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Nuova Nissan Qashqai 2017: entra in produzione

Iniziata a Sunderland (Ragno Unito) la produzione della rinnovata SUV compatta di Yokohama

L’abbiamo vista rinnovata al Salone di Ginevra a inizio anno, l’abbiamo anche provata in anteprima e ora, è notizia di oggi, la nuova Nissan Qashqai 2017 entra in produzione presso lo stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito (dove si producono anche la Leaf, la Juke, la Infiniti Q30 e la QX30).

Questo profondo restyling della Qashqai ha un unico obiettivo: mantenere la leadership europea nel segmento delle SUV compatte. Tra l’altro la sport utility di segmento C di Yokohama vanta anche il record di auto più venduta tra quelle attualmente prodotte Oltremanica e viene esportata in ben 100 mercati in tutto il mondo.

E poi è anche il prodotto di maggior successo di tutta la storia Nissan nel Vecchio Continente e, dal suo sbarco sul mercato nel 2007, ha raggiunto il traguardo di 1 milione e 2 milioni di unità prodotte più velocemente di ogni altro veicolo nella storia dell’industria automobilistica del Regno Unito, ed ora si avvia verso i 3 milioni di unità.

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Nissan Qashqai 2017: cambia ma non troppo

Al volante del restyling della SUV Compatta di Yokohama. Ritocchi estetici fuori e dentro, feeling di guida migliorato e arriva un nuovo allestimento Tekna+

Dritta verso i 3 milioni

Colin Lawther, Senior Vice President di Nissan responsabile della produzione, degli acquisti e della gestione della supply chain in Europa, ha dichiarato: “Nissan Qashqai è l’originale crossover urbano e rimane il leader indiscusso nella sua categoria. Nei dieci anni trascorsi dal lancio di Qashqai, abbiamo realizzato più di 2,8 milioni di veicoli a Sunderland, portando la produzione dello stabilimento a livelli record. Grazie al nuovo design e alle tecnologie Nissan Intelligent Mobility, questo nuovo modello segna l’inizio di una nuova era sia per Qashqai che per le nostre attività produttive”.

4 miliardi di sterline di investimenti

I collaboratori dell’azienda nel Regno Unito, distribuiti fra il centro di design (Paddington, Londra), il centro tecnico (Cranfield, Bedfordshire), l’impianto produttivo (Sunderland, Tyne and Wear) e le attività di vendita e marketing (Maple Cross, Hertfordshire), sono ormai più di 40.000. L’investimento di capitale in queste strutture supera i 4 miliardi di sterline, a cui si aggiunge l’apporto annuale all’economia britannica pari a 3 miliardi di sterline tra fornitori, servizi e stipendi.