• pubblicato il 11-05-2016

Legendary Cars - Koenigsegg CC8S

di Francesco Neri

La Koenigsegg CC8S è stata la prima vettura sportiva della Casa automobilistica svedese, e per certi versi anche la migliore.

Ricordo ancora quando lessi per la prima volta, nel 2003, la prova della Koenigseeg CC8S sulla mia rivista preferita dell’epoca. Il test metteva a confronto questa supercar sconosciuta con mostri sacri quali Pagani Zonda C12S e Ferrari Enzo; pensai: “dev’essere davvero un missile quest’auto dal nome impronunciabile”.

La Casa automobilistica Svedese Koenigsegg si è costruita una reputazione molto in fretta, merito di un proprietario con una passione smisurata per le auto e con una maniacale attenzione per i dettagli. L’azienda è stata fondata nel 1994 da Christian von Köenigsegg, ma la produzione della prima CC8S cominciò solamente nel 2001 tramite l’aiuto di Volvo e Saab.
Negli ultimi 16 anni la Casa ha sfornato vetture incredibili come la CCXR Edition, la supercar da 1018 CV con serbatoio supplementare a bioetanolo; oppure la Agera R da 1170 CV con una velocità dichiarata di 440 km/h.

LA KOENIGSEGG CC8S

Nonostante la CC8S sia stata costruita in una piccola azienda da una manciata di operai, la sua tecnica non ha nulla da invidiare alle migliori supercar del pianeta. Il telaio in monoscocca in fibra di carbonio pesa solamente 62 Kg e consente una rigidità torsionale elevatissima, mentre moltissimi componenti sono in alluminio.
Il motore è un V8 da 4,7 litri con doppio albero a camme per bancata sovralimentato da un compressore volumetrico centrifugo. Sviluppa 655 CV di potenza a 6.800 giri e 750 mostruosi Nm di coppia a 5.000 giri, abbastanza per lanciare i 1.175 kg della CC8S da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi fino alla stratosferica velocità massima di 386 km/h.

La Koenigsegg CC8S nel 2002 era più veloce sia della Ferrari Enzo sia della Porsche Carrera GT, le due hypercar di riferimento dell’epoca.
Il cambio è un manuale con schema transaxle (montato dietro insieme al motore) a sei rapporti derivato direttamente dalle competizioni: incorpora una pompa dell’olio per la lubrificazione e un grosso radiatore per l’olio in modo da tener testa all’incredibile potenza del motore. All’anteriore la CC8S monta pneumatici 245/40 su cechi da 18 pollici, mentre al posteriore degli enormi 315/40 sempre su cerchi da 18”.

In effetti, la CC8S è molto più simile ad una vettura da gara che ad una stradale. Gli ammortizzatori Ohlins con configurazione a quadrilatero sono completamente regolabili e la carrozzeria si “toglie” dall’altro come sui prototipi da corsa.

La Koenigseeg CC8S non è un’auto facile da portare al limite e la potenza mostruosa e l’enorme coppia del V8 sovralimentato richiedono cautela e nervi saldi. Tuttavia, rispetto alle Koenigsegg di nuova generazione, la CC8S gode di un’armonia delle linee e di un bilanciamento telaio-potenza migliori. La sua linea è esotica, elegante e aggressiva allo stesso tempo, ma anche più pulita e priva di orpelli aerodinamici e prese d’aria gigantesche delle successive Agera e CCX.
Tanto di cappello a Christian von Köenigsegg e alla sua prima creatura.

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