• pubblicato il 08-10-2015

Le 5 auto sportive più letali di sempre

di Francesco Neri

Ogni appassionato della guida e della velocità le ama, le teme, le desidera. Ogni uomo sogna di domare un’auto pericolosa, è un istinto naturale. E non c’è niente di più gratificante di portare al limite un’auto con la fama di fabbricatrice di vedove, a patto di portare a casa la pelle.

Con questo genere di macchine ci sono un milione di cose che possono andare storte, perché loro sono pronte a morderti alla prima vostra distrazione.
È stato difficile trovarne cinque, non perché le auto letali scarseggiano, esattamente l’opposto. Per fortuna nessuna auto sportiva degli ultimi dieci anni è stata inclusa nella lista, e questo è un ottimo segno.

Quinta posizione

Al quinto posto delle auto più letali di sempre troviamo una piccola italiana, la FIAT Uno Turbo. No, non sono impazzito, la Uno è una bara su ruote, e il suo carattere ribelle la rende eccitante e spaventosa come poche.

La seconda serie ( del 1989) montava un quattro cilindri di 1372 cc sovralimentato da una turbina IHI con una pressione di 0,72 bar e una potenza di 118 Cv, che divennero 111 cv con l’arrivo dell’omologazione Euro1.
Montava un cambio a 5 marce manuale della Fiat Ritmo 105 TC e raggiungeva un avelocità massima di 205 Km/h. I freni anteriori erano a disco autoventilati, mentre quelli posteriori erano a disco.

Nonostante la modesta potenza, con un peso di 845 kg la Uno era un peso piuma da sposatre. L’erogazione vecchia scuola da “calcio nella schiena” del turbo (prima dei 2.500 giri non succedeva niente) e i pneumatici striminziti rendevano la Uno Turbo un’automobilina tremendamente pericolosa ed eccitante. Il sottosterzo di potenza era sempre in agguato, e il sovrasterzo in rilascio pure.

Quarta posizione

La Jaguar E-Type, per gli amici “Jaguar E”, è forse l’auto più iconica e famosa della Casa britannica. Il suo cofano lunghissimo e la sua linea sexy la rendono inconfondibile, e decisamente sexy. Ma andare forte con la E non è una cosa adatta ai deboli di cuore.

La prima serie montava un motore Jaguar da 3.800 cm³ derivato da quello della XK150, alimentato da tre carburatori SU HD8 e con una potenza di 265 CV, ma successivamente il motore divenne sempre più grosso e potente, fino a montare un motore V12 della Jaguar da 5.300 cm³.
Il suo rapporto passo/carreggiata è indicativo di un’equilibrio precario, e le dimensioni delle ruote a stento riuscivano a contenere la potenza del motore. Di qualunque versione.
Diciamo che se fossi stato Diabolik, avrei scelto un’altra auto per fuggire dalla polizia.

Terza posizione

Non poteva non esserci una Porsche in questa classifica, e non poteva che essere la regina delle Porsche pericolose: la GT2 993.

La 993 stata la prima Carrera siglata GT2, sigla che ha contraddistinto poi nel tempo le vetture più brutali concepite dalla Casa di Stoccarda. Il 3.600 cc boxer turbo - nella prima versione del 19993 -erogava 430 cv (450 nella seconda versione del 1998) e 585 spaventosi Nm di coppia scaricati a terra dalle sole ruote posteriori. 0-100 in 3,9 secondi e 301 Km/h sono numeri che fanno tremare ancora oggi.

Ma quello che dovrebbe preoccupare è il carattere della GT2. La 993 era difficile da portare al limite, e il suo peso “gravoso” sul posteriore forniva sì molta trazione, ma nel momento in cui scartava verso l’esterno ti metteva in situazioni difficili da risolvere. È una delle vetture più selvagge e estreme che siano mai state costruite, e la sua fama di mieti vittime è giustificata.

Seconda posizione

Non capita spesso che il proprietario dell’azienda costruttrice vi persuada dal comprare una delle proprie vetture, ma questo è il caso della TVR Cerbera Speed 12.
il suo motore V12 7,8 litri era il risultato dell’unione di due unità Speed Six, i motori sei cilindri in linea prodotti dalla Casa di Blackpool. Con una potenza di 880 cavalli abbinata ad un peso di quasi 900 kg, una velocità di circa 386 km/h e di una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3.6 secondi, la Speed Twelve non ha bisogno d’altro per apparire terrificante.

È stata prodotta in pochissimi esemplari, e di fatto è come se fosse un prototipo in grado di circolare su strada. Ma di fatto, circola, e questo fa la differenza.
Con un rapporto peso potenza di 1/1, la Speed 12 accelera in modo terrificante, e anche solo pensare di portarla al limite rappresenta un tentativo di suicidio. Potrebbe essere tranquillamente in testa alla classifica delleauto più pericolose del mondo, se non fosse per…

Prima posizione

La Shelby cobra non ha bisogno di presentazioni. La prima versione erogava 350 cv, ma il suo motore più famoso è senza dubbio il Ford type 427 Side Oiler da 7 litri, sviluppato originariamente per le gare NASCAR, che erogava la bellezza di 500 cv, e questo nel 1965.
Immaginate questa potenza con un peso di 1311kg, e niente freni. Non che non li abbiano montati, ma la potenza frenante delle vetture degli anni Sessanta era appena sufficiente a fermare una Fiat 500, figuriamoci una siluro di metallo del genere.
Il volante enorme, lo sterzo vago, i pedali duri, la potenza esagerata e il telaio primitivo (nonostante la vettura con la nuova potenza abbandonò il sistema di sospensioni a balestra per una configurazione a doppi triangoli), rendevano l’auto una bara mortale velocissima, con sistemi di sicurezza inesistenti.
Con la Cobra è terrificante andare piano, figuriamoci andare forte. È lei la regina.

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