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Il 2011 del gruppo Renault. Le vendite della Casa francese lo scorso anno

Dacia Duster - Linea

Nel 2011 il gruppo Renault ha venduto nel mondo un totale di 2.722.062 veicoli (+ 94.697 rispetto al 2010) raggiungendo una quota di mercato del 3,6%.

I numeri totali nascondono però importanti differenze a livello disaggregato.

In Europa la Casa francese ha avuto un calo medio del 5,7% – con una quota di mercato del 10,1% e 1.549.376 unità vendute – mentre i mercati extraeuropei hanno fatto registrare una crescita del 6,2% ed un aumento delle vendita del 19,2% (hanno raggiunto le 1.172.686 unità) e ormai costituiscono il 43% del totale (erano il 37% nel 2010).

Andando sui singoli marchi, a livello mondiale Renault ha visto un incremento dei volumi di vendita del 6,8% rispetto al 2010, e con 2.260.694 unità vendute costituisce l’83% delle vendite del Gruppo.

Anche in questo caso i dati aggregati nascondono interessanti differenze a livello locale.

In Europa infatti la Renault ha visto un leggero calo (-0,5%) con perdite significative nel Mediterraneo – Portogallo (-30%), Spagna (-17%, dove resta però leader con una quota di mercato del 10,9%) e Italia (-10%) – mentre il nord Europa ha dato qualche soddisfazione – Paesi Bassi +16%, Germania +9%, Austria +9%, Belgio/Lussemburgo +5%. Il marchio è comunque il secondo per quota di mercato nel settore Automobili e Veicoli commerciali (8,6%) ed è leader nei Veicoli Commerciali (con una quota del 15,6%).

La spinta alla crescita è venuta dai Paesi extraeuropei con la Russia che ha fatto segnare un +40%, seguita da Turchia (+13%) e America Latina (+10%).

Da segnalare la leggera contrazione dei volumi di vendita (- 1,8%) di Dacia e il -27% di Renault Samsung Motors (-27%).

L’Italia:

In Italia il Gruppo Renault ha visto un calo dell’11% tra veicoli commerciali ed automobili e tra queste ultime hanno sofferto maggiormente i segmenti A e B e il target degli under 30 anni. Il marchio Renault si è attestato al 4,9% del mercato automobili-veicoli commerciali. Da segnalare il caso Dacia, che principalmente grazie al Duster, è andata nettamente in controtedendenza e ha fatto registrare a fine anno una crescita dei volumi del 15,3% – quasi 27.000 immatricolazioni (grazie a cui ha raggiunto una quota di mercato dell’1,4%).