• pubblicato il 06-01-2014

Audi S5 vs BMW 435i: qualcosa di speciale

di Jethro Bovingdon

La nuova bavarese tre porte coupé sfida la rivale dei Quattro Anelli

VALUTAZIONE
/5

A VOLTE SEMBRA CHE il mondo sia impazzito. Auto elettriche che fanno miracoli, auto tradizionali che trasudano tecnologie decisamente eccessive (servirà un cambio a nove marce?)...

Questo per dire che il panorama automobilistico sta cambiando in fretta e in certi casi in maniera un po’ sconcertante.

Ma oggi è un nuovo giorno, un giorno che porta con sé un confortante senso di familiarità. Davanti a noi infatti ci sono la BMW 435i M Sport (ok, il nome è nuovo ma l’idea di base è sempre quella) e la Audi S5. Entrambe hanno un tradizionale motore a combustione che brucia benzina puzzolente. Come sempre, la BMW ha il motore anteriore e la trazione posteriore, mentre la Audi unisce motore anteriore e trazione integrale. E come sempre, le portiamo sulle strade più tortuose e sconnesse che conosciamo per vedere come se la cavano. Dovendo scommettere adesso sulla migliore, punteremmo tutto sulla BMW. Come sempre.

La S5 però è un’auto davvero formidabile. La trazione integrale e il V6 con compressore da 333 CV e 440 Nm, incisivo e rumoroso, sono gli stessi dell’eccellente S4 berlina. L’esemplare che stiamo provando ha anche il differenziale sportivo con torque vectoring optional. C’è anche un vero torque vectoring per inviare più potenza alla ruota posteriore esterna e ridurre così il sottosterzo invece che frenare semplicemente la ruota interna come fanno molti altri sistemi. A parte questo, la nostra S5 ha un equipaggiamento modesto, non ha nemmeno gli ammortizzatori a regolazione elettronica e il Dynamic Steering. A giudicare dalle nostre esperienze passate, soprattutto con l’incoerente e artificiale Dynamic Steering, è meglio così. Ma anche con un equipaggiamento così discreto la S5 costa 63.950 euro.

Sulla strada, però, non potrebbero essere più diverse. Nonostante le prestazioni simili e la stessa velocità massima, a separare le due coupé c’è un abisso a livello di qualità dinamica. Una delle due è molto meglio della berlina su cui si basa, mentre l’altra è molto meno incisiva e gestibile.

La sfida inizia bene per l’Audi. Nonostante le autostrade siano strapiene di A5, quasi tutte TDI, la S5 è sempre un bel vedere. Gli interni però non sono invecchiati bene. Sembra che la Audi monti gli stessi Recaro da dieci anni e, anche se sono eccellenti, in combinazione con la plancia soggetta a ben poche evoluzioni nel corso degli anni, danno all’abitacolo un’aria fin troppo familiare. Rispetto all’Audi, gli interni scolpiti della BMW 435i M Sport mescolano materiali diversi con audacia e buon gusto e sembrano molto più avanti.

Ma l’arma segreta della S5 è il motore. Ai bassi è profondo come un V8 ma agli alti è molto incisivo e sembra un ottimo aspirato. Nel rapido passaggio dalla seconda alla terza lo scarico scoppietta in rilascio e la S5 diventa davvero speciale. La 435i, invece, nonostante il motore fluido e perfetto è quasi sottotono, sembra sia stata addomesticata fino a perdere ogni traccia di carattere.

Purtroppo, quei primi istanti sono il massimo che l’Audi riesce a tirar fuori. Bastano poche centinaia di metri su una strada impegnativa, infatti, per veder scomparire il fascino della S5. È un po’ uno shock, visto che siamo sempre stati dei fan della S4, ma la S5 non si avvicina nemmeno alla sorella. A parte il motore, è un’auto molto complicata. La S5 non avrà il Dynamic Steering ma ha comunque vari livelli di assistenza, da Comfort a Dynamic, e nessuno dei settaggi è abbastanza sensibile, tanto che lo sterzo non si capisce: perché è così leggero/pesante/viscoso? Come fa un sistema con così poco feedback a essere così terribile sull’asfalto sconnesso? Invece che aiutarti a guidare meglio, ti ostacola.

Se lo sterzo è pessimo, il controllo è peggio, a giudicare da quanto l’auto sobbalza, si solleva e ricade con violenza sulle sospensioni. Lo sterzo, le ruote e il corpo macchina non sembrano dialogare tra loro e ti costringono a rallentare il passo e a chiederti perché mai quella che dovrebbe essere la versione sportiva di un’auto invece è così riluttante a farsi guidare allegramente. A quanto pare, con la S5 gli ammortizzatori adattivi sono obbligatori. Senza, come sul nostro esemplare, i 1.750 kg vanno dove vogliono. Sulla S5 il differenziale sportivo quasi non si sente, mentre sulla S4 riusciva sempre a mandare l’auto in leggera imbardata in uscita di curva.

La 435i M Sport è su un altro pianeta, ma ci mette un po’ a fartelo capire. La prima cosa che si nota sono gli ammortizzatori morbidi, le cambiate tese e incisive dell’automatico e lo sterzo accurato e intuitivo ricchissimo di feedback, soprattutto in confronto all’Audi. La BMW è curata e fluida, ma anche troppo seria. Per esempio non ha la vivacità e la prontezza della M135i.

Se però la porti al limite e vai in cerca delle emozioni che sono parte integrante di una vera coupé BMW, non rimani deluso. I vari settaggi del telaio e della trasmissione della 435i sono ben pensati e modificano quel tanto che basta il comportamento dell’auto ma senza stravolgerne l’identità. Persino in modalità Sport Plus la 435i rimane fluida e compassata e il suo equilibrio è più eccitante e regolabile della serie 3 berlina, che è leggermente sottosterzante. La 435i invece ha un sottosterzo ridottissimo, quando alzi il ritmo le quattro gomme sono ben piantate a terra, di tanto in tanto c’è un occasionale sovrasterzo, accurato e progressivo. L’ottimo motore sembra migliorare sempre di più con l’aumentare dei giri. Non ha la botta di coppia del V6 della S5, ma è pulito e preciso. Alla guida la 435i sembra bassa e larga e ha un piacevole mix di stabilità e agilità. Secondo me è più soddisfacente della più vivace e scalmanata M135i e batte dieci a zero l’Audi S5, confermando la nostra scommessa iniziale. Forse, a ben vedere, il mondo non sta cambiando poi così velocemente.

Audi S5 vs BMW 435i: qualcosa di speciale

L'opinione dei lettori