• pubblicato il 11-05-2015

Ford Mustang 2015: il ritorno di una sportiva di razza

Arriva finalmente in Europa la ponycar americana che fa battere il cuore agli amanti delle auto prestazionali

IN BREVE
     
Comfort
Più che accettabile per una sportiva di razza. Lo spazio è sufficiente, il baule tiene tre borse grosse, impianto audio di buona qualità
     
Costi
Per tutti questi cavalli il prezzo è quasi un miracolo. In Ford hanno deciso di privilegiare la sportività. Il resto conta poco
     
Piacere di guida
La guida sportiva è il suo pane e lei è pane per i vostri denti. Reattiva, scoda anche in terza se ci date dentro
     
Ambiente
Nonostante le centinaia di CV, la CO2 per km è contenuta: 179 gr per il motore 2.3 Ecoboost e 299 gr per il V8 5.0. Difficile far di meglio

La notizia, per chi ama le macchine, è di quelle gustose: dal 4 luglio (ma la si può prenotare fin d’ora) ci sarà il lancio ufficiale in Europa della Ford Mustang, una delle più rappresentative “pony car” born in USA.

 Auto sportive tutte muscoli, intendendo centinaia di cavalli sotto il cofano, trazione posteriore e che richiedono notevoli abilità di guida.

La nuova Ford Mustang promette di mantenere quel carattere da cavallo purosangue delle praterie americane, ma con briglie più tirate, in maggior sintonia con le strade del vecchio continente.

Ovvero con quegli aggiustamenti di telaio, sospensioni e controlli elettronici che ne migliorano la guidabilità.

Come? Con quattro settaggi elettronici a seconda delle vostre abilità e delle condizioni dell’asfalto: Normal (per un uso civile e con ESP e controllo di trazione molto vigili), Sport+ (dove i controlli entrano in azione quando l’auto si sta imbarcando), Track (addio controlli), Snow&Wet (ritorna l’elettronica in caso di pioggia o neve).

L’abbiamo testata in Baviera, tra stradine in mezzo a colline e laghetti e tratti autostradali senza limiti di velocità. E vi possiamo anticipare che la nuova Mustang è un’auto impegnativa, di quelle che richiedono ancora prontezza di riflessi e scarsa propensione a perdonare gli errori.  

Stile e interni

Rispetto alla prima Ford Mustang, presentata nel 1964, i designer hanno mantenuto non soltanto la vista d’insieme, ma anche alcuni elementi come le nervature sul cofano o le linee che scendono e risalgono verso il posteriore o ancora il disegno delle luci di dietro fatte a segmenti verticali.

Poi, certo, l’impressione heritage lì finisce: la bocca anteriore, tipo squalo dicono in Ford, dà un’aggressività molto più moderna e marcata, le carreggiate sono ben più larghe e accolgono ruote che negli anni Sessanta neanche si immaginavano per dimensioni, i deflettori sono spariti, l’abitacolo è meno spartano e più accogliente.

Però, cinquant’anni dopo, l’effetto del già visto è importante ed è bello che sia così.

La posizione di guida sulla Mustang si trova subito, volante e cambio si mettono in squadra facilmente e, anche senza i sedili Recaro optional, la sensazione è di quelle giuste: siamo a bordo di una vera “pony car”.

I materiali sono nella tradizione americana, un po’ poveri, pelle finta con cuciture stampate e plastiche un po’ troppo economiche. Però, alla fine, chi se ne importa, chi compra una Ford Mustang sa che è un mezzo che privilegia altre sensazioni, l’odore degli idrocarburi e non il profumo della pelle Connolly.

Comunque la dotazione di bordo è completa: condizionatore doppio, schermo da otto pollici con navigatore e funzioni touch screen e impianto hi-fi di qualità.

Per sentire della buona musica nelle trasferte autostradali, dove la sonorità del motore passa in secondo piano.

Impressioni di guida

La Ford Mustang viene offerta in due carrozzerie e due motori, fastback e cabrio e con un quattro cilindri turbo 2.3 Ecoboost da 317 CV oppure con un più americano otto cilindri a V aspirato 5.0 da 421 CV.

Sotto una pioggia battente, lassù qualcuno ci odia, partiamo con la cabrio 2.3. Settaggio Normal. Errore. Alla prima curva capiamo perché c’è anche quello Snow&Wet.

La Mustang, in seconda e a sessanta all’ora, non gradisce l’asfalto bagnato e scoda con una certa irascibilità. Pelo al marciapiede di destra e poi la macchina si riallinea.

