• pubblicato il 04-01-2016

Le migliori compatte sportive economiche

di Francesco Neri

La nostra classifica delle migliori compatte a trazione anteriore del segmento B economiche (meno di 25.000 Euro)

Era ora della resa dei conti. Le sportive compatte del segmento B negli ultimi anni stanno vivendo una nuova era dell’oro. La sovralimentazione ha donato loro nuova vita e tanto carattere, mentre sia la qualità degli interni che le soluzioni meccaniche hanno raggiunto dei livelli davvero notevoli. Ma la chiave del loro successo ruota sempre attorno ad un’unica cosa: il divertimento.

Abbiamo voluto scegliere le compatte a trazione anteriore del segmento B perché costano tutte meno di 25.000 euro, sono pratiche, veloci quanto basta e regalano ore di divertimento. Durante il 2015 le abbiamo guidate in lungo e in largo, ad ogni andatura e su ogni tipo di strada. Il loro prezzo di saldo le rende accessibili praticamente a tutti e i consumi (di qualche modello) sono quantomeno accettabili.

Vediamo insieme quali sono le migliori compatte sportive economiche.

7 Seat Ibiza Cupra 21.500 Euro 1.8 TSI 191 CV

La Seat Ibiza non si trova all’ultima posizione perché non è un’ottima auto, anzi, ma semplicemente perché dobbiamo ancora testarla a fondo. La spagnola è l’unica ad avere un 1.8 turbo sotto il cofano, e i 191 Cv di potenza, infatti, sono molto più “pieni”, grazie anche ad una coppia di 320 Nm e il motore spinge sempre con una regolarità esemplare fino a 7.000 giri.
La Seat Ibiza Cupra è solo con il cambio manuale a sei marce, e di serie monta anche un differenziale a slittamento limitato elettronico XDS e assetto variabile (in modalità sport si induriscono sospensioni e sterzo).
L’Ibiza Cupra si candida per una delle migliori compatte dell’anno che verrà (2016), e non vediamo l’ora di averla di nuovo tra le mani, questa volta per spremerla a fondo.

6 Abarth 500 18.850 Euro

Niente divide le opinioni come il Cinquino Abarth, o la ami o la odi. Noi l’abbiamo amata, ma non è un’auto priva di difetti, anzi…
La sua posizione di guida è semplicemente troppo alta, mentre il volante risulta posizionato in basso e tropo orizzontale. Il suo rapporto passo-carreggiata, poi, la rende a dir poco tesa quando le si tira il collo e, per la prima volta, ci vien da pensare che l’ESP non disinseribile sia un bene. Più di una volta ci siamo trovati a far una staccata in pieno controsterzo (parlo di più di un quarto di volante). Il differenziale elettronico funziona e non funziona, mentre la coppia massima a 2.000 giri è una vera e propria menzogna. La versione che abbiamo provato quest’anno, la 595 50° Anniversario da 180 Cv era una fabbrica di rumore fino a 3.000 giri, dopo di che si trasformava in una furia scatenata fino ai 5.000.
La piccola Abarth sembra molto più veloce di quello che in realtà è, e il suo temperamento da teppista rende divertente (e a volte preoccupante) ogni strada dotata di curve. Il sound da vettura da rally con tanto di scoppiettii, poi, vi stamperà un sorrido a 32 denti.

5 Opel Corsa OPC - 22.100 Euro

La nuova Opel Corsa OPC fa davvero sul serio. È l’unica del gruppo a montare un differenziale autobloccante (escludendo la 208 By Peugeot Sport che, come abbiamo detto, sfora dal budget), e il suo assetto senza compromessi la rende una delle più focalizzate sulla pista.
Il motore spinge forte - con 207 Cv è la più potente del gruppo -, ma l’enorme trazione in uscita fornita dal differenziale trasforma tutta questa potenza in velocità.
Il cambio manuale a sei marce non brilla come velocità negli innesti, mentre il telaio della vettura è sempre composto e non vi tradirà nemmeno nella guida più “criminale”.

4 Renault Clio RS - 23.800 Euro

La Clio RS porta un grosso fardello sulle spalle, anzi, due. Quest’ultima generazione ha guadagnato un turbo e perso un (delizioso) cambio manuale. Se si riesce ad essere oggettivi e ad evitare il confronto con la versione che sostituisce, la RS è una grande auto. Il 1.6 turbo da 200 Cv spinge sempre, la posizione di guida ora gode di un volante verticale e di una seduta più arretrata e bassa, mentre il posteriore è sempre propenso a chiudere la traiettoria - a volte anche bruscamente. Il cambio a doppia frizione a sei marce è veloce, anche se non all’altezza del DSG del gruppo Volkswagen, e  svolge bene il suo lavoro; purtroppo, però, toglie un po’ di coinvolgimento e di connessione con la vettura.

3 Peugeot 208 GTi - 22.800 Euro

La Peugeot 208 GTi by PS sarebbe arrivata tranquillamente prima nella nostra classifica, ma con un prezzo di 26.200 Euro non solo sfora il tetto di 25.000, ma si avvicina pericolosamente in territorio Mégane RS. La “normale” 208 GTi, tuttavia, ha talento da vendere. Non avrà il differenziale autobloccante e l’assetto granitico della versione Peugeot Sport, ma gode di una messa a punto più morbida e sfruttabile, risultando anche la vettura più completa del gruppo.
L’abitacolo è rifinito bene, con cucitore rosse e il famoso volantino “da Playstation”, mentre alla guida la 208 GTi offre la giusta dose di divertimento. Il motore spinge fluido e regolare, mentre il culo posteriore aiuta l’inserimento quel tanto che basta. Il cambio soffre di qualche impuntamento; i consumi, invece, sono davvero bassi per un 1.6 turbo.

2 Suzuki Swift Sport - 18.200 Euro

Ebbene sì: l’auto meno promettente (sulla carta) finisce al secondo posto della nostra classifica. La Swift Sport è la meno potente e la più economica del gruppo, ma anche una delle più divertenti. Il suo 1,6 naturalmente aspirato ha grinta da vendere: i 136 Cv sono posizionati a quota 6.900 giri e, al contrario delle sue rivali turbo, bisogna impegnarsi per tirane fuori il meglio. Il cambio manuale a sei marce dagli innesti secchi e meccanici rende ancora più piacevole il gioco. Per fortuna, la Swift gode anche di un telaio perfettamente bilanciato con un “punta di sovrasterzo” in rilascio.

1 Ford Fiesta ST - 21.500 Euro

La Ford Fiesta ST è stata una sorpresa per tutti. L’ultima generazione montava un 2.0 litri aspirato ben poco entusiasta di salire di giri, mentre il telaio era poco propenso a collaborare nella guida allegra. La nuova ST, invece, sembra provenire da un altro pianeta.
Il suo 1.6 turbo da 182 Cv è pieno e vigoroso, tanto da sembrare ben più potente di quello che è, mentre il telaio è rigido, cucito addosso e propenso al sovrasterzo in rilascio. Il sottosterzo compare solo nelle curve strette in seconda (non dispone di alcun differenziale autobloccante), ma bisogna proprio fare un errore grosso per provocarlo. lo sterzo, invece, è il migliore della sua categoria, e fornisce un feeling così squisito da far invidia anche a sportive di grosso calibro.
Peccato che gli interni non siano all’altezza del resto, ma questo piccolo neo non riesce a toglierle il primo posto nella nostra classifica delle hot hatch economiche.

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