• pubblicato il 17-05-2016

Auto sportive usate: Abarth 500

di Francesco Neri

Ora che arriva la nuova 595 Abarth, la prima generazione della piccola italiana diventa un giocattolo appetibile tra gli usati

La 500 Abarth è un’auto controversa, una piccola sportiva che divide le opinioni come poche altre. Il telaio della 500 non è certo uno dei più adatti per sviluppare un’auto sportiva: il passo è corto e la carreggiata molto stretta, senza contare che il baricentro non è esattamente rasoterra; ma questo suo essere “sbagliata in partenza”, come mi piace definirla, la rende a modo suo speciale.
Esteticamente è senza dubbio esuberante, piena di prese d’aria e spesso decorata da stripes e livree. Un look aggressivo che maschera a malapena la forma alta e stretta della 500.

Alla guida della 500 Abarth

Alla guida, sebbene la Abarth sia più bassa e piazzata di una 500 standard, si ha la sensazione di essere seduti sull’auto, piuttosto che nell’auto. La posizione di guida è strana e il grosso volante è un po’ inclinato e dà la sensazione di guidare un veicolo che sia a metà tra una go-kart e un furgone.
Mi ricordo chiaramente l’ultima 500 Abarth che guidai, una 595 Cinquantesimo Anniversario, una versione con 180 CV e cambio robotizzato a sei rapporti.

Il motore 1.4 T-Jet ha un suono rauco e ringhioso, ricco di borbottii e scoppiettii, una vera goduria. È una di quelle auto che vi invoglia a cambiare marcia in continuazione per farla spernacchiare e scoppiettare, facendovi tirare fuori il ragazzino (un po’ tamarro) che è in voi.
L’erogazione è brusca: non succede niente fino a 2.800-3.000 giri e poi arriva la botta di coppia, che comunque si esaurisce presto. La potenza è talmente on-off che le modeste gommine anteriori fanno fatica mettere giù i 180 CV, con un differenziale elettronico che funziona quando vuole. Anche il cambio è lontano dall’essere delicato. Lento e incerto alle basse velocità, diventa però rapido e secco a gas spalancato; non sarà il massimo dell’efficacia, ma si adatta bene al carattere della 595.

Il suo peso piuma e il passo corto la rendono agile tra le curve, ma anche terribilmente nervosa. Il posteriore è facile da eccitare, e non è difficile ritrovarsi a frenare forte con un bel grado di controsterzo. L’ESP non disinseribile è comunque sempre vigile e attento a colmare ogni esuberanza, un bell’alleato per i piloti meno esperti o per i giovani che si metteranno al volante.

Ad andature allegre la 500 Abarth va guidata con il coltello tra i denti, in modo pulito e con correzioni rapide e decise. È un’auto con parecchi difetti, ma anche per questo molto elettrizzante. Non ci si annoia mai al volante, e se se siete così folli, la paure si trasformerà in eccitazione.
Gli esemplari usati di 500 Abarth mantengono bene il valore, quindi non si trovano a prezzo di saldo, ma non ci perderete nemmeno molto se mai decideste di rivenderla.

Una 500 Abarth da 135 CV del 2009 in con circa 60.000-70.000 Km si trova a meno di 10.000 euro, mentre per le edizioni speciali o quelle con il kit EsseEssse ce ne vogliono circa 15.000.

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