• pubblicato il 13-05-2013

Mercedes E 63 AMG S: brucia la Gallardo sullo 0-100

di David Vivian

Il braccio di ferro tra berline performanti di lusso continua

VALUTAZIONE
5/5

Fino a pochi anni fa, per tacito consenso tra i produttori di berline e station wagon prestazionali, 500 CV erano la potenza massima, il non plus ultra da raggiungere.

Il progresso di questa categoria quindi non si misurava a suon di CV ma di kg in meno e tecnologia in più.

Questa era la regola non scritta.

Ma c’era da aspettarsi che qualcuno prima o poi l’avrebbe infranta. La prima, e per ora, unica ribelle è la Mercedes.

Dico «per ora» perché pare che la Audi stia lavorando a una versione elaborata della sua RS6 Avant. Con i 600 CV previsti la RS6 Avant conquisterebbe lo scettro di station wagon più potente della categoria, surclassando anche la possente Mercedes Benz E63 S 4MATIC che vedete in queste pagine.

Ironico, visto che è stato proprio un tecnico Audi che tempo fa mi ha fatto notare la regola della «soglia dei 500 CV». A quanto pare le cose cambiano.

Mercedes E63 AMG S: oltre i limiti

Era solo questione di tempo: era ovvio che prima o poi qualche Casa avrebbe deciso di superare il limite.

Soprattutto se quella Casa ha una divisione che di nome fa AMG… Se pensate che al suo debutto, trent’anni fa, la prima Mercedes Classe E su cui la AMG aveva messo le mani si era meritata il soprannome Hammer, martello, sembra perfettamente sensato che adesso sia proprio una classe E a prendere idealmente a martellate le rivali della categoria.

Per il momento, quindi, la nuova Mercedes E63 S da 585 CV è la predatrice più cattiva della categoria, grazie al netto vantaggio in termini di potenza sulle rivali BMW M5, Porsche Panamera Turbo S e Jaguar XFR-S oltre che sulla E63 standard (che con i suoi 557 CV ha la stessa potenza della vecchia versione con il Power Pack, che ora non c’è più).

A dare manforte a quei CV ci sono 800 Nm di coppia (tanto per darvi un’idea, la M5 e la XFR-S ne hanno rispettivamente 680 e 625). Significa uno 0-100 in 3,6 secondi, ossia soltanto un decimo di secondo meno della Lamborghini Gallardo LP560-4.

Solo per gli europei continentali

Unica nota dolente, perlomeno per gli inglesi: la E63 S 4MATIC a trazione integrale non esiste con la guida a destra. Potete piangere in cinese, ma il massimo che il concessionario potrà fare è ordinarla con la guida a sinistra.

Al debutto in Spagna della nuova classe E non siamo riusciti a mettere le mani sulla E63 S a trazione posteriore, così abbiamo dovuto scegliere tra la E63 a trazione posteriore standard e la S 4MATIC.

Per non sbagliare le abbiamo guidate entrambe. La E63 è velocissima e allo stesso comodissima e composta anche quando si tira il collo al potente V8 5.5 biturbo. Ma dopo aver provato la E63 S 4MATIC sembra una carretta…

Classe E 63: l'imbarazzo della scelta

Naturalmente, scaricare a terra 720 Nm sulle sole ruote posteriori non è facile e lo si nota soprattutto sulle sezioni più veloci e accidentate della prova in cui lo stability e il traction control intervengono costantemente quando si apre un po’ troppo il gas. Se li disattivate, la E63 si trasforma in un divertimento fatto di nuvole di fumo e dell’odore acre della gomma bruciata. Pensate cosa dev’essere con gli 800 Nm della E63 S.

In sua assenza passiamo alla E63 S AMG 4MATIC: scaricare a terra la stessa potenza sulle stesse strade è stupefacente, si crea un rapporto diretto tra la pressione sul pedale del gas e la forza del calcio che ti arriva nella schiena.

Disattivare gli aiuti elettronici con lei non serve: con le quattro ruote motrici non ci sono perdite di energia nel trasferimento della potenza su strada.

Entrambi i modelli hanno una suddivisione fissa della coppia motrice di 33/67 a vantaggio del posteriore, a cui nel caso della S si aggiunge il differenziale posteriore autobloccante che consente di staccare quello 0-100 “ammazzaLambo”. Questa folle accelerazione in parte riesce a mitigare la lentezza del cambio automatico Mercedes Speedshift MCT a sette marce con paddle.

Le sospensioni, con molle elicoidali in acciaio davanti e a regolazione elettronica dietro, hanno tre set up: Comfort, Sport e Sport Plus. L’ESP poi fa anche da torque vectoring per rendere l’auto più agile e ridurre il sottosterzo.

Piacere di guida Mercedes (e AMG)

In pista funziona benissimo (a Hockenheim la E63 S AMG 4MATIC è più veloce di quasi un secondo rispetto alla versione a trazione posteriore) e anche su strada è fantastica. Nonostante i 70 kg in più, la S 4MATIC sembra più leggera e agile della E63 standard.

Entra in curva più decisa e con meno sottosterzo iniziale, ha reazioni più pulite e immediate e lo sterzo elettromeccanico è altrettanto sensibile ma più incisivo di quello di serie. Tutto aiuta a rendere più accessibile e divertente quella enorme potenza, accompagnata da un urlo di guerra del V8 così esagerato da soffocare il sound di ogni altra rivale.

In comune con il resto della gamma della classe E, la AMG ha una linea più morbida ma allo stesso tempo più aggressiva, il kit aerodinamico, luci aggiuntive, consumi ed emissioni più basse e più aiuti elettronici a dare una mano al pilota. I freni standard in metallo sono ottimi, ma i carboceramici sono ancora meglio. Il tutto per 128.410 euro: non costa poco, certo, ma con quello che offre mi sembra comunque un affare.

In un mercato influenzato dalla persistenza della filosofia “quattro” dell’Audi, persino la BMW è obbligata a presentare la trazione integrale come una chicca prestazionale invece che come un modo per aumentare la sicurezza e la sfruttabilità in tutte le stagioni.

Ma con la E63 AMG S 4MATIC, per una volta, la Mercedes ha bruciato l’Audi sul tempo. Supercar a parte, quella della Stella è la trazione integrale più potente di tutte.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 5.461 cc, biturbo
  • CO2
    242 g/km
  • Potenza
    585 CV @ 5.500 giri
  • Coppia
    800 Nm @ 1.750-5.000 giri
  • 0-100 km/h
    3,6 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    250 km/h (autolimitata)
  • Prezzo
    € 128.410
Mercedes E 63 AMG S: brucia la Gallardo sullo 0-100

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