• pubblicato il 16-07-2015

Mercedes-AMG GT S, la prova della supercar della Stella

L’ultima nata dal reparto AMG conquista con prestazioni sbalorditive e un sound da urlo

IN BREVE
Abbiamo guidato la Mercedes-AMG GT S, la variante più potente della supercar tedesca, e ne siamo rimasti conquistati: non solo per l’impatto estetico e le prestazioni mozzafiato, ma anche per le emozioni che è in grado di trasmette quando ci si mette al volante. 
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Non lasciatevi ingannare dalla stella a tre punte sul cofano, la Mercedes-AMG GT S è una vera supercar: velocissima, reattiva e perfettamente bilanciata. Il V8 biturbo risponde in modo rabbioso a ogni pressione del gas, senza alcun segno di incertezza nonostante la sovralimentazione. I numeri, da soli, non bastano per regalare emozioni ma tanto per capire di che cosa stiamo parlando, la AMG GT S eroga 510 CV e 650 Nm – tutti rigorosamente scaricati sulle ruote posteriori –, pesa 1.570 kg e vanta un rapporto peso/potenza di 3,22 kg/CV.

Fascino da vendere

Appena la vedi, con quel lungo cofano, ti tornano subito in mente le vecchie glorie della Stella, soprattutto nella verniciatura argento. La Mercedes-AMG GT non ha l’apertura ad ali di gabbiano della iconica 300 SL degli anni Cinquanta, poi ripresa dalla SLS AMG, ma ne conserva il patrimonio genetico. La AMG GT, insomma, ha una presenza scenica che lascia a bocca aperta. Ma il meglio arriva quando la si mette in moto.

Entriamo a bordo, premiamo il tasto START, e restiamo colpiti dal rumore, di quelli che ti fanno vibrare le interiora: dallo scarico Performance con regolazione variabile delle farfalle dei gas di scarico, in grado di “ammorbidire” la voce dello scalpitante 4.0 V8 oppure dare sfogo a tutto il suo impeto, proviene un suono cupo che ricorda quello di un Riva Acquarama. Un suono penetrante, coinvolgente, ma non fastidioso. Almeno per chi sta all’interno dell’abitacolo, insonorizzato a dovere.

La GT S è una supercar discretamente comoda anche nelle lunghe percorrenze – se le strade non sono troppo rovinate – e le finiture degli interni sono di alto livello, ma la sua aspirazione non è quella di essere una gran turismo. Per la nostra giornata con la Mercedes-AMG GT S partiamo da Roma, e per quasi tutto l'itinerario, che ha come meta Spoleto, saggiamo più che altro le sue doti in accelerazione e ripresa in rettilineo.

Ma è quando stiamo per arrivare a destinazione che troviamo una strada che fa al caso nostro, tortuosa e collinare, da percorrere rigorosamente nella modalità “Race”.

L’handling? Siamo nell’olimpo delle supercar

Con la stella sul cofano e interni così curati, ci saremmo aspettati alte prestazioni ma non troppo coinvolgimento. Niente di più sbagliato: è il lato sportivo a prevalere su questa supercar bavarese, a cominciare dalle prestazioni del V8 sovralimentato, semplicemente impressionanti a gas spalancato.

Con 510 CV di potenza e 650 Nm di coppia la GT S si fionda in avanti con foga (indicativo il tempo impiegato per passare da 0 a 100 km/h, di appena 3,8 secondi) e soprattutto risponde con veemenza a ogni nostro imput. A cominciare dal gas, con una risposta molto vicina a quella che si ottiene con un motore naturalmente aspirato. Velocissimo il cambio a 7 marce a doppia frizione Speedshift DCT AMG.

La strada è stretta e l’asfalto è tutt’altro che perfetto, ma la AMG GT S non ci mette in difficoltà, rivelandosi sincera e comunicativa rispetto a quello che succede alle ruote. La tenuta di strada è incredibile e la trazione fuori dalle curve inaspettatamente efficace, nonostante sia un gioco da ragazzi provocare uno spettacolare sovrasterzo. Il bello, però, è che non bisogna lottare per contrastarlo quando si cerca di andare veloci. Merito del bilanciamento del peso (47:53 tra avantreno e retrotreno) ottenuto con il motore anteriore centrale e con il cambio con configurazione transaxle, e della massa a vuoto di soli 1.570 kg (1.645 in ordine di marcia). Ovviamente è presente un differenziale autobloccante, in questo caso a regolazione elettronica, velocissimo nelle reazioni e in grado di adattarsi alle diverse soluzioni di guida.

Per pochi, ma non irraggiungibile

Se pensiamo alla Mercedes SLS AMG prodotta dal 2010 al 2014, la AMG GT ha un prezzo più “umano”: 125.200 euro nella versione da 462 CV e 600 Nm e 144.600 per la AMG GT S, quella più potente che ci ha accompagnato in questo meraviglioso itinerario; la SLS AMG, invece, costava circa 200.000 euro. Per non parlare del prezzo della Mercedes-Benz SLR McLaren, ben superiore ai 400.000 euro.

La AMG GT si pone quindi come concorrente della Porsche 911. Della 911 GTS per essere più precisi, quella più in linea con la AMG GT in termini di prestazioni e di prezzo; oppure della 911 Turbo, vicina alle prestazioni della AMG GT S ma dotata – nel bene e nel male – di trazione integrale.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    4,5 m
  • Larghezza
    1,9 m
  • Altezza
    1,3 m
  • Motore
    Benzina biturbo
  • Cilindrata
    3982 cc
  • Potenza massima
    510 CV a 6.250 giri
  • Coppia massima
    650 Nm tra i 1.750 e i 5.000 giri
  • Cambio
    Automatico doppia frizione a 7 rapporti
  • Trazione
    Posteriore
  • Velocità massima
    310 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h
    3,8 secondi
  • Consumo medio
    9,4 l/100 km
  • Emissioni di CO2
    219 g/km
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