• pubblicato il 13-02-2012

Mercedes SLK 55 AMG, la più potente di sempre

di Adriano Tosi

422 CV che ne esaltano la guida nelle strade tutte curve.

VALUTAZIONE
/5

Il primo impatto non è dei più entusiasmanti. Va bene che siamo in periodo di austerity, va bene il rispetto ambientale, ma che la prima notizia che gli uomini AMG si sentano in dovere di dare riguarda il taglio (on demand) dei cilindri un po’ di preoccupazione la suscita. Vuoi vedere che è stata messa la sordina a uno dei V8 più “canori” del mercato? E la proverbiale cattiveria di risposta ai comandi del gas avrà fatto una brutta fine? Tranquilli. La seconda notizia è che siamo davanti alla più potente SLK di tutti i tempi. Bene. Anche perché poi si scopre che il taglio dei cilindri, da 8 a 4, è solo occasionale. Avviene cioè tra 800 e 3.600 giri e solo ad acceleratore leggermente premuto. Uno stratagemma non nuovo, studiato per ridurre i consumi e le emissioni. Va detto inoltre che il “sacrificio” è del tutto tollerabile. Innanzitutto perché, se proprio l’idea di viaggiare a quattro cilindri mette allergia, la modalità ECO è eludibile semplicemente selezionando la modalità Sport (tramite apposito pulsante sulla plancia). E poi perché, anche quando è attiva, nulla toglie alla caratura della vettura; contribuisce, anzi, a sentirsi un po’ più a posto con la coscienza in cambio di un leggerissimo cambio di timbro del propulsore. Il tutto, peraltro, senza che si avverta il minimo “singhiozzo” o indecisione nell’erogazione. Non può dispiacere inoltre sapere che, nonostante un V8 da 5,5 litri sotto il cofano, si percorrono 11,9 chilometri con un litro di benzina, emettendo solamente 195 g/km di anidride carbonica. Vale a dire, il 30 per cento in meno rispetto al vecchio modello (che di CV ne aveva “solo” 360).

Detto dell’ecosostenibilità, la SLK 55 AMG ha tutte le carte in regola per divertire ed entusiasmare. A partire dal motore, lo stesso delle ultime Classe S, CLS, ML ed E by AMG, privato però della doppia turbina: con i suoi 422 cavalli e 540 Nm di coppia a 4.500 giri ha gioco facile nello spostare i 1.610 kg in ordine di marcia della scoperta tedesca. Ogni centimetro di corsa del pedale dell’acceleratore si tramuta in un’accelerazione decisa, costante, che non conosce tregua da 2.500 giri fino al limitatore.

Il tutto accompagnato, come di consueto, da una colonna sonora da brividi, vera e propria musica che gli appassionati possono apprezzare dal vivo nello spazio di 20 secondi. Ovvero il tempo necessario al tetto metallico per “sparire” nel bagagliaio, lasciando che una brezza leggera accarezzi i capelli senza spettinarli troppo: il lavoro in galleria del vento ha consentito di ottenere una buona protezione dai fruscii. E non è tutto. Perché in caso di pioggia, come sulle SLK “normali” anche sulla AMG è disponibile il tetto Magic Sky Control, capace di regalare l’effetto cabrio a tetto chiuso: il tetto passa da opaco a trasparente alla semplice pressione di un tasto grazie alla presenza, nel vetro, del condensatore a piastre. In pratica, quando viene applicata una tensione elettrica le particelle del condensatore si orientano in modo tale che i raggi solari possano attraversare il vetro. Viceversa, una volta interrotto il passaggio di elettricità, le particelle si dispongono in modo che il transito della luce sia inibito. Altra comodità che vale la pena di concedersi è quello dell’Air Scarf, la sciarpa d’aria calda che fuoriesce dai poggiatesta anteriori e va a lambire la cervicale.

Tornando alla guida, è nel misto che la 55 AMG esalta. Il merito è del Direct Steering con servoassistenza variabile (diminuisce al crescere della velocità) e dell’assetto. Il primo è lo sterzo con rapporto di demoltiplicazione progressivo che, all’aumentare dell’angolo di rotazione, diventa sempre più diretto. Bastano così pochissimi movimenti di braccia per passare da una curva all’altra, con una buona percezione di quello che sta accadendo sotto le ruote. Quanto alle sospensioni, la taratura di serie è un buon compromesso tra guidabilità e comfort. L’assorbimento delle asperità è superiore alle aspettative, mentre il rollio è appena accennato. Per gli amanti dei trackday, il listino Mercedes prevede invece l’Handling Package: 4.641 euro comprensivi di assetto Performance AMG, freni anteriori specifici e differenziale autobloccante.

In un quadro di così spiccato dinamismo, l’unica nota stonata è la lentezza del cambio nel rispondere ai comandi impartiti manualmente. Tra l’input e l’effettivo passaggio di rapporto passa sempre qualche attimo di troppo, fastidioso soprattutto in inserimento: è facile infatti ritrovarsi in ingresso curva con una marcia troppo alta, il motore a bassi regimi e l’avantreno che fatica a seguire la direzione desiderata. Meglio dunque sfruttare la strategia Sport+, puntuale sia in salita sia in scalata (accompagnata da tanto di “doppietta” automatica). Maniacale, infine, l’attenzione per la sicurezza. La SLK offre il cruise control attivo con Pre Safe (evita i tamponamenti o ne riduce le conseguenze), Attention Assist (sistema di avviso contro i colpi di sonno), poggiatesta attivi contro il colpo di frusta e, ovviamente, rollbar. Non manca poi una ricca offerta di corsi di guida. Si parte dal Corso Base (battesimo pista), c’è poi il Corso Avanzato (1 giorno in pista), il Corso Pro (2 giorni in pista con ausilio di piloti e telemetria) e il Corso Neve (2 giorni su tracciato ghiacciato).

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 5.461 cc
  • CO2
    195 g/km
  • Potenza
    422 CV @ 6.800 giri
  • Coppia
    540 Nm @ 4.500 giri
  • 0-100 km/h
    4,6 sec (dichiarati)
  • Velocità
    250 km/h (autolimitata)
  • Prezzo
    € 75.372
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