• pubblicato il 21-10-2013

Maserati GranCabrio MC: un altro passo avanti

di David Vivian

Basta a tenere a bada la più leggera ed economica F-Type?

VALUTAZIONE
4/5

LA PRESENTAZIONE IDEALE di un’auto comprende alcuni elementi chiave: belle strade, bel tempo, bel panorama per le foto e, naturalmente, tanto tempo al volante. Se questi ingredienti ci sono tutti, la ciliegina sulla torta è trovare l’auto in questione parcheggiata in aeroporto, con qualcuno pronto a consegnarvi le chiavi e augurarvi buon divertimento. Soprattutto se la suddetta auto è una Maserati GranCabrio MC.

Invece di portarci alla conferenza stampa per presentarci le novità del Tridente, il programma del PR Maserati era molto più interessante: metterci dell’umore giusto per conoscere il modello più elegante della gamma, che adesso ha più CV e paraurti ancora più sexy, facendocelo guidare per tutto il pomeriggio tra le colline. Ha funzionato? Da quanto eravamo felici e in pace con il mondo quando siamo tornati in hotel quella sera direi di sì. Ma per quanto la combinazione del carisma di una cabrio, del clima mite e delle strade tortuose di montagna fosse seducente, noi di EVO abbiamo cercato di essere obiettivi.

Che ci crediate o no, questa GranCabrio MC mossa da un V8 4.7 è la settima incarnazione dell’affascinante GranTurismo Coupé che ha debuttato nel 2007, il modello che ha cambiato la vita alla Maserati. Questa GranCabrio inoltre ristabilisce una certa simmetria nella linea di sportive della Casa, grazie a rivestimenti interni più aggressivi “Maserati Corse”, a una maggior potenza e a componenti da corsa presi dalla più pepata GranTurismo Coupé, che a sua volta è una versione addomesticata delle sportive che partecipano al Trofeo Maserati e al campionato GT4. Il tutto senza rinunciare ai sedili posteriori della GranCabrio standard. Sarebbe la prima MC ad avere quattro posti, se il primato nel frattempo non le fosse stato rubato dalla MC Stradale coupé, a cui sono stati reinstallati i sedili posteriori su insistenza dei clienti.

Così adesso ci sono tre GranCabrio tra cui scegliere: il modello originale del 2010 da 440 CV, la Sport da 450 CV e la MC da 460 CV, che con i suoi 154.800 euro supera di parecchio il prezzo della nuova Jaguar F-Type V8 S.

È vero che la F-Type ha solo due sedili, ma in compenso ha 495 CV e un peso di “soli” 1.665 kg. Non importa cosa la Maserati riesca a fare o quanto si vanti della sua esperienza nel mondo delle corse: a livello di prestazioni è comunque indietro. Con questo non voglio dire che la MC non sia veloce: la Casa dichiara uno 0-100 in 4,9 secondi e una velocità massima di 289 km/h, che non sono niente male. Ma non posso fare a meno di pensare che con il suo peso di quasi due tonnellate servirebbero almeno 500 CV per far andare davvero forte quella che è considerata la miglior cabrio del Tridente.

È difficile prendere sul serio la Maserati quando dice che la GranCabrio MC è estrema quanto la sorella coupé, visto che l’unico cambio disponibile è uno ZF automatico a sei rapporti. La MC Stradale ha un manuale automatizzato Cambiocorsa a sei marce che in città è un po’ scomodo ma è deciso e velocissimo se ci si vuole divertire davvero. E visto che insieme a noi a scorrazzare tra le colline e le montagne c’era una Stradale, posso dire senza ombra di dubbio che il suo cambio è il più eccitante.

