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Nissan Futures: la nuova era della mobilità è già iniziata

Guida autonoma, auto elettriche, accumulatori residenziali ed energie rinnovabili. Ecco come sta cambiando la mobilità...

di Junio Gulinelli -

Come si risolverà il problema delle energie rinnovabili? Quale impatto sociale ed economico porterà la guida autonoma? Quali sono i prodotti della nuova mobilità effettivamente già pronti a sbarcare sul mercato? Oggi Nissan, da dieci anni impegnata a fondo sul tema della mobilità sostenibile e intelligente, ha dato un po’ di risposte a queste domande cercando di fare chiarezza su un futuro sempre meno incerto. L’occasione è stata la seconda edizione di ‘Nissan Future‘ svoltasi a Barcellona e il cui tema, naturalmente, è stata la nuova mobilità. Guida autonoma; fotovoltaico; sistemi di stoccaggio dell’energia pulita per la casa, per gli edifici commerciali e per l’auto; connettività tra auto, persone e infrastrutture… sono i grandi temi trattati e attraverso i quali, ormai tutte le Case automobilistiche, stanno delineando il nuovo scenario, non solo legato alla mobilità ma anche sociale, che ci aspetta.

La guida autonoma farà crescere il Pil europeo del 5,3% entro il 2050

Tanto per cominciare la direzione che sta prendendo la “nuova mobilità” non è in discussione, cioè non è più un discorso di convincere le persone che le auto di domani saranno a guida autonoma ed elettriche. È un dato di fatto. Ad esempio, Nissan ha presentato lo studio autonomo più completo mai condotto in Europa sull’atteggiamento dei consumatori e delle politiche dei governi nei confronti delle tecnologie della Intelligent Drive. Cosa ne è emerso? Dal punto di vista economico – che è il motore che muove l’innovazione – c’è un dato che emerge su tutti: secondo le stime, il mercato dei veicoli a guida autonoma contribuirà con 17 trilioni di euro all’economia europea entro il 2050 (+5,3% del Pil Europeo). E poi i consumatori stanno già iniziando ad aprirsi a questa possibilità – nonostante gli scettici siano ancora molti. Secondo lo studio Nissan uno su 4 è già disposto ad acquistare un’auto a guida autonoma nei prossimi 5 anni. Il 58% degli intervistati – su 6.000 – è già convinto che il principale vantaggio della guida autonoma sarà una maggiore mobilità e il 52% pensa che aiuterà a migliorare la sicurezza stradale e a ridurre gli incidenti causati da errori umani. E ancora, non è un’idea fantascientifica il fatto che le auto a guida autonoma ci regaleranno più tempo libero: basta pensare che l’81% degli intervistati ha dichiarato di svolgere più di un’attività mentre guida… potremo farlo, in sicurezza, se l’auto si guida da sola. E poi va considerato che la guida autonoma è per tutti e potrà dare l’indipendenza della mobilità anche a chi, ora, è preclusa, come i disabili o la fascia della terza età. Tutto ciò dovrebbe bastare a convincere i legislatori e i governi a prestare sempre più attenzione – coordinata – alle politiche di sviluppo alla guida autonoma, perché quello del policy network è uno dei punti chiave per lo sviluppo di questa tecnologia e i tempi stringono. Nissan ha già lanciato la sua prima auto con sistema a guida autonoma in Giappone, la Nissan Serena, e nel 2017 il sistema ProPilot di Yokohama arriverà anche in Europa con il nuovo Qashqai. Per il momento l’auto potrà guidare da sola solamente in autostrada mantenendosi nella corsia. Ma la road map verso la guida completamente autonoma è già definita, bisogna ‘soltanto’ riscrivere le regole e adattare le infrastrutture. Un lavoro difficile ma possibile, a patto che tutti cooperino.

Nissan xStorage Home e Buildings: energia pulita per i privati e le imprese

Parallelamente al tema dell’Intelligent Drive, Nissan è impegnata, da ormai una decade, anche sul fronte dell’Intelligent Power. Se a maggio la Casa di Yokohama aveva presentato il suo primo sistema di stoccaggio dell’energia per le abitazioni (l’accumulatore residenziale xStorage Home) – le cui prevendite sono già aperte in Norvegia, Germania e Regno Unito – , oggi al Nissan Futures sono state presentate sei nuove declinazioni di questa installazione (realizzate insieme alla società Eaton) con prezzi diversi (si va dai 3.900 euro ai 5.850 euro) che dipenderanno dai diversi range di potenza (dai 3,5 ai 6 kW) o dalla scelta dell’utilizzo di batterie dell’auto di seconda mano o nuove. L’unità xStorage Home si collega alle fonti di alimentazione residenziale o, tramite inverter, a eventuali impianti a energie rinnovabili, come il fotovoltaico, e garantisce un reale potenziale per rivoluzionare la gestione dei consumi energetici domestici. In termini pratici il vantaggio più diretto è il taglio dei costi in bolletta poiché l’unità si ricarica quando l’energia rinnovabile è disponibile e più economica, mentre rilascia l’energia immagazzinata durante i picchi di domanda e di costo. A seconda delle varie legislazioni nazionali o locali – altro grande tema su cui i governi dovrebbero iniziare ad agire tempestivamente – xStorage Home offre anche la possibilità di restituire energia alla rete (in Italia Nissan lo ha sperimentato con Enel), ottenendo così un guadagno o offrendo sostegno alla rete in caso di emergenze.

Ma l’impegno di Nissan verso le energie sostenibili va oltre la dimensione privata, con xStorage Buildings, infatti, si permetterà alle grandi organizzazioni di alimentare le loro attività commerciali e gestire i loro consumi in maniera efficiente, sostenibile e intelligente. Una case story interessante: al ‘Nissan Futures’ la Casa di Yokohama e Eaton hanno annunciato l’avvio di un’imponente partnership con l’Amsterdam ArenA, stadio dell’Ajax Football Club, per installare xStorage Buildings all’interno della struttura. Composto da 280 batterie provenienti da Nissan LEAF, xStorage Buildings è il più grande sistema di stoccaggio di energia utilizzato in ambito commerciale in Europa e sostituirà i generatori alimentati da gasolio, oltre a garantire servizi di stabilizzazione della rete.

Electrify the World: tutti coinvolti nel cambiamento

Insomma, nello scenario della mobilità del futuro ci sono tanti attori e Nissan è convinta che la formula migliore per assecondare il cambiamento sia “act, no react” (agire e non reagire), niente di più giusto per trasformarsi negli attori e non nelle vittime delle nuove tecnologie. Per questo la Casa giapponese vuole coinvolgere tutti in questo complesso processo di creazione della nuova mobilità e ha creato “Electrify the World”, una nuova piattaforma digitale sulla mobilità elettrica e la sostenibilità. Si rivolge ad utenti in tutta Europa e li invita a partecipare alla rivoluzione della mobilità elettrica, ad interagire con il brand e a fornire opinioni. Il programma si articolerà in quattro argomenti principali: Mobilità elettrica, Tecnologia Green, Energia sostenibile e Cosa Funziona (tema legato alle ultime innovazioni). Insomma un modo per creare un dibattito sociale – e una vera rivoluzione culturale – che possa aprire le strade ad una società più smart e più in armonia con l’ambiente.