• pubblicato il 08-09-2016

Legendary Cars: Ferrari 288 GTO

di Francesco Neri

Se non ci fosse stata lei, la F40 non sarebbe stata la stessa: la Ferrari 288 GTO non sarà così osannata come la sua erede, ma è una vettura altrettanto sensazionale

Enzo Ferrari non era un uomo dal carattere facile; era un persona dalla testa calda e dall’enorme passione per la corse. Produrre auto stradali per lui era l’unico modo (o almeno, il migliore) per fare soldi e finanziare la propria scuderia. Fortunatamente, costruire auto gli riusciva bene tanto quanto gestire la propria scuderia.
Corre l’anno 1984 e al Salone di Ginevra compare una Rossa con le sembianze di una Ferrari 308 GTB sotto effetto di anabolizzanti. Di fatto, la 308 GTB era la di partenza della 288 GTO, una “gran turismo omologata” prodotta in 272 esemplari in modo da essere conforme al regolamento del Gruppo B del mondiale Rally di allora. Purtroppo il campionato venne abolito, data la velocità folle delle vetture e la spropositata affluenza di pubblico durante le prove speciali, ma fortunatamente le Ferrari 288 GTB stradali vennero prodotte.

La madre della F40

Sebbene la base di partenza della Ferrari 288 GTO fosse la 308 GTB, i pesanti interventi sul telaio trasformarono completamente la vettura: il cambio era montato a sbalzo dietro al propulsore e l’auto era dotata di iniezione elettronica derivata dalla Formula 1 (soluzione futuristica all’epoca per una stradale), la carrozzeria era in Kevlar e il motore V8 da 2.855 cc era sovralimentato con due turbine IHI da 0,9 bar di pressione. Con 400 CV per 1.160 kg di peso, il rapporto peso-potenza della 288 GTO è strabiliante ancora oggi, così come lo sono i 305 km/h di velocità massima e i 12,7 secondi sui 400 metri da fermo. La F40 non era un’auto facile e la 288 GTO lo era ancora meno: il ritardo del turbo, lo sterzo pesante e le gomme non proprio performanti rendevano l’auto impegnativa, difficile e ruvida nel comportamento; ma il suo carattere selvaggio è quanto di più magnifico e adrenalinico si possa trovare in un’auto.

Della Ferrari 288 GTO esistono anche 3 esemplari “Evoluzione” (nel 1985 erano 5), pensati in principio per competere nel campionato rally Gruppo B e trasformati successivamente in prototipi da laboratorio per testare i nuovi componenti.
La GTO Evoluzione aveva una carrozzeria nuova, più estrema nell’aerodinamica e simile a quella della Ferrari F40. Il peso della vettura venne limato fino a raggiungere i 940 kg, mentre due turbine più grandi hanno portato la potenza a 650 CV.

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