• pubblicato il 16-09-2015

Auto sportive rare: B. Engineering Edonis

di Francesco Neri

Il mondo delle supercar è molto più grande di quanto possa sembrare. Le auto da sogno non si limitano alle solite Ferrari e Lambo presenti in listino; ci sono un’infinità di piccoli produttori, di modelli in serie limitata e di stelle dimenticate. La B.Engineering Edonis, è una di queste.

Il mondo delle supercar è molto più grande di quanto possa sembrare. Le auto da sogno non si limitano alle solite Ferrari e Lambo presenti in listino; ci sono un’infinità di piccoli produttori, di modelli in serie limitata e di stelle dimenticate.
Quelli con il pallino della velocità la conosceranno di sicuro, altri non l’hanno mai sentita nominare, ma la Edonis non solo è una supercar veloce e rara, ma fa anche parte della nostra storia.

La nascita della Edonis

Quando Jean Marc Borel nel 2000 acquisì parte dello stabilimento della Bugatti Motors, afferrò al volo l’opportunità di poter realizzare il suo sogno di produrre una propria supercar.
Così, la sua azienda Borel Engineering, con sede nella “terra santa” dei motori, produsse 21 esemplare di Edonis, basate sulla Bugatti EB 110. Al progetto presero parte i migliori ingegneri di Case come Ferrari, Lamborghini e Maserati, per creare una vettura in grado di aumentare il prestigio del territorio e dell’ingegneria italiano in campo automobilistico.
Della Bugatti EB è stato preso solo il telaio in fibra di carbonio, mentre la parte meccanica è stat completamente rivista.

Motore e potenza

Il V12 da 3.5 litri e 5 valvole per cilindro è stato portato ad una cilindrata di 3.7,e i caratteristici quattro turbo della EB 110 sono stati sostituiti da due turbine IHI di maggiori dimensioni.

L’erogazione della coppia del biturbo era a dir poco brutale, e la colonna sonora di fischi e sbuffi del turbo è all’altezza della sualinea a dir poco estrema.
La Edonis sviluppava 680 cv e 750 Nm di coppia scaricati esclusivamente tramite le ruote posteriori tramite un transaxle (la EB 110 aveva un sistema di trazione integrale con tre differenziali molto più pesante).
Questo risparmio di peso permetteva alla macchina di raggiungere l’incredibile rapporto peso/potenza di 480 cv/tonnellata. Lo 0-100 km/h veniva coperto in 3,9 secondi e la velocità massima dichiarata era di 365 km/h.

Estrema in tutti i campi

Esteticamente la Edonis ricorda vagamente la sua “matrice” Bugatti, soprattutto per quanto riguarda il muso e i fari anteriori. Il resto della carrozzeria, invece, è un festival di linee geometriche scolpite, di prese d’aria e di tratti esotici e appariscenti.

Non si può dire che sia bella o armoniosa, ma sicuramente ha la presenza scenica di una supercar, e tanta esagerazione nelle linee è giustificata da una potenza rabbiosa e selvaggia.
Dei 21 esemplari promessi da Jean Marc borel, non si sa quanti effettivamente siano stati venduti. Il prezzo della Edonis, nel 2000, era di 750.000 euro.
Sfortunatamente il progetto si è perso negli anni, probabilmente a causa delle difficoltà economiche e logistiche nel gestire la produzione di un’auto di questa portata; ma la Edonis rimane un esempio lampante di quello che pochi ingegneri italiani amanti delle auto sportive sono in grado di fare.

Auto sportive rare: B. Engineering Edonis

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