• pubblicato il 26-03-2012

Mercedes C 63 AMG Coupé Black Series

di Chris Harris

Ha un V8 6.2 da 517 CV, la carrozzeria allargata, le sospensioni regolabili e stacca lo 0-100 in 3,9 secondi.

VALUTAZIONE
4,5/5

Quand’è che la Mercedes è entrata nell’adolescenza, diventando scontrosa e ribelle? Non saprei ma, probabilmente, è stata la C63 berlina del 2008 a trasformare la Mercedes nel nemico numero uno della BMW. O forse è successo ancora prima. Ma se il momento esatto è discutibile il risultato è innegabile. I ragazzi di Affalterbach sono al top della forma e la nuova C63 AMG Coupé Black Series dovrebbe far riflettere la BMW M Division sul suo ruolo finora indiscusso tra le tedesche.

La C63 Black porta agli estremi la già superdotata C63 Coupé, con prestazioni affinate per la pista e uno stile muscoloso e aggressivo che ricorda la Lamborghini Silhouette. È vero, lo spoiler posteriore optional e le alette anteriori sono puro esibizionismo, ma per il resto è bellissima. Se un team trasformasse la C63 in un’auto da endurance, il risultato finale non sarebbe molto diverso da questa versione. Ma a livello di motore, una C63 da endurance non sarebbe all’altezza di questa Black Series. A parte la lubrificazione a carter secco e pochi altri dettagli, la Black Series monta lo stesso V8 M159 6.2 della SLS. La potenza sale a 517 CV e la coppia a 620 Nm grazie ai nuovi pistoni forgiati, alle bielle e all’albero motore.

I passaruota superbombati servono a mascherare la carreggiata allargata (la C63 BS è più larga di 56 mm davanti e 84 dietro). Le nuove molle Eibach e gli ammortizzatori regolabili KW funzionano con le gomme standard o con le più Dunlop optional. L’auto che abbiamo in prova monta le seconde, che permettono di abbassare lo 0-100 da 4,2 a 3,9 secondi. Dentro ci sono due Recaro a guscio e il volante in pelle e Alcantara.

Ci troviamo sul circuito di Laguna Seca. La Black Series è un’auto velocissima ma anche sui corti rettilinei della pista californiana non sembra veloce come suggeriscono i numeri. Penso sia l’effetto pista, ma anche il peso di sicuro contribuisce. Con i suoi 1.710 kg, la BS è più leggera di 10 kg rispetto alla C63, ma più pesante di ben 210 kg rispetto alla M3 GTS, figurarsi poi rispetto alla peso piuma GT3 RS.

Però ha anche 176 Nm in più delle rivali dirette e a medio regime è così efficace che difficilmente ci si trova a tirarle il collo oltre i 5.500 giri. Le reazioni dell’acceleratore sono quasi sempre incisive e il motore si beve letteralmente in un sol boccone gli ultimi 2.000 giri.

Con l’ottimo grip anteriore, la Black Series non sembra poi così pesante. Il servosterzo è stato ricalibrato per dargli maggior peso ma, come per la versione di serie, l’auto è facile da piazzare come e dove si vuole gestendo senza problemi sottosterzo e sovrasterzo. Nelle curve più lente la BS fa fatica a trovare la trazione mentre in quelle più veloci c’è un po’ di sottosterzo che si vince aprendo il gas.

Come è naturale per un’auto così potente, con un differenziale a slittamento limitato standard e pneumatici posteriori da 285, si può far fumare come niente le gomme posteriori in terza e, lavorando di sterzo, anche in quarta.

La Black Series non è l’arma finale in fatto di efficacia o tempi sul giro. Ufficiosamente la Mercedes parla di 7 minuti e 45 secondi al Ring, una valutazione che sembra corretta per un’auto che è all’altezza della M3 GTS ma parecchio più lenta della GT3 RS. In compenso la Black Series è molto più sfruttabile della Porsche.

Gran parte delle sue doti stradali derivano dal cambio automatico a sette marce, senza contare che, a parte l’assetto ribassato e il look esagerato, non è meno sfruttabile tutti i giorni della C63 di serie. Ma anche nella modalità manuale più veloce il cambio non è all’altezza del DCT della BMW M3 GTS. Su un’auto così effervescente e grintosa in pista, è questo l’anello debole della catena.

La seduta dei Recaro Pole Position a guscio è bassa ma perfetta e il volante è regolabile in profondità. Questo esemplare ha l’AMG Performance Media system opzionale, un vero lusso. Riesce a memorizzare il tracciato di un circuito attraverso il GPS del navigatore, fornendo dati e distacchi in tempo reale (lo sfondo del display si tinge persino di rosso o di verde a indicare i tempi più lenti o veloci) e permettendo poi di scaricare tutti i dati a fine giornata.

A Laguna Seca ci sono molte staccate forti e, considerando il peso della BS, è impressionante come i dischi anteriori standard da 390 mm non mostrino il minimo segno di fading dopo quattro giri. Le Dunlop si danno da fare ma dopo tre giri a tutto gas bisogna lasciarle raffreddare.

Quello che distingue la Black Series da tutte le altre sfidanti è il carattere. Non cerca di passare per un’auto da DTM: è più una muscle car. Fa i numeri in pista ma sa divertire anche a bassa velocità, un pregio che molte rivali non hanno. È un’auto che si può tranquillamente guidare tutti i giorni, anche grazie alle sei modalità di regolazione degli ammortizzatori. È vero, lo spoiler optional è un po’ esagerato e anche se aumenta la deportanza mi rifiuto di andarci in giro. Senza contare che costa parecchio.

Ma chiunque pensi di usare l’auto in pista con una certa regolarità non potrà fare a meno del track pack con le gomme semislick e il radiatore del differenziale oltre al sistema AMG Performance Media.

Il prezzo di questa Black Series si assesta sui 120.000 euro. È parecchio per un’auto che non è all’altezza della GT3 RS come divertimento di guida, ma d’altronde la C63 BS è di tutt’altro genere: è più sfruttabile ed è persino disponibile con i sedili posteriori se mai dovessero servirvi. E poi trasuda carattere AMG. Non male, vero?

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 6.208 cc
  • CO2
    280 g/km
  • Potenza
    517 CV @ 6.800 giri
  • Coppia
    620 Nm @ 5.000 giri
  • 0-100 km/h
    3,9 sec (dichiarati)
  • Velocità
    280 km/h (autolimitata)
  • Prezzo
    124.220 €
  • In vendita
    primavera 2012
Mercedes C 63 AMG Coupé Black Series

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