• pubblicato il 24-06-2013

Mercedes SL 65 AMG: la supercabrio

di Jethro Bovingdon

Con il V12 biturbo è più potente della SLS. Ma per quel prezzo ne vale la pena?

VALUTAZIONE
4/5

A CHE COSA serve la nuova Mercedes SL65 AMG? Perché mai qualcuno dovrebbe volersela comprare? Sono domande inevitabili, quando scopri che questa superSL costa la bellezza di 245.469 euro. Cioè 46.869 euro più della SLS con quelle sue bellissime portiere ad ali di gabbiano e 38.299 euro più della SLS Roadster, se preferite le emozioni a cielo aperto. Se invece volete l’hard top ripiegabile e un look un po’ sgraziato, c’è sempre la Ferrari California con il pacchetto Handling Speciale da 185.193 euro, per non parlare della più leggera e grintosa SL63 V8, un affare con i suoi 178.290 euro. Dovunque guardi vedi rivali più esotiche ed eccitanti della SL65 AMG.

Ma nessuna di loro ha i numeri della SL65: il suo V12 6.0 biturbo sviluppa 629 CV a 4.800 giri e una stupefacente coppia di 1.000 Nm tra i 2.300 e i 4.300 giri. Ecco dove sta il suo fascino: una coppia folle e la scritta “V12 Turbo” sulle prese d’aria laterali. Poi però scopri che pesa 1.950 kg contro i 1.710 kg della SL63 e che mentre la SL63 V8 ha un grintoso MCT automatico a sette marce con frizione in bagno d’olio, lei deve accontentarsi di un più convenzionale 7G-Tronic con convertitore di coppia. La SLS, invece, pesa soltanto 1.620 kg e ha il doppia frizione. Che ingiustizia!

Tutta quella coppia, a quanto sembra, costa parecchio. Con questo non voglio dire che se mi offrissero una SL65 AMG da guidare per un paio di giorni direi di no. È fantastica e su questo non ci sono dubbi. Ma questo esemplare con la livrea grigio opaco ben poco appariscente, il pacchetto estetico in carbonio, il tetto Magic Sky Control e i freni carboceramici costa – tenetevi forte – oltre 260.000 euro.

Per questa cifra dev’essere più che fantastica, deve essere veramente spettacolare. Ma quando giri per la città o avanzi rilassato in autostrada, la SL65 spettacolare non lo è di certo. Il motore è potente, ma non è scenografico come un V8 AMG ed è tendenzialmente tranquillo dopo un risveglio un po’ movimentato (per quel sound all’accensione si deve ringraziare lo stop-start. Eh sì, la SL65 AMG ha lo stop-start: altrimenti sai che emissioni con quel V12 6.0 biturbo…). La guida è ferma anche in modalità Comfort e lo sterzo sembra un po’ troppo veloce per il telaio, provocando una serie di saltelli e scossoni. È una coppia mal assortita, con il fluido V12 e lo sterzo veloce da una parte e la qualità di guida piuttosto saltellante dall’altra. È come se la SL65 non fosse in grado di fare la supercar e fosse troppo squilibrata per fare la GT.

Eppure, lentamente ma inesorabilmente, la SL65 riesce a conquistarvi. È impossibile non apprezzare la nota complessa del motore e quelle sue prestazioni infinite e selvagge. Ci va giù duro, ma la cosa che più colpisce e dà dipendenza è la violenza della spinta e il modo in cui si scarica a terra. Le gomme posteriori da 285/30 ZR19 sono a malapena all’altezza di tutta quella potenza e di quella coppia e l’ideale per godersi la SL65 senza rischiare grosso è selezionare la modalità intermedia Sport Handling dell’ESP. In questo modo, le gomme partono a quota 2.500 giri per poi venire riprese elettronicamente e ricominciare a pattinare di nuovo al picco di potenza a 4.800 giri. E se lo si disattiva del tutto? A quel punto il motore ha la meglio sulle gomme così in fretta che anche se togli il piede dal gas l’inerzia generata nel cambio e nel retrotreno fa pattinare le gomme per un terribile, infinito secondo prima di rimetterle in riga. Con quest’auto è facile finire nei guai senza nemmeno rendersene conto.

Incredibilmente, nonostante tutta quella potenza, la SL65 riesce ad affrontare le strade più tortuose con un’efficacia strabiliante e un passo assurdo. La coppia (quanta coppia!) cancella le imperfezioni di un cambio leggermente lento e poco reattivo, la modalità Sport Handling è equilibratissima e il controllo con gli ammortizzatori in modalità Sport è ottimo per un’auto così grossa e pesante.

Lo sterzo è sempre un po’ inerte, ma il grip all’anteriore è buono, i freni carboceramici sono un po’ spugnosi ma potenti e tutto questo consente all’auto di filare a velocità supersonica, tirando fuori il meglio non solo dal motore ma anche dal telaio. La SL65 non è incisiva come la SLS, ma in lei c’è qualcosa che dà dipendenza: è come dominare un uragano.

E allora rifacciamoci la domanda: a che cosa serve la SL65 AMG? Non ne sono ancora sicuro. Ha una potenza selvaggia ma non l’incisività e la spettacolarità che ci si aspetta da una macchina con un tale cartellino del prezzo. E non è neppure un lupo vestito d’agnello per quelli che vogliono unire una potenza esagerata a una linea discreta. Forse il punto è che non serve a nulla. La Mercedes e la AMG l’hanno costruita semplicemente perché potevano farlo. E chi la comprerà forse lo farà semplicemente perché può farlo. Io purtroppo non sono tra di loro ma vorrei tanto avere un amico che lo fosse.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V12, 5.980 cc, biturbo
  • CO2
    270 g/km
  • Potenza
    629 CV @ 4.800 giri
  • Coppia
    1.000 Nm @ 2.300-4.300 giri
  • 0-100 km/h
    4,0 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    300 km/h (autolimitata)
  • Prezzo
    245.469 €
Mercedes SL 65 AMG: la supercabrio

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