• pubblicato il 06-11-2015

Peugeot 308 GTi, la prova in pista

di Francesco Neri

Abbiamo fatto qualche giro a Misano con la nuova compatta arrabbiata della Casa del Leone

Raro trovare delle giornate calde a novembre, a meno che non siate ai tropici. Oggi, al Circuito di Misano, è proprio uno di quei rari casi. Siamo qui per provare la Nuova Peugeot 308 GTi, la hot hatch della Casa del Leone nella sua versione più estrema.

Le aspettative sono alte e, con una concorrenza così agguerrita (Megane RS, Leon Cupra e Golf Gti, per citarne qualcuna), la 308 dovrà fare del suo meglio per uscire a testa alta.
Il prezzo di listino è di 35.150 euro, e a questa cifra la GTi offre un pacchetto davvero interessante.

Tecnica

Il lavoro fatto da Peugeot Sport è minuzioso: il motore 1.6 turbo benzina EP6 FDTR (lo stesso della RCZ-R) sviluppa 270 cv a 6.500 giri e 330 Nm di coppia costanti tra i 1.500 e i 5.000 giri, mentre l’operazione di dimagrimento fa segnare sulla bilancia un peso poco superiore ai 1.200 Kg.
Per mettere giù tanta cavalleria è stato montato un differenziale autobloccante Torsen tarato al 35%, che rende il lavoro più facile alle Michelin Super SPORT 235/35 montate su cerchi da 19.

La 308 GTi passa da 0-100 in 6 secondi netti, mentre il chilometro da fermo viene coperto in 25,6 secondi.
Se poi contiamo l’impianto frenante con dischi anteriori da 380 mm di diametro e posteriori da 268, le premesse sono davvero buone.

Peugeot dà la possibilità di acquistare la 308 GTi anche in versione più addomesticata, con un prezzo inferiore (32.650 euro) e specifiche tecniche meno estreme. I cavalli scendono a quota 250, mentre le gomme Michelin Pilot SPORT 3 225/40 R18 sono meno pistaiole. Anche l’impianto frenante è meno performante, e su questa versione i dischi misurano 330 all’anteriore e 268 mm al posteriore.

Esteticamente la 308 GTi fa di tutto per farvi capire di che pasta è fatta: il doppio terminale di scarico, il frontale aggressivo e il posteriore scolpito donano alla vettura un’aria muscolosa, ma non troppo estrema e vistosa quanto quella della connazionale Mégane RS.
L’abitacolo è un ambiente famigliare: i-Cockpit con volante piccolo, cambio rigorosamente manuale e cuciture rosse su plancia e volante. La seduta è bassa al punto giusto, anche se il volante rimane sempre un po’ troppo basso e mi impedisce di leggere bene la strumentazione.

Comportamento in pista

Premo il tasto “start” e il 1.6 si mette in moto soffermandosi su un minimo soffuso. Diversamente che sulla sorella coupé, la RCZ - da cui di fatto derivano la meccanica e il motore -, qui è presente il tasto “sport”, che tende ogni componente della vettura solo all’occorrenza.
Premo il tasto, disinserisco i controlli e mi immetto nella corsia dei box.

Misano è una pista fantastica, con curvoni veloci da fare in piena, tornanti ampi e un paio di belle staccate decise. In piste del genere anche le compatte sportive più performanti sembrano perdere colpi e soffrire la fatica, soprattutto dell’impianto frenante; ma il comportamento della Peugeot è lodevole.

Lo sterzo è accurato e non risente di reazioni di coppia al volante nonostante la potenza che si ritrova a gestire, mentre le ruote anteriori mordono l’asfalto con tenacia. Il sottosterzo non compare neanche forzando l’ingresso in curva, e il muso segue esattamente il vostro volere, aiutato dal differenziale autobloccante che tira con forza.

È incredibile quanto le compatte sportive di oggi siano sovrasterzanti, e la 308 GTi non è da meno. Nei curvoni veloci il posteriore è così reattivo che bisogna avere una guida davvero ferma per non eccitare il posteriore, ma una volta preso atto di questo, ci si può esibire in spettacolari sovrasterzi in rilascio.

Il motore spinge davvero forte fino alla zona rossa e l'erogazione è così entusuasmante da non fa rimpiangere la mancanza di quei 400 cc in più delle concorrenti. I generosi freni invece limano grosse fette di velocità senza accusare fatica, garantendo una resistenza e una modulabilità esemplari.
Il cambio manuale ha la corsa abbastanza corta, mentre gli innesti sono precisi e le marce entrano sempre anche in scalata. Anche la rapportatura sembra azzeccata, e le marce non  sono tanto lunghe da lasciare il motore impreparato.

Veloce e incisiva

Peugeot Sport ha ancora un volta centrato nel segno, rendendo la 308 GTi un’arma da pista tagliente e precisa. Il peso piuma di 1200 kg le permette di sbaragliare la concorrenza per quanto riguarda il rapporto peso/potenza, mentre il prezzo ci sembra assolutamente adeguato e in linea con la tipologia di vettura.

Tuttavia, siamo curiosi di provarla su strade pubbliche per cogliere dettagli e sfumature che un manto d’asfalto liscio non riesce a far emergere.

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