Qualche giorno fa ad Aragon – ottavo appuntamento della Superbike 2012 – ha trionfato in Gara 2 ed è arrivato secondo in Gara 1. A Brno, il prossimo 22 luglio, proverà a riconfermarsi.
Marco Melandri sta venendo fuori alla grande. Grazie anche alla sua BMW, ora molto competitiva, sta disputando una stagione eccellente. La classifica piloti ormai parla chiaro: Biaggi è lì che tenta la fuga con 248,5 punti e Melandri farà il possibile per stargli dietro (con i suoi 200,5 punti) ed approfittare qualora il pilota romano dovesse fare qualche passo falso.
Ma c'è ancora tempo a disposizione, la stagione 2012 della Superbike è ancora tutta da scrivere. Intanto andiamo a conoscere un po' meglio Melandri.
Marco Melandri è nato a Ravenna il 7 agosto del 1982. Figlio “d'arte”, ha iniziato a correre sin dall'età di 5 anni. Ad 8 anni sale in sella alle minimoto, con padre (che all'epoca correva nel campionato italiano) a fargli da tutor. Nel 1992 e nel 1994 conquista il titolo italiano e nel 1996 (scoperto da Loris Reggiani) vince la Coppa Honda. Nel 1997 si laurea campione italiano della 125, un record per un ragazzino di soli 15 anni.
Dopo aver debuttato nella classe 125 in Repubblica Ceca, per sostituire Mirko Giansanti, Marco diventa pilota ufficiale Honda nella successiva stagione. Vince ad Assen e ottiene il primato come più giovane pilota a vincere un GP all'età di 15 anni e 324 giorni. Nel 1999 termina la stagione secondo con un solo punto di svantaggio rispetto al primo classificato.
Nel 2000 partecipa al mondiale classe 250 in sella all'Aprilia RS e chiude la stagione 5°. Arriva terzo invece nell'anno successivo, prima di infrangere un altro record nel 2002: all'età di 20 anni e 74 giorni vince al Mugello e si laurea campione del mondo strappando il record a Valentino Rossi (record poi infranto nuovamente da Pedrosa e Lorenzo).
Nel 2003 debutta in MotoGP in sella alla Yamaha M1 del Factory Yamaha Team (con Carlos Checa come compagno di squadra), con la quale conclude la stagione al 15° posto (rallentato da alcuni incidenti). Nell'anno successivo passa al team satellite Fortuna Gauloises Tech 3 e dopo aver guadagnato diversi podi finisce al 12° posto.
Nel 2005 arriva il contratto con la Honda ufficiale e corre al fianco di Sete Gibernau. Vince due gare, sale più volte sul podio e si piazza secondo dietro a Valentino Rossi nella classifica finale. Nel 2006 Melandri conferma il suo talento chiudendo la stagione al quarto posto, dopo aver vinto tre gare ed essere stato coinvolto nell'indicente nel GP di Catalunya. Nel 2007, nella stagione del passaggio alle moto da 800cc, corre ancora in sella alla Honda, sale sul podio cinque volte e si classifica quinto al termine della stagione.
Nel 2008 ottiene come miglior risultato un 5° posto in Cina e rescinde il biennale che aveva firmato con la Ducati, finendo la stagione al 17° posto. L'anno successivo, invece, corre con la Kawasaki non ufficiale e conclude la stagione al 10 posto. Nel 2010 torna in Honda (Gresini Racing) al fianco di Marco Simoncelli (che pero' aveva la moto ufficiale) e finisce nuovamente 10°.
Nel 2011 Marco corre nel campionato Superbike in sella alla Yamaha R1. Colleziona vittorie e podi, al termine di gare fatte di rimonte da togliere il fiato. Dimostra talento e si laurea vice-campione del mondo alle spalle di Carlos Checa, dopo aver firmato un biennale con BMW, sua attuale scuderia con la quale sta ottenendo eccellenti risultati.
Marco Melandri è del segno del Leone e quando non è impegnato con la Superbike ama dedicare il suo tempo libero al motocross e al ciclismo: insomma, non riesce proprio a staccarsi dalla due ruote.
E se proprio deve scegliere qualcosa di meno stressante, opta per la musica (ama fare il DJ, quindi far girare i dischi che non a caso sono sempre due e hanno forma circolare) e la lettura.
Conserva come ricordo più bello – scrive sul suo blog – la vittoria in 250cc del Mugello nel 2002, quella che gli ha consentito di laurearsi campione del mondo; nonché la vittoria nel 2005 nel Gran Premio in Turchia.
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