• pubblicato il 18-01-2016

Le migliori station wagon sportive in listino

di Francesco Neri

Le station wagon sportive coniugano potenze da supercar e tanto spazio per un’intera famiglia e cane al seguito, vediamo quali sono le migliori

Non c’è niente di meglio che unire l’utile al dilettevole, in questo caso la praticità di una station wagon con la potenza di una sportiva purosangue. Le station wagon sportive sono sempre state una categoria da noi molto apprezzata: garantiscono prestazioni incredibili e un bagagliaio così grande da poter attraversare comodamente l’Europa in cinque.
Siete degli smanettoni con famiglia? Allora vediamo insieme quali sono le migliori station wagon sportive.

È inutile nasconderlo, la guerra delle superstation è sempre stata tedesca: partendo dall’Audi RS 2 fino alla spaventosa BMW M5 V10 aspirata, in Germania la guerra di cavalli è sempre stata serrata, e non sembra diminuire.

Skoda Octavia RS

Una Skoda Octavia potrebbe sembrare fuori luogo in questa classifica, ma se riuscite ad andare oltre le apparenze, di sostanza, la RS, ne ha da vendere. Il 2.0 TSI da 230 CV e 350 Nm  del gruppo Volkswagen spinge come un treno con una linearità e una grinta impressionanti, mentre il cambio DSG tira delle fucilate a ogni pressione sul paddle.
Il telaio non si presta molto a grandi giochetti e la guida della Skoda risulta sempre più efficace che coinvolgente. Ma il suo enorme bagagliaio, la velocità del gruppo motore-trasmissione e l’ottima qualità costruttiva sono qualità indiscutibili.
Difficile trovare una station wagon con un rapporto spazio-prezzo-prestazioni migliore.

Audi RS 4

Con l’arrivo della nuova Audi A4 , l’ultima RS4 Avant è prossima alla pensione. L’RS 4 monta un motore V8 4.2 litri aspirato da 450 CV a 8.250 giri e 430 Nm di coppia che presto lascerà spazio a un nuovo propulsore sovralimentato. Per questo tipo di auto, in effetti, il turbo offre numerosi vantaggi: tanta coppia in basso, più efficienza e un range più limitato di giri.
La RS 4 passa da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi e raggiunge i 250 km/h limitati.
Il motore soffre abbastanza della mancanza di coppia in basso e dev’essere tenuto in alto per far correre la RS 4, ma una volta raggiunta la “zona calda” del contagiri la spinta si fa consistente e l’auto comincia ad accumulare velocità, accompagnata dal meraviglioso latrato degli otto cilindri.

BMW M 550 d

L’ultima generazione di BMW M5 non è più disponibile in versione Touring, ma la BMW M 550 d non ve ne farà sentire troppo la mancanza. Sotto il cofano nasconde un sei cilindri in linea da 3.0 litri diesel sovralimentato da tre turbine twin scroll, capace di una potenza di 381 CV e di una coppia stratosferica di 740 Nm.
Il compito di trasmettere la potenza alle ruote è affidato al sistema di trazione integrale Xdrive, che ripartisce la coppia maggiormente all’asse posteriore, mentre il cambio a 8 marce ZF risponde sempre fulmineo e tempestivo.
Il passaggio da 0 a 100 km/h avviene in 4 secondi netti e la velocità massima è di 250 km/h autolimitati.
La 550d non avrà il sound e l’allungo della vecchia M5 V10, ma l’accessibilità delle sue prestazioni e la coppia esagerata la rendono una station wagon follemente veloce e coinvolgente.

Audi RS6

Se siete amanti degli spari sul dritto, l’Audi RS 6 è l’auto che fa per voi. Il V8 4.0 litri biturbo produce la bellezza di 600 CV e 700 Nm di coppia ed è in grado di sparare la RS 6 da 0 a 100 in 3,0 secondi fino alla velocità massima di 250 km/h dove interviene il limitatore elettronico.
Ma la RS 6 non è veloce solo in linea retta. Il sistema di trazione integrale Audi privilegia l’assale posteriore (dotato di differenziale autobloccante) in modo da evitare quel pronunciato sottosterzo tipico dei vecchi modelli Audi, e lo sterzo è molto più vivo e dettagliato di quanto ci si aspetti.
Il livello di prestazioni è davvero altissimo, e su strada la RS è in grado di raggiungere velocità pazzesche senza il minimo sforzo.

Mercedes E 63 AMG

C’è una caratteristica che fa spiccare la Mercedes E 63 AMG rispetto alle sue concorrenti: la trazione posteriore. È lecito aspettarsi una trazione integrale su una station wagon di tale potenza (le station dovrebbero essere vetture più pratiche), ma perché rinunciare alla libidine del sovrasterzo di potenza? Di fatto, la E 63 è acquistabile anche con in versione 4MATIC, ma noi chiaramente preferiamo la sorella cattiva. Il motore, nonostante la sigla 63, non è più il 6.2 litri aspirato, bensì un 4.0 litri V8 biturbo da 557 CV a 5500 giri/min  CV e 720 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a 7 rapporti.
Questo motore è un vero portento e fa dimenticare alla svelta il vecchio  “seiedue” aspirato: il sound è gutturale e minaccioso, e la quantità di spinta che riesce a fornirvi dà assuefazione.
La riserva di potenza è tale da permettervi di disegnare lunghe strisce nere sull’asfalto con estrema facilità, ma il grip delle enormi ruote posteriori è sufficiente per anche per una guida più pulita.

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