• pubblicato il 24-10-2011

Porsche 911 GT3 RS 4.0

di Roger Green

Adesso la GT3 RS ha un 4 litri e 500 CV.

VALUTAZIONE
5/5

Non andiamo tanto per le lunghe: la GT3 RS 4.0 è molto meglio della 3.8, che a sua volta è una delle auto migliori che abbia mai guidato e la vincitrice dell’ultimo Ecoty, avendo battuto la Ferrari 458, la Lexus LFA e anche la Porsche GT2 RS. Sembra incredibile, eppure questa versione è ancora meglio. È più veloce, ha più spinta e morde l’asfalto con più grinta. E non è finita qui: è più incisiva nelle sue reazioni e porta sensazioni e coinvolgimento a un altro livello. È in assoluto la miglior incarnazione stradale della Porsche 911.

È l’ultima 997 GT3 e ne verranno costruiti solo 7 esemplari al giorno fino alla fine del 2011. Anche se, naturalmente, in futuro ci saranno altre GT3. Andreas Preuninger, capo del progetto, promette che «saranno sempre eccitanti» ma è il primo ad ammettere che non saranno come questa versione. E non avranno neppure il mitico flat six Metzger. La RS 4.0 quindi è destinata a diventare subito un’icona. Il suo debutto farà così tanto scalpore che i fortunati possessori (600 in tutto il mondo) si troveranno automaticamente seduti su una potenziale miniera d’oro. La forza trainante dietro la RS 4.0 è il motore, e non solo in senso letterale. Preuninger sostiene che l’auto «è stata costruita intorno a lui». Non c’è che dire, è proprio un bel canto del cigno. Poiché l’alesaggio era già al limite, per garantire la potenza extra è stata aumentata la corsa. Ma neanche questo bastava a tirar fuori 500 CV dal flat six e così la RS 4.0 è stata dotata del telaio delle Porsche da corsa RSR3 e GT3 R. Inoltre ha bielle in titanio modificate, teste diverse, regolatori delle camme rinforzati e un tensionatore più rigido, oltre alla rimappatura. Il risultato sono, appunto, 500 CV pur con un rapporto di compressione inferiore a quello della 3.8. Per aumentare l’aria in ingresso la 4.0 ha due nuovi filtri dell’aria grossi e rossi con una cornice in carbonio, un nuovo collettore di scarico e un nuovo air box.

Non sono solo i 50 CV e 30 Nm in più a colpire: la fluidità lungo tutto l’arco dei giri rende questo motore dolcissimo e la coppia ai bassi regimi permette di affrontare le curve con una marcia più alta rispetto alla 3.8. A questo punto si potrebbe pensare che il motore della 4.0 abbia una configurazione da corsa e che diventi davvero vivace solo ad alto regime e invece è ancora più completo del 3.8. Non solo è coerente lungo tutto l’arco dei giri ma ha anche una spinta extra alla fine di ogni marcia. È molto docile, la risposta dell’acceleratore è elettrica e velocissima e lo 0-100 scende a soli 3,9 secondi (un decimo di secondo in meno rispetto alla 3.8).

A parte il disco rinforzato della frizione per gestire la spinta in più, la trasmissione è identica alla vecchia versione. In un mondo sempre più dominato dai cambi a paddle è più che giusto che l’ultima incarnazione della GT3 rimanga fedele al manuale. Impugnare quella grossa leva ricoperta di Alcantara suscita ancora delle emozioni che è impossibile negare, e poco importa che l’automatico sia più veloce ed efficiente. Non si ha solo la soddisfazione di inanellare una sequenza di cambiate perfette ma anche di sentirsi in stretto collegamento con l’auto e con tutte le sue parti meccaniche. E quando sono così ben fatte mettere un filtro tra voi e loro sarebbe un crimine.

Il telaio della 4.0 ha i giunti uniball sui bracci posteriori inferiori, un upgrade che abbiamo visto per la prima volta sulla GT2 RS. Sui bracci superiori c’è ancora della gomma per ridurre il rumore e le sconnessioni ma quest’auto ha un suo settaggio specifico per molle, ammortizzatori e camber. Cerchi, pneumatici e differenziale sono gli stessi della 3.8 ma adesso sono più reattivi e precisi. Lo sterzo conserva la precisione e la sensibilità naturale della versione precedente ma ora è ancora più pronto. È difficile accusare di pigrizia i comandi della 3.8 eppure da questo punto di vista la 4.0 è una vera scheggia. È come passare dallo scalpello al laser.

C’è una sola categoria di persone che potrà preferire la 3.8 alla 4.0: chi sceglie un’auto solo per farsi ammirare. Perché questa GT3 RS 4.0 è ancora più pronta a partire di traverso – e a farlo all’improvviso – della precedente e per chi è più bravo a parlare che a guidare le figuracce sono assicurate. Quello che non è cambiato è la guida docilissima (le auto pensate per la pista di solito non sono così mansuete sulla strada). È vero, reagisce alle imperfezioni dell’asfalto ma non si scompone mai e non fa mai scomporre i suoi occupanti.

Tutta questa accuratezza genera fiducia e la fiducia a sua volta si trasforma in velocità. La 4.0 non è un’arma sempre carica come la GT2 RS ma scommetto che sarebbe più veloce della sorellona su una strada impegnativa. Anche il risparmio di peso e le modifiche aerodinamiche contribuiscono al vantaggio della 4.0 sulla 3.8. Le alette anteriori e il cofano sono in carbonio (dipinto, perché la vernice pesa meno della laccatura), i finestrini posteriori sono in Perspex come il lunotto e c’è una batteria più leggera (che era già presente sulla 3.8), anche se è disponibile una batteria minuscola e ancora più leggera agli ioni di litio come optional. Ma anche senza di lei, la 4.0 pesa 10 kg meno della 3.8.

L’equilibrio aerodinamico tra anteriore e posteriore è lo stesso di prima ma la deportanza ora è maggiore grazie ai profili alari più larghi sull’alettone posteriore e alle alette mobili in carbonio ai lati del muso. Insieme, questi accorgimenti producono 190 kg di deportanza in più alla velocità massima di 310 km/h. Non ho potuto esplorare la sua maggior stabilità a quella velocità ma sono bastati un paio di giri sul circuito sud di Silverstone per sentire le gomme che si davano da fare più del solito.

Non c’è dubbio, è un’auto eccezionale e sono certo che sarà difficile fare di meglio. In poche parole è il punto più alto dello sviluppo della 911. Sarà interessante vedere che direzione prenderanno gli ingegneri Porsche dopo questo capolavoro. Abbiamo sentito dire che c’è gente disposta a pagare sull’unghia 30.000 euro per prendere il posto dei futuri proprietari nella lista d’attesa. Tutto quello che so è che se ci fossi io al posto loro ci vorrebbero molti più soldi per convincermi a rinunciare alla 4.0.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    Sei cilindri boxer, 3.996 cc
  • CO2
    326 g/km
  • Potenza
    500 CV @ 8.250 giri
  • Coppia
    460 Nm @ 5.750 giri
  • Velocità
    310 km/h (dichiarata)
  • 0-100 km/h
    3,9 secondi (dichiarati)
  • Prezzo
    181.052 €
  • In vendita
    adesso
Porsche 911 GT3 RS 4.0

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