• pubblicato il 30-04-2016

Ariel Nomad, il giocattolo definitivo

di Francesco Neri

Se avete circa 40.000 euro da spendere per un giocattolo a motore, la Ariel Nomad potrebbe rivelarsi la scelta giusta

Ci sono davvero tanti bei giocattoli che si posso comprare per divertirsi, è solo una questione di portafoglio. Se amate i trackday in pista, ma siete anche dei cultori dell’off-road, allora il giocattolo giusto per voi è senza dubbio l’Ariel Nomad.

La Ariel, per chi non lo sapesse, è una piccola Casa automobilistica inglese che produce vetture sportive senza compromessi, e quando intendo senza compromessi intendo auto da 500 kg con un sacco di CV e prive di portiere, tetto, parabrezza, radio e qualsiasi altra comodità possa venirvi in mente. Le uniche cose che interessano alla Ariel sono il divertimento e l’adrenalina, e in questo, bisogna ammetterlo, sono bravissimi.

La Ariel Nomad è uno strano oggetto, una specie di frutto dell’accoppiamento tra un go-kart e dune buggy. Il telaio e quello che vedete con i vostri occhi ed è anche lo zampino della casa costruttrice: uno scheletro tubolare in acciaio che funge da telaio e da carrozzeria. Più che un’auto, la Nomad è un giocattolo. Quello che lei vi offre è un volante, tre pedali, una leva del cambio e un motore, e che motore. Si tratta di un quattro cilindri in linea 2,4 litri in grado di erogare 238 CV a 7.200 giri e 300 Nm a 4.300 giri. Considerando il peso di soli 670 Kg (200 kg in meno di una Lotus Elise, per capirci) potete solo intuire la velocità folle di cui è capace. L’Ariel Nomad passa da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e raggiunge i 201 km/h di velocità massima.
È disponibile anche una versione con compressore volumetrico da 300 Cv, ma è follia pura.

La trazione è posteriore, mentre il cambio è un manuale a sei rapporti.
Gli ammortizzatori sono piuttosto morbidi per permettere anche un uso off-road, ma questo non esclude che possiate partecipare ai trackday in pista e spaventare qualche proprietario di Ferrari.

Ariel Nomad, il giocattolo definitivo

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