• pubblicato il 06-01-2012

Mercedes SLS AMG Roadster

di Harry Metcalfe

Soft top e scocca super rigida.

VALUTAZIONE
5/5

Segare via il tetto a una sportiva è sempre un rischio. È vero, ci si gode meglio il sound del motore e la velocità con il vento tra i capelli e il sole sulla faccia. Ma come sempre, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: nel caso della cabrio questo significa un aumento di peso e l’aggiunta di nuovi elementi strutturali che tendono a peggiorare l’handling. Ma chi si compra un’auto speciale di solito poi la guida quasi più col bel tempo che con la pioggia quindi il mio consiglio è quello di prendere in considerazione prima la versione scoperta, ammesso che le sue specifiche si avvicinino molto a quelle della versione con il tetto.

Qualcuno alla AMG deve pensarla come me visto che la SLS AMG Roadster incarna alla perfezione questo concetto. La trasmissione e tutte le misure sono identici alla SLS coupé ad ali di gabbiano che ci ha già conquistato con le sue doti. E ovviamente c’è lo stesso V8 6.2 da 571 CV.

Quando si solleva quel cofano dove ci si aspetta di trovare il motore ci sono un paio di air-box e il serbatoio centrale dell’olio (perché il motore della SLS è a carter secco, così è montato più in basso sul telaio). Il motore invece si trova sotto la copertura, parecchio dietro all’asse anteriore in modo da raccogliere la massa il più possibile al centro e migliorare l’handling. I 571 CV vengono trasmessi al doppia frizione a sette marce montato posteriormente attraverso un albero di trasmissione in carbonio inserito in un tunnel centrale che mantiene rigido il link tra il motore e il transaxle, garantendo un’efficiente trasmissione della coppia. Nulla è lasciato al caso, la SLS AMG Roadster fa sul serio.

La Mercedes è riuscita a mantenere il peso a 1.735 kg grazie alla carrozzeria totalmente in alluminio e al tettuccio in tela (ci mette 11 secondi a sparire e si può aprire e chiudere anche in movimento, basta non superare i 50 km/h) invece di un hard top pieghevole. E poi ci sono le portiere: la SLS coupé ha le ali di gabbiano che pesano 20 kg in più di quelle usate sulla roadster. Per compensare la perdita del tetto gli ingegneri AMG l’hanno dotata di longheroni sottoporta più spessi e di un rinforzo dietro la plancia, mentre la cornice del parabrezza è in metallo rinforzato e sotto il tetto ripiegato si trova un altro rinforzo per sostenere i rollbar dietro i sedili regolabili.

Il vero shock arriva quando la si guida: la SLS Roadster dà una sensazione di robustezza, come se fosse stata nata fin dall’inizio come cabrio. La AMG ammette che la rigidità torsionale delle due versioni è molto simile e quando vi mettete alla guida ve ne accorgete subito. L’unica differenza percepibile è una leggera vibrazione attraverso il volante. La colonna sonora è un’altra bella sorpresa e non solo sulla linea rossa dei 7.200 giri, ma anche a basso regime, quando il V8 è meravigliosamente melodico e insolitamente rilassante. Una bella differenza dal latrato selvaggio che si scatena non appena si apre un po’ il gas. Guidare col coltello tra i denti è una vera goduria e non solo per il sound: le prestazioni stellari sono ancora meglio del suono. Il V8 ha una montagna di coppia disponibile fin da subito e con l’aiuto del fluidissimo doppia frizione bastano 3,8 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. La velocità massima invece è elettronicamente limitata a 317 km/h, come sulla coupé.

E poi c’è l’handling. La SLS non è semplicemente una SL supersportiva: è molto di più. La McLaren SLR avrebbe dovuto essere così e, se possibile, la roadster è persino meglio della coupé. L’ingresso in curva è superpreciso e il sottosterzo è praticamente assente. Basta mirare il punto di corda e sfruttare la potenza del V8 per sbucare dall’altra parte in un batter d’occhio. Inoltre la cabrio ha anche meno rollio della coupé: questo perché sono scomparsi i grossi e pesanti cardini delle portiere ad ali di gabbiano e il baricentro si è abbassato notevolmente.

Questa scoperta fa davvero sul serio ma, per quanto sia fantastica, ha un difetto non indifferente: il prezzo. 199.551 euro per una SLS Roadster in versione base non sono pochi. Sono 47.700 euro più della SL63 AMG e anche se la SLS Roadster alla guida è un’altra cosa a molti passanti distratti sembrerà solo una SL un po’ pompata. È un vero peccato perché alla guida la Roadster è all’altezza delle migliori, una rivale più della Ferrari 599 Aperta che della Ferrari California. L’unica cosa che le manca è il fascino di alcuni marchi più esotici. Resta il fatto che, con quest’auto, la AMG ha creato qualcosa di veramente unico e speciale.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 6.208 cc
  • CO2
    308 g/km
  • Potenza
    571 CV @ 6.800 giri
  • Coppia
    650 Nm @ 4.750 giri
  • 0-100 km/h
    3,8 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    317 km/h (autolimitata)
  • Prezzo
    199.151 €
  • In vendita
    adesso
Mercedes SLS AMG Roadster

L'opinione dei lettori