A livello estetico invece è una vera lotta. Le due MC sono entrambe belle e con quella griglia anteriore concava hanno un’aria molto sportiva. Tra le due credo che la cabrio sia la più elegante, anche se la Stradale, con il suo cofano optional in carbonio (che comunque è disponibile anche sulla Cabrio), sembra più estrema. Tra gli elementi distintivi dello stile MC ci sono lo splitter anteriore a lama, i fari bixeno con luci diurne a led, le prese d’aria sul cofano, il nuovo paraurti posteriore e i cerchi alleggeriti da 20 pollici. Oltre a essere aerodinamicamente migliorata, la nuova GranCabrio è più lunga di 48 mm, a causa delle modifiche apportate ad anteriore e posteriore per trasformare la GranCabrio in una versione MC. Dentro ci sono nuovi sedili sostenitivi in pelle e Alcantara e una vasta scelta di rivestimenti, incluso il carbonio.

Da una certa distanza sembra una macchina da lasciarti a bocca aperta, ma quando ci si avvicina il quadro non è più così roseo. Sì, perché la GranCabrio ha una certa età e si vede (non per niente è previsto un lifting considerevole nel giro di un paio di anni), soprattutto nell’ingombrante volante, nella pulsantiera un po’ disordinata, nella plancia di plastica dura ricoperta di Alcantara e nella qualità, che in alcuni casi lascia a desiderare. In compenso, la seduta è confortevole e abbastanza bassa da trasmettere un senso di sicurezza. Lo stesso non si può dire di quella posteriore: chi sta dietro si ritrova seduto più in alto e ha ben poco spazio per le gambe, per fortuna lo schienale dei sedili anteriori è leggermente concavo e permette di guadagnare qualche centimetro: le ginocchia ringraziano. L’abitacolo è un po’ sacrificato perché le barre di rinforzo nel bagagliaio, necessarie a irrigidire la struttura della cabrio, portano via spazio. A tetto sollevato anche lo spazio per la testa è molto ridotto e il meccanismo di chiusura motorizzata del tettuccio non è proprio una scheggia.

Nonostante la potenza ridotta, la GranCabrio sembra davvero più sportiva, merito delle sospensioni passive (invece che adattive) ben calibrate che migliorano la guida e della colonna sonora grintosa che esce dai nuovi scarichi sportivi più rudi e sguaiati. Il repertorio acustico del V8 è fantastico e passa da un leggero sussurro a un latrato furioso, fino a una specie di mitragliata spaccatimpani.

L’accelerazione è fantastica e il rapido ZF tira fuori il meglio dal V8 aspirato che ama salire di giri. I paddle sono così reattivi da rendere la più veloce modalità Sport un’alternativa realistica e coinvolgente all’automatico, che pure è molto buono.

La GranCabrio MC si lancia all’attacco della strada con furia e allo stesso tempo con eleganza e nell’abitacolo le turbolenze sono molto ridotte. Se poi si tira su il tettuccio, si sceglie una modalità più tranquilla e ci si infila in autostrada la GranCabrio diventa addirittura rilassante e molto silenziosa. Con lei puoi fare centinaia di km in totale comfort.

Va bene l’autostrada, ma come si comporta su quelle strade tortuose che si snodano tra le colline? Il controllo della MC, l’integrità strutturale e la dinamica reattiva sono una piacevole sorpresa per chi è rimasto fermo all’originale del 2010, con quei suoi ammortizzatori adattivi un po’ strani e quella sensazione generale di controllo ridotto. La vettura adesso sembra molto più sicura di sé, sulle superfici sconnesse ha pochissime vibrazioni e la guida ferma ma elastica non si lascia mai sopraffare dal peso pur notevole dell’auto. L’anteriore è incisivo e si fionda deciso nelle curve ma si lascia correggere dosando l’acceleratore e tutto il grip che vuoi. I freni in acciaio sono sensibili ma dopo averli usati parecchio in discesa da queste montagne mostrano una certa tendenza al fading.

La GranCabrio MC comincerà ad avere anche qualche capello bianco, ma con quel suo stile, quella colonna sonora e quel motore è difficile resisterle. Tutto sommato, è una gran bella macchina.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 4.691 cc
  • CO2
    337 g/km
  • Potenza
    460 CV @ 7.000 giri
  • Coppia
    520 Nm @ 4.750 giri
  • 0-100 km/h
    4,9 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    289 km/h (dichiarata)
  • Prezzo
    154.800 euro
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