I sedili posteriori, invece, sono reclinabili a 60°.

4 motori elettrici e 4 ruote sterzanti

La base della Faraday Future FF 91 è un’inedita piattaforma con architettura variabile (VPA) equipaggiata con un pacco batterie posizionate sotto il pianale, quattro motori elettrici (uno per ogni ruota), sospensioni attive e un sistema di sterzo che agisce sulle ruote posteriori per rendere ancora più sicura, comoda ed efficiente la guida, come le quattro ruote sterzanti già viste su altri modelli di serie. Le funzioni di guida semi-autonoma sono molto simili a quelle di Tesla e si basano su un sistema di sensori, radar a ultrasuoni e scanner LIDAR. Come curiosità, la Future FF 91 dispone anche di un elemento che fuoriesce dal cofano e avvisa i pedoni che l’auto sta circolando in modalità automatica.

1.050 CV, prestazioni da super car e 700 km di autonomia

Ma a rendere ancora più impressionante la concept car di Faraday è il suo sistema di propulsione che vanta una potenza totale di 1.050 CV (783 kW) e che, in quanto a prestazioni (almeno sullo scatto), la pone al di sopra anche delle supercar più blasonate del momento. Secondo i primi dati rilasciati vanterebbe infatti uno sprint da 0 a 100 km/h in 2,39 secondi. La capacità di 130 kWh (100 kWh per la Tesla S top di gamma) di cui dispongono le batterie agli ioni di litio (prodotte da LG Chem), le permette poi di percorrere fino a 700 km con una ricarica. Secondo Faraday Future per una ricarica completa ci vorrebbero 4 ore e mezzo da una presa da 240v (quella di casa). Questa tecnologia sarebbe preparata per effettuare la ricarica da praticamente qualsiasi presa di corrente con una capacità di ricarica rapida con stazioni fino a 200 kW, al momento, però, ancora non presenti in nessun luogo del pianeta. Le colonnine di ricarica rapida di Tesla più potenti attualmente sono da 120 kWh, anche se Elon Musk, la scorsa settimana, avrebbe promesso l’arrivo di supercharger fino 350 kWh.

5.000 euro per prenotarla, ma il prezzo ancora è sconosciuto

E se ancora non bastasse, oltre alla ormai scontata possibilità di connettere l’auto allo smartphone, la Faraday Future FF 91 è dotata anche di sistema di comandi tramite riconoscimento facciale, tecnologia che potrebbe essere pronta già per la versione di produzione nel 2018. Per chi volesse c’è già la possibilità di mettersi in lista di attesa (sborsando ora 5.000 dollari) per la prima ondata di ordinazioni che partiranno a marzo (le priem consegne sono invece previste per il 2019). I prezzi definitivi, invece, non sono ancora stati rivelati.