• pubblicato il 02-07-2012

Aston Martin V8 Vantage: modifiche a telaio, freni e aerodinamica

di Richard Meaden

La supercar britannica è migliorata e costa meno di prima

VALUTAZIONE
4/5

Dal suo debutto nel 2005 a oggi la Aston Martin V8 Vantage ha subìto cambiamenti significativi, incluso il passaggio del V8 da 4,3 a 4,7 litri e l’arrivo della trasmissione Sportshift con paddle opzionale. Grazie all’attività sportiva della Aston al Nürburgring, la Vantage è migliorata anche nell’aerodinamica e nella stabilità alle alte velocità, mentre la più recente Vantage S ha di serie lo Sportshift a sette marce, i freni anteriori maggiorati, qualche CV in più, gli interni più eleganti e gli inserti in carbonio.

E adesso sulla V8 Vantage MY2012 fanno la loro comparsa alcune chicche della Vantage S. I freni più grossi, lo sterzo più pronto, le gomme più larghe di 10 millimetri, lo splitter anteriore più basso e il diffusore posteriore più grosso ora sono di serie e il cambio Sportshift II a sette marce sostituisce l’obsoleto a sei rapporti. Anche il prezzo è cambiato: per la versione con il cambio manuale che vedete in queste pagine servono 119.210 euro, 1.649 meno di prima.

La Vantage porta bene la sua età ed è bella come il giorno del debutto. Non ci sorprende, visto che la Aston Martin sta puntando molto su di lei, sfornando dalla stessa piattaforma nuove versioni ed edizioni speciali un po’ come fa la Lotus con la Elise e la Exige. Fortunatamente per la Aston, il fascino e le doti della Vantage sembrano inossidabili. Nel corso della sua esistenza la piccola Aston si è trovata ad affrontare rivali più veloci e tecnologicamente più avanzate, ma poche hanno il suo stile, il suo equilibrio e il suo entusiasmo quando la si strapazza senza pietà. Il V8 da 4,7 litri (che qui sviluppa 425 CV) sta invecchiando ma è sempre fantastico, mentre il telaio rimane uno dei migliori esempi di layout a motore anteriore-centrale.

Potenza e prestazioni non sono incredibili – la M3 E90 di sicuro non se la fa addosso dalla paura – ma c’è sicuramente qualcosa di speciale in lei e nelle emozioni che suscita. Le sospensioni Sport opzionali (prese anche loro dalla Vantage S) sono ultrarigide e controllatissime, ma se non volete spaccarvi la schiena sulle stradine secondarie, il set up Comfort di serie è più elastico e, come suggerisce il nome, confortevole. Lo sterzo ha una zona morta nei primi gradi di angolazione ma in controsterzo ha il giusto peso e trasmette feedback a volontà dandovi un quadro perfetto di quello che sta facendo l’avantreno. La Vantage ha un equilibrio neutrale ed è un’auto docile e intuitiva da guidare fino al limite e oltre. Poche auto da oltre 400 CV sono così divertenti da strapazzare.

I freni rubati alla Aston Martin Vantage S (che anteriormente sono da 380 millimetri) sono un grosso miglioramento in termini di resistenza e forza frenante, anche se sull’esemplare che abbiamo provato sono un po’ troppo reattivi agli input iniziali rendendo difficile la guida fluida alle basse velocità. Però non mi pare facessero così sull’ultima Vantage S che ho guidato, quindi sospendo il mio giudizio finché non avrò provato almeno un altro esemplare.

È proprio un segno dei tempi quando si rimane sorpresi di trovare una leva del cambio che sbuca dal tunnel centrale su un nuovo modello. Ma se c’è un’auto che sembra fatta per la trasmissione manuale, quella è la Vantage. Mentirei se dicessi che non rimpiango mai la fluidità dello Sportshift II (soprattutto nel traffico), ma quando si infila la marcia successiva sulla linea rossa o si mettono a segno una serie di scalate magistrali con il tacco-punta – accompagnate dal gorgoglio del V8 attraverso i doppi scarichi – il cambio manuale ha un fascino che l’automatico si scorda.

Oggettivamente questa V8 Vantage, la Aston Martin entry level, fa fatica a stare al passo delle agguerrite rivali di ultima generazione: non possiamo negarlo. La riduzione di prezzo di sicuro aiuta, specialmente in confronto al lievitare del cartellino della nuova Porsche 911, perché ristabilisce l’equilibrio nell’eterna battaglia tra mente e cuore.

Se siete tipi razionali probabilmente non sceglierete la Vantage, ma se le emozioni giocano un ruolo importante nelle vostre decisioni, allora la Aston ha buone chance di conquistarvi.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 4.735 cc
  • Potenza
    425 CV @ 7.300 giri
  • Coppia
    470 Nm @ 5.000 giri
  • 0-100 km/h
    4,9 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    290 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    € 119.210
  • In vendita
    adesso
Aston Martin V8 Vantage: modifiche a telaio, freni e aerodinamica

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