• pubblicato il 29-06-2016

Legendary Cars: Ferrari Enzo

di Francesco Neri

Ridendo e scherzando la Ferrari Enzo ha ben quattordici anni sulle spalle, ma non li sente per niente

Enzo, quale nome potrebbe essere più glorioso per una Ferrari? Non voglio togliere nulla alle strepitose 288 GTO, F40 e F50 (alla LaFerrari invece sì), ma la Enzo ha un nome che non si batte, e penso che il Drake ne sarebbe stato felice.
Dal 2002 al 2004 solo 399 esemplari sono usciti dai cancelli di Maranello, e a dire il vero la produzione iniziale ne prevedeva 50 in meno, in modo mantenere il prodotto più esclusivo. Trecentoquarantanove Ferrari Enzo però non avrebbero soddisfatto abbastanza clienti facoltosi, così Montezemolo dovette aumentare la produzione.

La Enzo è sempre stata il massimo per me. Cresciuto con la F40 e la F50 (con i modellini sfortunatamente), la Enzo diventò il mio mito durante l’adolescenza. Non tanto per le sue prestazioni incredibili, ma per il suo look da navicella spaziale. Il suo muso è qualcosa di spettacolare e unico, e la fiancata scavata, anzi, scavatissima conduce a un posteriore incredibilmente largo e deliziosamente armonico. I quattro fari tondi posteriori escono dalla carrozzeria per metà (dettaglio rubato poi dalla F430), mentre l’estrattore posteriore in carbonio è enorme e minaccioso.

Basta dare una sbirciata agli interni per capire a quale periodo storico appartiene questa Ferrari. C’è un po’ di 360 Modena (il volante), un po’ di F40 (il carbonio spoglio ovunque) e un po’ di futuro e di F430 (il pulsanti sul volante e il tunnel centrale).
La Ferrari Enzo è l’erede - anche se forse parlare di erede non è corretto per questi modelli - della F50 del 1995. L’unico tratto in comune tra le due è il cofano con la caratteristica forma “a imbuto” che richiama le monoposto di Formula 1. La Enzo è priva di alettoni, per cominciare. Lo studio in galleria del vento ha permesso ai tecnici di creare un’auto che generasse un’enorme deportanza solo con la sua forma e con un sottoscocca molto elaborato. A 250 km/h la Enzo produce già 700 kg di spinta verso il terreno.

Cuore italiano

Il cuore della Enzo è uno dei motori migliori mai prodotti dalla Ferrari. Il V12 6.0 litri eroga 660 CV a 7800 giri e 657 Nm a 5500, e produce uno dei suoni più da brivido che esistano.

La Ferrari Enzo è anche una vettura leggera: il telaio e la scocca sono interamente costruiti in fibra di carbonio e sull’ago della bilancia segna solo 1255 kg a vuoto. Gli ammortizzatori sono a quadrilateri su tutte e quattro le ruote, e la gommatura è di 245/35 ZR 19 all’anteriore e di 345/35 ZR 19 al posteriore. I freni invece sono in materiale carboceramico.
La Enzo è ancora oggi un missile: 0 - 100 km/h in 3,6 secondi, 0 - 200 km/h in 9,9 e 350 km/h di velocità massima sono cifre impressionanti. Il cambio è un sequenziale elettoattuato

a sei rapporti
 con paddle al volante, tanto brutale quanto rapido.
La Enzo nel 2002 costava 665.000 euro ed era disponibile con i sedili in taglia S, M, L, XL, oltre che con la pedaliera regolabile in 13 posizoni.

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