• pubblicato il 20-02-2012

Opel Astra GTC, buona abitabilità ed emozioni

di Stefano Cossetti

Dedicata a chi cerca reazioni un po' speciali.

VALUTAZIONE
/5

Avete presente quelle auto progettate per farvi riconciliare con la guida sportiva? Ebbene, seppur con qualche limite, la nuova Astra GTC ha sottopelle un DNA destinato a emozionare. Nulla di straordinario, sia ben chiaro, ma quanto basta per evadere dalla routine quotidiana fatta di mediocrità in nome del risparmio energetico e delle basse emissioni di anidride carbonica.

La tre porte coupé dell’Astra è anche chiamata la “piccola Insignia” per le sue forme scolpite, tanto che della quattro porte ha conservato davvero ben poco. Le novità sono molte, tra cui un passo allungato che va a beneficio dei volumi interni e una larghezza della carreggiata che ne migliora l’impronta a terra. La prima presa di contatto è avvenuta con una versione Cosmo “S” 1.8 turbo. Non è un motore che inchioda la schiena al sedile, ma è comunque reattivo quel che basta, soprattutto se si lavora molto con il cambio tenendo il motore sempre in tiro, fino dalla soglia dei 2.200 giri, quando arriva la coppia massima di 230 Nm.

Il discreto frazionamento dei rapporti del cambio si è rivelato un ottimo aiuto sulle strade tortuose di Palma di Majorca dove l’abbiamo provata, in una stagione autunnale dove il salso marino depositato sull’asfalto e le piogge abbondanti hanno reso tutto più complicato. Ogni cambiata a salire si è rivelata “preziosa” per mettere potenza a terra evitando una guida brusca che avrebbe fatto fare gli straordinari all’elettronica di assistenza alla guida.

Lo scenario nel quale abbiamo “operato” è stato un buon banco prova per il pacchetto motore-assetto-freni, sul quale è difficile trovare elementi di critica, tranne un appello a un po’ di potenza forse un po’ più in basso. Ma siamo consapevoli che l’Astra GTC non può “rubare” la scena all’OPC che vedremo nell’estate 2012. Attendiamo e godiamoci questa coupé con assetto dotato di HiPerStrut, un dispositivo che riguarda la sospensione anteriore. In pratica, si tratta di un sistema che “gestisce” la forza del motore sullo sterzo, migliorando la precisione nella guida sportiva alla quale si ricorre soprattutto scegliendo la modalità Sport.

Ed è in quei casi che a volte si generano brusche reazioni, che ora i tecnici della Opel ritengono di avere limitato. Dal ponte anteriore passiamo adesso a quello posteriore: dietro è buona la risposta, dato che – nei brevi tratti di strada lungo i quali abbiamo guidato con una certa decisione – le ruote posteriori hanno sempre dato prova di “fedeltà” all’anteriore seguendo le traiettorie impostate.

L’esemplare di Astra GTC Cosmo S che abbiamo provato ha di serie il telaio FlexRide, che nella configurazione sportiva potrebbe essere un po’ più rigido. La GTC per l’Italia sarà disponibile in tre allestimenti: Elective, Cosmo e Cosmo S, appunto, i cui sedili sportivi (tra le altre dotazioni di serie) hanno buone regolazioni.

I motori sono tutti turbo: quelli a benzina partono da un 1.4 da 120 o 140 CV per arrivare al 1.6 da 180 del nostro test. Chi vuole l’alimentazione a gasolio ha a disposizione il 2.0 CDTI da 165 CV. Da inizio 2012 c’è il 1.7 (CDTI) da 100 o 130 CV.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    4 cil. in linea, 1.598 cc, turbo
  • CO2
    168 g/km
  • Potenza
    180 CV @ 5.500 giri
  • Coppia
    230 Nm @ 2.200 giri
  • 0-100 km/h
    8,3 sec
  • Velocità
    220 km/h
  • Prezzo
    € 24.930
  • In vendita
    adesso
Opel Astra GTC, buona abitabilità ed emozioni

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