• pubblicato il 13-10-2015

Driving memories: Caterham 1.6 120

di Francesco Neri

La Caterham offre una delle esperienze di guida più pure e coinvolgenti che ci siano senza aver bisogno di una potenza esagerata.

Ci sono due tipologie di fanatici delle auto veloci, almeno come ci sono due tipologie di amanti delle moto: per chi ama le due ruote, c’è chi adora l’allungo del quattro cilindri e chi invece ama la coppia in basso del due; per tutto il resto c’è la Speed Triple.

Per chi ama le quattro ruote, invece, c’è chi preferisce le vetture (relativamente) pesanti ma con grossi motori coppiosi e cavallati, e chi invece propende per le superlight con meno potenza ma molta più agilità. Partendo dal presupposto che è fantastico avere tanti cavalli da comandare con il piede destro, devo dire che mi ritrovo di più nella seconda categoria.
Parlando di leggerezza e semplicità di guida, cosa ci può essere di meglio di una Catheram? Il mio incontro con lei risale a quasi otto anni fa, ma me lo ricordo come se fosse ieri.

Essendo cresciuto a giornali di macchine e a Gran Turismo, avevo solo sentito parlare delle fantastiche qualità dinamiche e della purezza di guida della Seven.
E non potevo immaginare uno scenario migliore della pista prova Alfa Romeo di Balocco per il mio primo incontro con lei.

Il minimo indispensabile

Una volta calati nell’abitacolo, si ha la sensazione di essere sdraiati una vasca da bagno, una vasca da bagno molto piccola e stretta.
Non c’è alcuno spazio per i gomiti e si è costretti a guidare in una posizione che assomiglia a quella che si tiene nell’ora di punta nella metro di Milano. Il volante - poco più grande di un piatto da cucina - è estraibile tramite due levette che assomigliano a due paddles, mentre la strumentazione è a dir poco minimalista, per non dire rustica.
Girando una semplice chiave il 1.6 Ford si mette in moto regolare come un orologio. Nel 2008 la entry level era equipaggiata con il millesei Sigma da 120 cv, ma ora si può acquistare la Seven anche con un motore 660 cc tre cilindri turbo di origine Suzuki da 80 Cv.

L’auto di sposta senza inerzia e la prima cosa che salta all’occhio sono le ruote con i parafanghi a vista che si muovono davanti a voi. La spinta non è una di quelle che ti attacca al sedile, ma grazie al suo peso piuma di 500 kg, la Caterham stacca lo 0-100 in 6,1 secondi, lo stesso tempo che ci mette una Renault Megane RS da 273 cv.

Pura e cruda

Lo sterzo, privo di servoassistenza, è così diretto e preciso che bastano pochi gradi per affrontare qualsiasi curva e filtra così bene le informazioni della strada che sembra di toccare l’asfalto con le proprie mani. Le modesta gommatura offre un grip fenomenale senza il fardello del peso, e la Seven si inserisce in curva rapida e senza alcun rollio.
Se si è aggressivi con lo sterzo si può passare da un lieve sottosterzo ad un sovrasterzo rapidamente, ma avviene in una maniera così trasparente che correggerlo vi sembrerà la cosa più naturale del mondo.

Ia leva del cambio il pomello tondo in metallo è così corta che è quasi incastonata nel tunnel centrale e i suoi innesti sono così precisi e meccanici che non vedrete l’ora di cambiare marcia ad ogni occasione.

La Caterham è sprovvista di ABS e servofreno, quindi bisogna pestare parecchio per limare grosse fette di velocità, ma lei vi ricompensa con un pedale modulabile e sensibile che vi fa capire esattamente fino a che punto potete spingere prima di bloccare le ruote.
Il modo in cui percorre il tratto guidato e tecnico del circuito non può che scaturirvi un sorriso a trentadue denti: è un’esperienza di guida così intensa e sensoriale. Tornare a guidare un’auto normale vi sembrerà come passare da una macchina da scrivere alla tastiera touch dell’iPad.

Certo, il contachilometri in rettilineo non funzionava e le portiere di tela attaccate con un bottoncino “a clic” a 180 Km/h iniziano a fare un rumore inquietante, ma non c’è niente di più puro e genuino di lei, oltre che divertente.

Se siete amanti delle auto leggere e senza inerzia, dovete assolutamente accaparrarvi un Caterham, anche in versione base; se invece siete amanti della smodata cavalleria, c’è sempre la versione da 310 cv e un rapporto peso potenza di 620 Cv/tonnellata.

Sconsigliata ai deboli di cuore.

Driving memories: Caterham 1.6 120

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