• pubblicato il 01-07-2016

Auto sportive usate: Toyota GT86

di Francesco Neri

A quattro anni dal lancio la coupé 2+2 Subaru/Toyota si trova a meno di 20.000 euro e regala grandi soddisfazioni

La Toyota GT86 non è velocissima, non ha un grip esagerato e nemmeno degli interni lussuosi, ma è una delle sportive più divertenti dei nostri tempi.
Sono già passati quattro anni dal suo lancio e la GT86 ha trovato posto nel cuore degli appassionati, conquistando per il suo spirito giocherellone.

LA TOYOTA GT86

Subaru BRZ, se preferite. Le due auto si equivalgono (sono quasi identiche esteticamente e sottopelle, salvo due regolazioni minime), ma la Toyota in Italia è molto più diffusa.
La GT86 è speciale per la sua semplicità: trazione posteriore con differenziale autobloccante Torsen, cambio manuale, motore 2 litri boxer quattro cilindri aspirato, cambio manuale e quattro gomme dalle medesime dimensioni.
Su carta è veloce quanto basta. 200 Cv a 7.000 giri, 0-100 km/h in 7,6 secondi e 226 km/h di velocità massima.
La japp ha molti tratti in comune con la connazionale Mazda Mx-5, ma malgrado le somiglianze tecniche le due auto sono piuttosto diverse. La Toyota è un po’ più veloce, oltre ad essere più “macchina” nelle sue dimensioni.
Si sta seduti in basso, ma non come su una Lotus. Gli interni sono abbastanza plasticosi ma la dotazione comprende tutto ciò che serve, compreso il clima e uno schermo touch dall’aspetto aftermarket. C’è abbastanza spazio per chi siede davanti, ma i posti posteriori sono da considerare di fortuna.
Ma queste cose diventano secondarie quando ci si mette alla guida. I comandi hanno un bel peso e sono squisitamente analogici. Sembra quasi un’auto di dieci anni fa, in senso positivo.
Il cambio ha degli innesti secchi e precisi, e richiede decisione per essere azionato, mentre lo sterzo infonde un’immediata fiducia.
Il motore non ha una potenza esaltante, e chi si aspetta il suono del “quattro boxer” della Impreza rimarrà deluso. Il rumore è metallico, ma anche verso la zona rossa del limitatore le sue doti canore rimangono timide e del ruggito del boxer si ha giusto un’assaggio.
La potenza viene rilasciata in modo graduale senza particolari picchi e si fa fatica a credere che ci siano 200 CV, ma i problemi finiscono qui.
Sulla strada giusta la Toyota GT86 diventa viva, propensa a giocare e per niente intimidatoria. È troppo divertente lanciarla in curva con il gas spalancato e sentire il differenziale che lavora, facendovi uscire di curva di traverso e facendovi sentire dei maghi del drift. La potenza è sufficiente infatti a farvi divertire senza mai rischiare, anche per via delle gomme da 215/17 che raggiungono velocemente il limite del grip.
Guidatela in questo modo e vi dimenticherete in fretta che non ci sono 300 CV sotto il cofano. Anzi, la potenza contenuta riesce a tenere a a bada anche i consumi; con una guida accorta infatti si possono percorrere i 15 km/l, merito anche dell’elasticità del propulsore.

POCA SPESA TANTA RESA

Di auto così analogiche e genuine ce ne sono sempre meno, e per chi cerca un vero divertimento da trazione posteriori ma allo stesso tempo un prezzo (relativamente) basso e bassi costi di manutenzione la Toyota GT86 è l’auto ideale.
Sul mercato dell’usato si trovano molti esemplari in ottime condizioni. Si parte da 16.000 euro per i più chilometrati, ma ce ne sono molti attorno ai 20.000 con 30.000-40.000 km. Ovviamente conviene accertarsi che non abbiano fatto pista, e controllare bene freni e testata.

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