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Archithon: il passato di Seat rilanciato dai giovani

A Barcellona un concorso di giovani architetti per scegliere il miglior progetto del futuro museo virtuale della marca spagnola

di Junio Gulinelli -

ARCHITHON è una parola che, per Seat, nasconde tanti significati. Passato e futuro, tradizione e innovazione, design, architettura e tecnologia.Tutti si mescolano per dare un impulso forte all’immagine della marca spagnola.

Nasce così l’idea di radunare a Barcellona – che in questo caso diventa la capitale spagnola del brand automobilistico nazionale – 40 giovanissimi studenti di architettura, 20 spagnoli e 20 tedeschi, affidandogli l’arduo compito di sviluppare, in sole 48 ore, il progetto del Museo Virtuale di Seat.

Un tesoro storico da valorizzare

In realtà nasce tutto proprio da questa idea. Ci hanno raccontato come è già da qualche anno che in Seat sta venendo fuori tutto un patrimonio storico del marchio, fino ad ora nascosto.

A partire dalle oltre 250 auto d’epoca marchiate Seat e conservate (perfettamente) in un capannone nella Zona Franca della ciuidad condal e da tutta una serie di documenti storici, tra cui video, riviste e materiali d’archivio, si è andata poco a poco strutturando l’idea di mettere tutto assieme e farlo rivivere virtualmente.

L’obiettivo è dare la possibilità agli internauti appassionati di motori di ripercorrere la storia di Seat fino ad affacciarsi sul futuro del marchio.

Museo Virtuale Seat: il rilancio del passato attraverso i giovani

Archithon è un’operazione di recupero e rilancio dell’immagine che sa tanto di rivendicazione di identità da parte di uno dei brand della galassia Volkswagen. E siccome Seat vuole essere il rappresentante “giovane” del Gruppo è proprio ai giovani che ha affidato il compito di far rivivere il passato traducendolo con i codici “freschi” della nuova era, quella delle tecnologie, di internet e della realtà virtuale.

E così questo fine settimana è stato, per gli studenti selezionati da diverse università spagnole e tedesche, un fine settimana di passione in cui, quasi ininterrottamente, hanno lavorato per sviluppare la loro idea di museo virtuale di Seat.

I lavori dei 18 team, composti da due o tre membri (qualcuno dei quali formatisi proprio in questi stessi giorni) sono stati valutati da una giuria illustre formata, tra gli altri, dal Direttore Marketing Christian Stein, dal Direttore del Design Alejandro Mesonero e dal Direttore della Comunicazione Dominik Heberg.

Cloud: una nuvola dinamica sospesa su Barcellona

I criteri di valutazione hanno fatto venir fuori i tre migliori lavori in base al loro design, all’innovazione e al livello di fattibilità. 5.000 euro, 3.500 euro e 1.500 euro erano i premi in palio per i primi tre classificati e ad aggiudicarsi il primo posto è stato un team tedesco il cui progetto si chiama “Cloud”, neanche a farlo a posta, espressione massima della tecnologia di condivisione più avanzata dei giorni nostri.

Una specie di nuvola dinamica sospesa sopra Barcellona che racchiude l’essenza, con tutta la sua storia, del brand Seat.

Il progetto del museo virtuale di Seat sarà presentato ufficialmente al prossimo Salone di Francoforte 2015 e verrà sviluppato nei prossimi mesi per poter debuttare ed essere visitato, in seguito, sulla pagina Web ufficiale del marchio.

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