• pubblicato il 22-09-2015

Le 10 auto sportive che ogni appassionato dovrebbe provare almeno una volta nella vita

di Francesco Neri

Ci sono automobili in grado di far battere il cuore ad ogni appassionato di motori, automobili che ognuno di noi dovrebbe guidare almeno una volta nella vita.

Gli appassionati di automobili sono una razza particolare: sono innamorati dei motori a otto anni come lo sono a settanta. C’è chi si può permettere una collezione di auto da milioni di euro (Ralph Lauren) o chi lavora dodici ore al giorno per mantenere una Mitsubishi EVO VI.

Ne ho conosciuti tanti, e di tutti i tipi: chi ama fotografarle, chi ne conosce la storia, chi s’impara il listino a memoria o chi stravede per le monovolume. Poi ci sono i rallysti, che conoscono ogni modello di Clio centimetro per centimetro, e probabilmente hanno un tempio della Lancia Delta in casa.

Infine ci sono i le categorie più note: porschisti, ferraristi, fuoristradisti, e i puristi della guida.
C’è una caratteristica però che accomuna tutte queste categorie di fanatici: l’amore per la guida.
Certe auto sportive incontrano i gusti di tutte queste varietà di appassionati, e non esiste essere umano in grado di non subirne il fascino.

Queste sono le dieci auto che ogni appassionato di motori dovrebbe guidare almeno una volta nella vita.

Peugeot 106 Rallye

La Rallye 1.3 da 103 cv pesava solo 765 kg, un peso da considerarsi illegale su una compatta di oggi, e grazie al suo rapporto peso potenza e al suo telaio caratterizzato da un retrotreno “vivace” offriva velocità a sufficienza e divertimento a palate.

Porsche Carrera 911

Non importa quale, una Carrera è una Carrera. La mia preferita (non solo mia) è la 993, l’ultima delle vecchie e la prima delle nuove, con una linea a parer mio ineguagliabile. La 911 è un’icona, e guidare quest’auto con il muso che s’impenna e il posteriore che si schiaccia ogni volta che spalancate il gas regala un’esperienza unica. Attenti al trasferimento di carico.

Lotus Elise MK1

L’Elise offre una delle esperienze più pure e istintive che si possano provare dietro un volante. Sterzo diretto, sound fantastico, linee esotiche e un peso piuma: un tempio della semplicità. Ci sono vetture più estreme (Caterham, Radical, Ariel), ma l’Elise è l’unica tra queste che può essere utilizzata anche come mezzo di trasporto.

BMW M3 E46

Le M3 sono tutte grandi auto, qualcuna più e qualcuna meno. Ma la E46, con il suo “sei” in linea da 343 cv e la sua linea mozzafiato, ha toccato apici mai raggiunti. Il telaio era perfettamente equilibrato, ottimo nella guida pulita come nel drifting, e il motore “da moto” che allungava fino a quasi 8.000 giri era un qualcosa di sensazionale.

Fiat Panda 100 HP

Che cosa ci fa una Panda in questa classifica? Se ve lo state chiedendo è perché non l’avete mai provata. La 100 HP è una lezione di vita: basta poco per divertirsi come matti. Un cambio a corsa corta, un assetto rigido, gommatura modesta e una potenza appena sufficiente. Non c’è nulla di più divertente di cercare di tenere il pedale destro sepolto il più a lungo possibile per non perdere velocità. Può dare assuefazione.


Delta HF Integrale
La “Deltona” è una leggenda, e su questo non ci piove. Molti però potrebbero rimanere delusi: la sua spinta è appena all’altezza del suo look, e le prestazioni di una compatta di oggi eclissano i suoi modesti 210 cv; ma la sua guida fisica, la sua trazione totale e il suo turbo lag offrono un’esperienza di guida “vecchia scuola” e totalmente analogica.

Ferrari (qualsiasi)

Tutti nella vita dovrebbero provare una Ferrari, e non c’è neanche da spiegare il perché. Potendo scegliere opterei per una V12 con cambio manuale: c’è un qualcosa di magico in quella ghiera metallica ad “H” e in quella leva con un pomello tondo. Una 550 Maranello sarebbe l’ideale, ma con una Ferrari andrete sempre sul sicuro.

Mazda MX-5

La Mx-5 è la sportiva più amata del pianeta (e dai giornalisti), ho detto tutto. È una vettura con cui non bisogna andare forte per divertirsi, cosa sempre più rara. Tutti i comandi sono perfetti, partendo da sterzo e cambio e finendo con la pedaliera. La prima serie offre meno grip, una guida più fisica e molto più divertimento, soprattutto se guidata di traverso.

Nissan GTR

La GTR può sembrare un’auto da sparo sul dritto, e in parte lo è; ma le sue doti vanno ben oltre la velocità pura. La sua potenza bruta è confezionata in un telaio incredibile, capace di nascondere se non annullare la massa non indifferente della vettura e in grado di offrirvi un’esperienza di guida totalmente coinvolgente. Brutale e super-efficace.

Chevrolet Corvette

Cavalli americani, così si dice, no? I V8 ad aste e bilancieri hanno il loro perché, tutto sommato. Tanta coppia in basso e un sound da motoscafo da corsa. La Corvette però fa anche le curve, e le fa anche bene. Il cambio manuale e la sensibilità da sviluppare con il piede destro fanno parte del divertimento. Se dovete sceglierne una: la ZR1 con compressore volumetrico.

Le 10 auto sportive che ogni appassionato dovrebbe provare almeno una volta nella vita

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