Adrian Sutil, 29 anni da poco compiuti, è uno dei dieci piloti di F1 più forti in circolazione (nono nel Mondiale 2011): un passato di rilievo, un presente da dimenticare e un brillante futuro dietro le spalle.
Ieri il pilota tedesco - ex di Force India e Spyker - è stato infatti condannato dal tribunale di Monaco di Baviera ad un anno e mezzo di reclusione con la condizionale (pena sospesa per tre anni) e a dover devolvere in beneficenza 200.000 euro di multa.
Il motivo? Aver ferito al collo (24 punti di sutura) con un calice di champagne lo scorso 17 aprile a Shanghai l'imprenditore lussemburghese Eric Lux, amministratore delegato di Genii Capital, fondo di investimento che controlla la scuderia Lotus.
Basta un gesto impulsivo per rovinarsi la carriera: nonostante un 2011 eccellente la Force India non lo ha confermato per paura di non poterlo avere al via della stagione 2012 e dopo questa sentenza le possibilità di vederlo come terza guida Ferrari si fanno sempre più remote. Ma non è tutto: a causa del cattivo esempio mostrato fuori dai circuiti l'unico vero amico di Lewis Hamilton (rapporto che potrebbe concludersi dopo che l'inglese si è rifiutato di testimoniare al processo) potrebbe addirittura perdere la superlicenza, l'unico documento che consente di correre nel Circus.
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