• pubblicato il 19-11-2011

Range Rover Evoque Si4

di Richard Meaden

La piccola Range sportiva ha un look da concept e 241 CV.

VALUTAZIONE
4/5

A livello di look la Evoque (qui la prova di Panoramauto) è una delle auto più belle del 2011. La cintura alta, i fari obliqui e il tetto inclinato all’indietro sono tutte eredità della concept e, anche se l’idea di una Range Rover coupé pareva strana quando la Land Rover ha svelato la concept LRX nel 2009, adesso sembra perfettamente naturale.

Quello che la rende speciale – e il motivo per cui ci piace guidarla – è il fatto che la Land Rover si è data molto da fare per rendere la Evoque attraente non solo per chi la guarda. Con lei le sapienti mani del team di progettazione della Jaguar Land Rover (tra cui Mike Cross) hanno cercato di colmare il divario tra le piccole 4x4 come la Freelander (su cui la Evoque in parte si basa) e le sportive compatte come la Audi TT e la Mini.

Dopo aver passato un’intera mattina a gironzolare nella regione delle Cotswold con questa Si4 a trazione integrale da 241 CV, la Evoque ci è sembrata velocissima e perfettamente a suo agio su queste strade. Risponde con dolcezza agli input iniziali dello sterzo, segue traiettorie pulite e precise ed è rassicurante nel suo modo di restare sempre collegata alla strada. È tesa, composta e agile. Le sconnessioni a metà curva non la scuotono minimamente e non perde mai il controllo.

La Evoque si fa ancora più divertente quando le strade diventano più strette e tortuose. Cambia direzione all’istante e con le ContiCrossContact ha anche un buon grip. Lo sterzo (elettrico, non idraulico) è un po’ lento con le piccole angolazioni ma è una sensazione che dura un attimo e in realtà è in perfetta sintonia con il carattere della Evoque e con le reazioni di gomme e telaio.

Se si guida la Evoque con lo stile di una compatta sportiva si scoprono ben presto i limiti delle gomme anteriori, soprattutto a causa delle grosse spalle da 55. L’ESP non si disinserisce mai del tutto – lo si sente pizzicare piccole frenate se si infila l’auto in curva troppo aggressivamente – ma si può eliminare il sottosterzo in ingresso di curva sollevando il piede dal gas al momento giusto senza allertare troppo il controllo di stabilità. A bassa velocità la Evoque è posata e coinvolgente ma è impressionante anche quando si aumenta un po’ il ritmo. Il suo peso poi, insieme al baricentro e alle gomme, vi ricordano che non siete su una compatta sportiva ma su una SUV slanciata e grintosa.

L’auto che abbiamo in prova non ha gli ammortizzatori adattivi MagneRide optional ma da quello che ci ha raccontato Barker – che li ha provati – rendono la Evoque più convincente e coinvolgente nella guida al limite. Anche le gomme fanno la loro parte: con pneumatici più performanti (nel parco stampa abbiamo visto un esemplare con le Michelin da 245/45 20) la Range Rover dà una bella strigliata anche alle stradine più impegnative.

Il motore benzina 2 litri turbo (uno dei nuovi Ecoboost) è sempre pronto e ricco di coppia a tutti i regimi. Non ha moltissimo carattere, è vero, però è fluido ed efficace. Ed è anche abbastanza pulito, con i suoi 199 g/km. Le prestazioni non sono male: lo 0-100 è di 7,6 secondi e la velocità massima di 217 km/h. Di sicuro è brioso quanto basta per mettere in difficoltà auto più dichiaratamente sportive.

Questa versione a benzina top di gamma ha il cambio automatico e l’abbinamento funziona. In D le cambiate sono fluide e abbastanza veloci. In S, invece, la Evoque è più grintosa, anche se forse un po’ affannata, per cui se si vuole una guida più sportiva è meglio usare i paddle al volante.

Difetti? Beh, considerando il pubblico a cui la Evoque si rivolge, molto pochi. Con la linea digradante del tetto e il lunotto grande quanto una buca delle lettere la visibilità posteriore non è certo il massimo, specialmente quando si deve parcheggiare, ma il Park Assist con la combinazione dei sensori e della telecamera posteriore optional rimedia a tutto. Il bagagliaio è sufficiente e anche lo spazio per i passeggeri posteriori, mentre piegare i sedili anteriori è un’impresa. Se avete intenzione di andare in giro in 3 o 4, quindi, vi consigliamo la cinque porte.

A livello qualitativo la Evoque è ottima. Questo però non giustifica il prezzo: 40.551 euro per una coupé top di gamma come quella che abbiamo testato sono un po’ tanti. Non perché la Evoque non li valga ma perché con lo stesso prezzo vi potete portare a casa un’auto più prestazionale. Anche se probabilmente non adatta al pubblico della Evoque.

La Evoque non sarà un’auto strettamente alla EVO ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: la Land Rover ha fatto un ottimo lavoro. È un’auto originale e ricca di stile che sfida le convenzioni nel look e nella guida. L’esecuzione perfetta e l’accuratezza con cui è stata progettata e costruita trasformano in realtà l’idea di una Range Rover piccola, veloce, sportiva e – tutto sommato – anche affascinante. Il che apre un nuovo mondo di possibilità per il marchio Land Rover. Sono l’unico a pensare che la Evoque sarebbe fantastica nel WRC?

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    4 cil. in linea, 1.999 cc, turbo
  • CO2
    199 g/km
  • Potenza
    241 CV @ 6.000 giri
  • Coppia
    340 Nm @ 1.900-3.500 giri
  • 0-100 km/h
    7,6 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    217 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    41.551 €
  • In vendita
    adesso
Range Rover Evoque Si4

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