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Legendary cars – Lamborghini Diablo

L’ultima vera Lambo prima dell’era Audi e una tra le supercar più iconiche di sempre

di Francesco Neri -

Un nome che parla da sé: Diablo, la Lamborghini che ebbe il duro compito di sostituire la Countach. Disegnata da Marcello Gandini, la Lamborghini Diablo vide la luce nel 1990 e rimase in produzione per 11 anni, fino all’arrivo della Murcielago. È stata una delle auto più veloci del mondo per parecchio tempo; già la prima serie della Diablo, infatti – prodotta dal 1990 al 1994 – raggiungeva i 325 km/h e passava da 0 a 100 km/h in appena 4,1 secondi. Questo grazie al nuovissimo motore V12 a iniezione elettronica (non a carburatori come sulla Countach) 5707 cc da 492 CV e 580 Nm di coppia.

La Diablo prima serie, coma la Countach, aveva la sola trazione posteriore e un equipaggiamento…scarno. Di serie montava giusto il mangianastri (il lettore CD era opzionale) i finestrini a manovella, i sedili regolabili manualmente e non era dotata del sistema ABS. Tra gli optional, invece, figuravano l’aria condizionata, il sedile su misura, l’alettone posteriore, un orologio Breguet da 11.000 dollari e un set di valigie da quasi 3000 dollari. La prima serie non aveva nemmeno gli specchietti posteriori in tinta con la carrozzeria e le prese d’aria anteriori. Era anche un’auto difficile da guidare, poco sincera e intimidatoria, ma la sua presenza scenica è tutt’ora spettacolare.

LA DIABLO VT

La Lamborghini Diablo VT del 1993 (prodotta fino al ’98), venne pensata per venire incontro alle esigenze dei clienti sempre più numerosi e che desideravano un’auto più gestibile. Venne introdotta infatti la trazione integrale a giunto viscoso (VT sta per Viscous Traction), un sistema in grado di trasferire la coppia alle ruote anteriori fino al 25%, ma solo in caso du perdita di aderenza di quelle posteriori. I tecnici Lamborghini montarono anche freni più performanti con pinze a quattro pistoncini, pneumatici enormi da 335 mm al posteriore e 235 mm all’anteriore e ammortizzatori elettronici con 5 modalità selezionabili.
Questo rendeva la Diablo (un po’) più gestibile, ma non bastò certo a renderla docile.
La VT poi venne riproposta nel 1999, anche se la produzione durò solamente un anno. Di fatto la seconda serie è un restyling che vede nuovi gruppi ottici anteriori, nuovi interni e la potenza del V12 5.7 litri crescere a 530 CV, con uno 0 – 100 km/h che scende sotto i 4,0 secondi.

LE ALTRE VERSIONI

Le versioni di Lamborghini Diablo sono davvero tante, la SV (Super Veloce), prodotta dal 1995 al 1999 e poi fino al 2001 nella seconda serie, è una versione a trazione posteriore con sospensioni meccaniche e alettone regolabile, pensata più per la pista che per la strada. Inoltre questo modello sfoggia la scritta “SV” sulla fiancata, i cerchi da 18”, un nuovo spoiler e le prese d’aria modificate.

Un’altra Diablo dedicata agli smanettoni è la SE 30, la Special Edition. Presentata nel 1993, questa Diablo era stata pensata per celebrare i 30 anni della Casa di Sant’Agata, e probabilmente è anche la Diablo più “pura” mai costruita.
Il peso è stato ridotto all’osso in favore delle prestazioni: i vetri vennero sostituiti plastica, fibra di carbonio e Alcantara a profusione per interni ed esterni; niente aria condizionata e impianto radio. Lo spoiler posteriore venne sostituito con uno regolabile, i freni vennero maggiorati e i cerchi in lega di magnesio vennero realizzati dalla Pirelli.

La più veloce di tutte rimane però la Lamborghini Diablo GT del 1999, un modello a trazione posteriore con scocca in fibra di carbonio e tetto in alluminio. La GT venne prodotta in soli 80 esemplari: l’idea era quella di sviluppare un prototipo per le gare endurance (nella classe GT1), ma di fatto non partecipò mai ad una gara.
Il motore della GT preparato erogava 575 CV a 7300 giri/min e 630 Nm di coppia, sufficienti a lanciarla da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi fino alla velocità massima di 338 km/h.

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