Con il programma per la pioggia, la musica cambia: c’è sempre abbastanza spinta, ma l’erogazione è assai più morbida e dolce e la guida si rasserena.

Pensavamo che il 2.3 fosse un motore nato soprattutto per i Paesi, come il nostro, dove col 5.0 scatta una botta di superbollo. È sicuramente così, ma ha un bel carattere, è pronto, quasi brutale, ti spinge sempre forte: insomma non è per nulla una scelta al ribasso.

Poi per fortuna smette di piovere e possiamo osare, visto che l’asfalto si va asciugando, settaggi più spinti.

E ci si rinforza la prima impressione: la Ford Mustang in Normal è auto più all’europea, consente di andar forte ma perdona le stupidaggini e le disattenzioni. Oltre dovete essere bravi a lavorare di sterzo e gas se non volete trovarvi a girare su voi stessi.  

Il giorno dopo è la volta del 5.0. Cavalli ce ne sono parecchi di più, ma l’otto cilindri spinge con più progressività, ha un’elasticità incredibile, per andar via spediti non serve tirar le marce (sono sei, abbiamo a disposizione solo il cambio meccanico, in futuro arriverà anche un automatico), già a tremila giri a ogni cambiata vedete l’enorme muso sollevarsi.

La sesta marcia poi è da riposo autostradale.

In Ford giurano che i 100 km/h li raggiungete in 4 secondi e otto. Ci fermiamo su una strada deserta e proviamo, cronografo alla mano, anzi al polso. Beh, la lancetta, senza pretese di fotocellule, si ferma a 5,1 secondi e al primo tentativo, dove abbiamo pure fatto pattinare un po’ (chissà come mai) le ruote posteriori.

C’è anche la funzione Launch Control, ma ci sembra una roba troppo elettronica. Riproviamo e via di nuovo sui 5 secondi. Poi basta, prima che la Polizei arrivi a sirene spiegate attirata dal rumore degli scarichi e dal fumo e dalla polvere sollevata dal posteriore della Mustang.

Dopodiché la macchina vi concede anche di portarla in giro invece che al galoppo al passo di vacca, godendo la musica e il bel paesaggio, merito dell’elettronica e di una messa a punto del motore perfetta.

Se vogliamo l’unico neo sono le sospensioni, piuttosto secche e reattive, specie dietro, dove il multilink lavora bene in velocità ma non assorbe altrettanto bene le irregolarità della strada. Sterzo promosso, diventa più reattivo e pesante al cambiar dei settaggi come dev’essere.

Conclusioni e prezzi

La nuova Ford Mustang si porta a casa a un prezzo davvero competitivo che fa dimenticare le piccole magagne sui materiali interni: la 2.3 parte da 36 mila euro (40 mila la convertible) e la 5.0 (sorpresa vera!) da 41 mila euro (45 mila la convertible).

 Di serie c’è tutto quello che serve, dal volante in pelle alla retrocamera, dalla pedaliera sportiva ai fari a led.

Se però vi piace dare un tocco di personalizzazione avete i sedili Recaro (belli, sagomati, avvolgenti) a 2.000 euro e a 2.700 un Mustang Pack (un kit estetico con in più navigatore Sync2, sedili anteriori climatizzati, sensori di parcheggio e cerchi da 19 pollici Unique). La vernice metallizzata sono altri 800 euro e quella perlescente 1200 euro.

Facile dunque capire perché abbiamo iniziato col dire che l’arrivo della Mustang in Europa è una buona notizia.

Se amate le auto sportive, ma anche soltanto (ci viene da dire) per la loro bellezza e non andrete mai in pista, la Mustang vi dà tutte quelle belle sensazioni che sono richieste da vetture così, compresa una giusta quantità di cavalli.

Non è pacchiana, ma si fa notare, non è aggressiva ma un po’ cattiva, non vi avvolge nel lusso ma vi ricorda che siete a bordo di un’auto di razza. Alla fine anche abbastanza comoda per osare viaggi in due senza troppi compromessi.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    4,79 metri
  • Larghezza
    2,08 metri
  • Altezza
    1,38 metri
  • Passo
    2,72 metri
  • Bagagliaio
    408 litri (332 la convertibile)
  • Motore
    Benzina Ecoboost 2.3
  • Trazione
    Posteriore con differenziale autobloccante
  • Cambio
    Manuale a sei rapporti / Automatico a sei rapporti con paddock al volante
  • 0-100 Km/h
    5,8 (per l'Ecoboost 2.3)
IDENTIKIT
Ford Mustang 2015: il ritorno di una sportiva di razza

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