• pubblicato il 26-09-2015

Legendary cars: Porsche Dauer 962 stradale

di Francesco Neri

Ci sono auto sportive, supercar, e infine automobili che superano queste definizioni. La Dauer Porsche 962 è la versione stradale di una delle macchine da gara più incredibili di tutti i tempi, e una rarità riservata a pochi fortunati.

Nel 1991, Jochen Dauer, proprietario dell’omonima scuderia di macchine da corsa, decise di sviluppare una versione stradale dell’incredibile Porsche 962 che gareggiava a Le Mans. La 962 era una vettura che correva nel Gruppo C, una categoria di auto da corsa introdotta nel 1982 nella quale gareggiavano sport prototipi.
La 962 è stata costruita per sostituire la leggendaria Porsche 956, auto che tutt’ora detiene il record al Nurburgring di 6’11 minuti.
La prima vettura destinata all’utilizzo stradale fu presentata nel 1993 al Salone di Francoforte. Delle tredici vetture prodotte, solo dieci furono costruite nella versione Road, mentre le altre tre sono state sviluppate per fini agonistici.

Tecnica

La Porsche diede un gran contributo a Dauer per la realizzazione di queste vetture, e gli fornì i telai  e le parti meccaniche necessarie. Sia i pannelli esterni che quelli interni sono stati realizzati in fibra di carbonio e Kevlar, mentre le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con ammortizzatori push-road, dotati di un sistema di regolazione all’interno dell’abitacolo.

La versione stradale della Dauer all’anteriore calza pneumatici da 265/35ZR18, mentre al posteriore da 285/40ZR18. Per limare grosse fette di velocità sono stati montati 4 freni a disco autoventilati Brembo da 330 mm e pinze a 4 pompanti, con ABS.

L’abitacolo è stato reso “il più vivibile possibile”: le portiere con apertura a farfalla sono state dotate di un sistema idraulico per facilitarne l’apertura, l’impianto di scarico è stato munito di catalizzatori e tra gli optional figurano anche il lettore DVD e il climatizzatore.
Se pensate che solo la Veyron sia capace di velocità folli, vi sbagliate: la 962, con un coefficiente aerodinamico di 0,31, è in grado di raggiungere i 4000 km/h, con un carico aerodinamico pari al 40% di quello della vettura da gara.

Motore e prestazioni

Ma il cuore della Dauer 962 è il motore: un 6 cilindri boxer  2.994 cm³ Porsche raffreddato a liquido montato in posizione centrale longitudinale, distribuzione è a doppio albero a camme in testa ber bancata, impianto di iniezione elettronica Bosch e con un rapporto di compressione di 9.0:1.
Il propulsore è sovralimentato con due turbine KKK dotate di intercooler accoppiato ad un cambio manuale a 5 marce. Il sei cilindri eroga una spaventosa potenza di 730 CV (537 kW) a 7.600 giri/min con una coppia massima di 700 Nm a 5.000 giri/min.
La potenza è trasmessa alle sole ruote posteriori, e ci vogliono fegato e grande autocontrollo per spingere quest’auto su una strada pubblica.

Il peso piuma di 1.080 kg (il peso di una Peugeot 208 Gti all’incirca), permette alla 962 di scattare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 402 km/h. Sono dati strabilianti per una vettura che è omologata per circolare su strada, e lo sono ancora di più se si pensa che è stata costruita nei primi anni novanta.

Nel 1993 la macchina costava oltre un miliardo e mezzo di lire, il sultano del Brunei ne acquistò ben sei, giusto perché poteva permetterselo.
Ancora oggi le sue prestazioni farebbero impallidire qualsiasi supercar, e pochissimi privilegiati hanno avuto la fortuna di guidare un capolavoro del genere.
La Dauer rimane un’auto eccezionale e quasi unica nel suo genere. Sarebbe impossibile oggi omologare uno sport prototipo di Le Mans per un uso stradale; sia per come sono fatti i prototipi, sia per i tempi che corrono.

Per fortuna che i brillanti anni ’90 ci hanno regalato delle auto leggendarie come questa.

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