• pubblicato il 21-01-2013

Mercedes SLS GT: la potenza sale e lo 0-100 scende

di Mike Duff

Due versioni, coupé e roadster

VALUTAZIONE
4,5/5

Dobbiamo considerare la SLS AMG come una sorta di incrocio tra una GT e una supercar? O come un’auto da donna camuffata da performance car? In base alla nostra esperienza opteremmo per la prima. Ma l’arrivo della nuova versione GT – che la Mercedes stessa sostiene sia una risposta alle richieste dei clienti per una SLS più hardcore – fa pensare che la SLS standard fosse un po’ troppo all’acqua di rose.

Ecco perché la GT è più veloce, più rigida e anche più costosa. Le prestazioni extra sono minime: il lavoro più grosso è stato fatto sul telaio. Il V8 6.2 ora eroga 20 CV in più rispetto alla SLS standard portando il totale a 591 CV grazie a una centralina un po’ più permissiva e collettori di scarico migliorati. Si tratta di dettagli più che di una vera rivoluzione. Ma tutto aiuta, e anche se la coppia della GT rimane invariata a 650 Nm, la potenza extra permette di abbassare di un decimo lo 0-100 (che passa a 3,7 secondi), per una velocità massima autolimitata a 320 km/h.

La modifica più significativa alla trasmissione è il software modificato per il doppia frizione. La Mercedes ha risposto alle critiche relative alle cambiate un po’ approssimative della SLS di serie rendendo il cambio più incisivo. Si riduce del 60 per cento il ritardo esistente tra l’input di cambiata e l’azione del cambio. Le modifiche più importanti però riguardano le sospensioni: molle più rigide del 30 per cento rispetto alla SLS standard, barre antirollio più grosse, boccole più rigide e ammortizzatori adattivi in due modalità, Sport e Sport Plus (si perde la modalità Comfort).

La SLS GT verrà prodotta in versione coupé e Roadster e la Mercedes ci ha permesso di provarle entrambe in anteprima: la soft top su strada e la coupé in pista a Hockenheim, ma solo per qualche giro e controllati a vista. All’inizio la GT sembra molto familiare: la SLS è sempre stata caratterizzata soprattutto dal carisma del suo motore e anche con il soft top sollevato nell’abitacolo si sente la sinfonia dell’induzione e dello scarico. In movimento la GT è leggermente più rigida della SLS standard ma comunque confortevole e con la trasmissione in Drive le cambiate sono pulite come con un convertitore di coppia.

Su una strada veloce e con le modalità giuste la SLS si risveglia. Il motore adora salire fino alla linea rossa in un modo che gli AMG a induzione forzata si sognano. Se lo lasci fare sale con entusiasmo fino ai 7.200 giri. Ai bassi ha poca coppia ma si rifà ai medi, con una grinta e una potenza incredibili. Sull’asfalto freddo e bagnato il deficit di spinta ai bassi è un’alternativa all’invasivo stability control. Cambiare in anticipo è l’unico modo per impedire alla spia di accendersi non appena si apre il gas con una certa decisione.

Il nuovo software del cambio ha reso tutto più incisivo: ora c’è meno ritardo tra l’input ai paddle e la cambiata e se si scalano più marce di fila le reazioni sono pulite e accurate. Però c’è sempre una piccola pausa che altre rivali (ad esempio la Ferrari 458 Italia, che sfrutta la stessa trasmissione) non hanno. La giustificazione della AMG è che il cambio della SLS ha dovuto superare i rigidi test di durata della Mercedes.

Ad alta velocità il set up più rigido delle sospensioni riduce il rollio e migliora parzialmente le reazioni dell’anteriore. Come per la SLS standard, anche nel caso della GT serve un po’ di tempo per abituarsi allo sterzo demoltiplicato. All’inizio fa sembrare le reazioni più sporche e bisogna imparare a modulare gli input per evitare troppe correzioni. Non è un’auto da lanciare in curva con pochi riguardi, con lei servono concentrazione e movimenti fluidi. In cambio, la GT vi ripaga trasmettendovi tanta sicurezza e nonostante il grip limitato del posteriore sull’asfalto freddo non sembra mai imprecisa o ribelle.

Se su strada la SLS è il dottor Jekyll in pista diventa Mr Hide. Abbiamo potuto fare solo un paio di giri ultracontrollati e l’asfalto era freddo e scivoloso ma è bastato per rivelarci un’auto molto più dinamica e decisa del modello da cui deriva, specialmente in curva. La SLS AMG GT si infila nelle curve con più entusiasmo e ha molto più grip all’anteriore, mentre il posteriore aiuta a infilarla in curva, e con lo stability control nella modalità più discreta la Mercedes SLS AMG GT si lascia correggere anche al limite come è impossibile fare con la SLS di serie.

Finalmente i prezzi della GT sono stati ufficializzati. La versione GT costerà 17.020 euro in più rispetto alla SLS standard. Il che significa 215.620 per la coupé e 224.190 per la roadster. La SLS GT affiancherà sul mercato la SLS di serie, che conserverà il motore meno potente ma probabilmente verrà dotata anche lei del software del cambio migliorato della GT.

Se potete permettervi la SLS ma non volete pagare il grosso extra necessario a portarvi a casa l’attesissima Black Series, la GT è la versione su cui puntare e per adesso è la top di gamma. Non sappiamo quanta richiesta ci sarà per queste versioni più costose della SLS: a giudicare dall’usato, dove le occasioni sono tante e a un prezzo molto conveniente, la richiesta non sarà eccessiva.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    V8, 6.208 cc
  • CO2
    308 g/km
  • Potenza
    591 CV @ 6.800 giri
  • Coppia
    650 Nm @ 4.750 giri
  • 0-100 km/h
    3,7 secondi (dichiarati)
  • Velocità
    320 km/h (autolimitata)
  • Prezzo
    215.620 € (stimati, coupé)
  • In vendita
    primavera 2013
Mercedes SLS GT: la potenza sale e lo 0-100 scende

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