• pubblicato il 27-10-2015

Legendary cars: Ferrari F50

di Francesco Neri

La Ferrari F50, erede della mitica F40, è stata concepita come una sorta di di Formula 1 stradale

Me lo ricordo ancora come se fosse ieri: un modellino Burago giallo in scala 1:18, in metallo, con tanto di ruote che giravano e portiere e cofano apribili.
Avevo sei anni quando, nel 1995, mi regalarono quel modellino di Ferrari F50. Tra i modelli speciali della Casa del Cavallino Rampante, la F50 rappresenta un caso particolare.

L'erede della F40

Tra le vetture speciali in serie limitata, la F50 è l’unica scoperta, e la sua maestosità è messa un po’ in ombra dalla sua progenitrice. Sostituire la Ferrari F40 non è un compito facile, ma la F50, nonostante nel cuore degli appassionati non abbia colpito così a fondo come la sorella biturbo, è un’auto eccezionale.

Il suo cofano evoca il musetto di una Formula 1 e ha un aspetto inesorabilmente anni ’90, caratterizzato dai gruppi ottici più arrotondati (non più a scomparsa) mentre la coda enorme con alettone incorporato rendono la vettura piuttosto sbilanciata alla vista nella zona posteriore.
Bellissima invece la linea nera che percorre la fiancata, come per tagliare la vettura in due parti, che si ricongiunge con muso e coda.

La F50 è stata concepita come una sorta formula uno stradale, sia nell’estetica che nella sostanza: il motore 12 cilindri a V di 65 gradi con 5 valvole per cilindro era derivato da quello della monoposto di Nigel Mansell del 1989, la Ferrari 640 F1, portato però ad una cilindrata di 4,7 litri e modificato per un utilizzo stradale.

Tecnica e prestazioni

Il motore V12 è capace di un allungo incredibile: con 525 cv a 8.000 giri e 471 nm di coppia, la F50 scatta da 0-100 in 3,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 325 km/h.
Anche il telaio rappresentava una novità assoluta per l’epoca: era totalmente realizzato in materiali compositi di carbonio - come le vetture di F1 - e il cambio manuale a 6 rapporti era in blocco con il motore in modo vincolato da un telaio ausiliario in modo da aumentare la rigidità strutturale e un peso contenuto.

La carrozzeria realizzata da Pininfarina ha richiesto più di  duemila ore di lavoro in galleria del vento per riuscire a raggiungere valori di deportanza che si erano imposti di raggiungere in Ferrari.

Le 349 vetture sono state messe in vendita ad un prezzo di 852.800.000 lire e, per evitare fenomeni di speculazione, Ferrari limitò le vendite ad un esemplare per cliente, ma non riuscì comunque a evitare episodi di furti da autorimesse e sotterfugi per accaparrarsi una delle vetture.
Addirittura, nel concessionario Ferrari di Philadelphia, nel 2003, una Ferrari F50 è stata rubata da un cliente che ha chiesto di poter sentire il rombo del motore. Senza dubbio uno degli episodi più eclatanti e spettacolari della storia dei furti d’auto.

La F50 è stata protagonista anche di molti videogiochi, tra cui Need for Speed, il famosissimo Outrun 2 di Sega e Overtop del 1996.

Legendary cars: Ferrari F50

L'opinione dei lettori